Novità pensioni: tre possibili opzioni per diminuire i costi di Quota 100

Guendalina Grossi - Pensioni

Si torna a parlare di riforma delle pensioni, i tecnici stanno vagliando diverse opzioni per capire come ridurre i costi di Quota 100.

Novità pensioni: tre possibili opzioni per diminuire i costi di Quota 100

Il tema della riforma delle pensioni sembra essere ancora una volta la centro dell’attenzione. Il Governo, come è ormai noto, ha elaborato una serie di proposte per superare la legge Fornero, ma nonostante ciò ancora non è chiaro quale misura sarà introdotta nella Legge di Bilancio 2019.

Come sappiamo una tra le ipotesi più valide per riformare il sistema previdenziale è quella di inserire nel nostro ordinamento la Quota 100 che consentirebbe a coloro che hanno raggiunto 64 anni di età e che hanno versato 36 anni di contributi di andare in pensione anticipatamente.

Nelle ultime ore però stanno circolando delle voci sulla possibilità di introdurre questa misura con una penalizzazione per contenere i costi della Quota 100.

Questa però è solo una delle ipotesi vediamo insieme quali altri proposte sone al vaglio dei tecnici.

Quota 100: possibile introduzione di una penalizzazione per contenere i costi della misura

Dopo svariati mesi ancora non si è trovata una soluzione per superare la Legge Fornero, e a pochi giorni dalla presentazione del nuovo DEF non si sa ancora quale misura verrà inserita in manovra per riformare il sistema previdenziale.

L’ipotesi più plausibile sembra essere quella di calcolare la pensione anticipata col meno vantaggioso metodo contributivo per tutti i versamenti successivi al 1995, quando fu appunto introdotto il nuovo sistema.

Ma questa non è l’unica opzione che il Governo sta prendendo in considerazione per inserire la Quota 100 nella Legge di Bilancio 2018 mantenendo dei costi ragionevoli.

Altre due possibili ipotesi per introdurre la Quota 100

Ci sono altri due ipotesi che i tecnici stanno considerando per introdurre la Quota 100:

  • tagliare di 1/1,5 punti percentuali della pensione per ogni anno di anticipo rispetto a 67 anni;
  • effettuare un taglio permanente, ma in questo caso la penalizzazione sarebbe più bassa: i tecnici della Lega parlano di mezzo punto per ogni anno di anticipo, ma potrebbe essere anche un punto.

Appare chiaro che ancora il Governo non ha preso una decisione su quale misura potrà essere adottata per superare la Legge Fornero. Ciò che è evidente è che i fondi per riforma il sistema previdenziale non bastano per introdurre le proposte avanzate dall’Esecutivo.

Non ci resta ora che aspettare e vedere quale decisione verrà presa nei prossimo giorni al fine di riformare il sistema pensionistico.