Lavori faticosi e pesanti, domanda INPS per l’accesso alla pensione anticipata entro il 1° maggio 2022

Francesco Rodorigo - Pensioni

Il messaggio INPS n. 1201 del 16 marzo 2022 fornisce le istruzioni per la domanda di riconoscimento dei lavori faticosi e pesanti, ai fini dell'accesso alla pensione anticipata. L'istanza dovrà essere presentata entro il 1° maggio 2022 dai lavoratori che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.

Lavori faticosi e pesanti, domanda INPS per l'accesso alla pensione anticipata entro il 1° maggio 2022

L’INPS ha fornito tramite il messaggio numero 1201 del 16 marzo 2022 le istruzioni per la presentazione, entro il 1° maggio 2022, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti.

In particolare sono interessati i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso alla pensione dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.

La possibilità di pensione anticipata, senza il raggiungimento dell’età pensionabile, è stata stabilita dal decreto legislativo numero 67 del 2011.

La norma permette il pensionamento anticipato ai lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti.

Lavori faticosi e pesanti, domanda INPS per l’accesso alla pensione anticipata entro il 1° maggio 2022

Il messaggio n. 1201 dell’INPS ricorda ai lavoratori interessati la scadenza del 1° maggio per quanto riguarda la presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti.

Possono presentare la domanda le seguenti categorie di lavoratori che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023:

  • i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti;
  • i lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”;
  • i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo.

I requisiti necessari sono indicati nella tabella.

Lavoratori dipendenti
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 61 e 7 mesi 97,6
Lavoratori autonomi
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 62 e 7 mesi 98,6

Necessitano di tali requisiti anche i lavoratori notturni:

  • occupati a turni per un numero di giorni lavorativi pari o superiori a 78 all’anno;
  • che prestano attività per periodi di durata pari all’intero anno lavorativo.

I requisiti necessari invece per i lavoratori notturni a turno occupati per un numero di giorni lavorativi da 64 a 71 all’anno sono indicati nella tabella di seguito riportata.

Lavoratori dipendenti
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 63 e 7 mesi 99,6
Lavoratori autonomi
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 64 e 7 mesi 100,6

Per quel che riguarda i lavoratori notturni a turno occupati per un numero di giorni lavorativi da 72 a 77 all’anno, i requisiti necessari sono i seguenti:

Lavoratori dipendenti
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 62 e 7 mesi 98,6
Lavoratori autonomi
Anzianità contributiva Requisito anagrafico Quota (somma età e anzianità contributiva)
almeno 35 anni minimo 63 e 7 mesi 99,6

I numeri delle quote sono adeguati all’incremento della speranza di vita per effetto dei decreti direttoriali del 6 dicembre 2011 e del 16 dicembre 2014, in attuazione dell’articolo 12 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010 e ss.mm.ii.

Lavori faticosi e pesanti, le domande per il trattamento pensionistico entro il 1° maggio 2022

La domanda per l’accesso alla pensione riservato ai lavoratori che svolgono mansioni particolarmente faticose e pesanti deve essere presentata entro il 1° maggio 2022 per tutti coloro che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, così come lo scorso anno.

La domanda di riconoscimento del beneficio deve essere inoltrata telematicamente, insieme al modulo “AP45” e alla documentazione minima richiesta indicata nella tabella A allegata al decreto interministeriale del 2011.

Decreto interministeriale 20 settembre 2011
Indicazioni documentazione minima da presentare per accedere al trattamento pensionistico

Nel caso in cui la domanda venisse presentata oltre i termini previsti, e comunque accertato il possesso dei requisiti prescritti, la decorrenza della pensione è differita secondo le seguenti scansioni temporali:

  • un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari a un mese;
  • due mesi, per un ritardo della presentazione compreso tra un mese e due mesi superiore a un mese e inferiore a tre mesi;
  • tre mesi, per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

Successivamente alla presentazione della domanda l’INPS comunicherà al lavoratore interessato l’esito della richiesta.

La domanda può essere accolta, rigettata o in attesa di accertamenti.

Nello specifico sono previsti i seguenti esiti:

  • l’accoglimento della domanda, con il dettaglio della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico;
  • l’accertamento dei requisiti, relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, con differimento della decorrenza del trattamento pensionistico in ragione dell’insufficiente copertura finanziaria; in questi casi, la prima data utile per l’accesso al pensionamento viene indicata, con successiva comunicazione;
  • il rigetto della domanda, qualora sia accertato il mancato possesso dei requisiti relativi allo svolgimento delle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

Oltre alla richiesta del beneficio i lavoratori devono anche presentare la domanda di pensionamento per vedersi riconosciuto il trattamento pensionistico.

INPS - Messaggio numero 1201 del 16 marzo 2022
Presentazione delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1° maggio 2022 per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023. Decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67, come modificato dalla legge 11 dicembre 2016. n. 232

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