ISA 2020: la richiesta di stop alle pagelle fiscali per lo scorso anno

Tommaso Gavi - Studi di settore

ISA 2020, da più parti si chiedono modifiche all'applicazione per il precedente periodo di imposta, a causa dell'emergenza coronavirus. Il comunicato stampa del 15 marzo 2021 della CNPR riporta le posizioni sul tema delle diverse forze politiche.

ISA 2020: la richiesta di stop alle pagelle fiscali per lo scorso anno

ISA 2020, nel webinar promosso dalla Cassa nazionale di Previdenza dei Ragionieri commercialisti e degli esperti contabili emerge la richiesta di disapplicazione, totale o parziale, delle pagelle fiscali per lo scorso anno.

La richiesta di revisione dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale è emersa da più parti e con diverse sfumature.

Per il MoVimento 5 Stelle rivedere l’applicazione degli ISA è stata definita una “battaglia storica”.

Fratelli d’Italia, nelle parole di Marco Osnato, si è detta d’accordo con l’abolizione degli indicatori.

Anche Gian Mario Fragomeli, del Partito Democratico, ha evidenziato la necessità di moderazione nell’applicazione delle pagelle fiscali.

D’accordo con questa linea si è detto anche Massimo Ungaro di Italia Viva.

ISA 2020: la richiesta di stop alle pagelle fiscali per lo scorso anno

Sulla necessità di revisione dell’applicazione degli ISA per l’anno 2020 il parere è unanime.

Le posizioni delle varie forze politiche, tuttavia, hanno sfumature diverse che passano dalla totale disapplicazione delle pagelle fiscali per lo scorso periodo di imposta alla moderazione nell’applicazione.

Le dichiarazioni dei vari esponenti di diverse forze politiche sono riportate nel comunicato del 15 marzo 2021 che dà conto del webinar organizzato dalla Cassa nazionale di Previdenza dei Ragionieri commercialisti e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca.

La deputata del MoVimento 5 Stelle, Vita Martinciglio, ha sottolineato quanto segue:

“Rivedere l’applicazione degli Indicatori sintetici di affidabilità per l’anno 2020 è una battaglia storica del Movimento 5 stelle che, alla luce dell’emergenza pandemica, è diventata una vera e propria esigenza sentita da molti professionisti. Mi auguro che questa nuova maggioranza di governo, più solida e compatta della precedente, proceda speditamente verso la scelta della disapplicazione temporanea. E’ la sfida che lanciamo a tutte le forze politiche”.

La risposta delle altre compagini non si è fatta attendere. Sulla stessa linea si è subito pronunciato Fratelli d’Italia, rappresentato dal parlamentare Marco Osnato, segretario della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

Osnato si è detto contrario agli ISA, fin dall’introduzione stessa:

“Sono sempre stato d’accordo all’abolizione totale di questi ‘indicatori’, che per quanto mi riguarda è strumento inappropriato e inadeguato, a prescindere dalla crisi economica scaturita dall’emergenza Coronavirus. Bisogna individuare una nuova soluzione che sia in grado di sostenere aziende e professionisti”.

ISA 2020: moderazione nell’applicazione delle pagelle fiscali

Sull’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2020, con posizioni meno nette, si sono espressi il Partito Democratico e Italia Viva.

Il deputato PD Gian Mario Fragomeli ha sottolineato la necessità di una revisione nell’applicazione degli ISA, vista anche l’emergenza coronavirus.

Fragomeli ha dichiarato:

“Ci vuole moderazione nell’applicare gli Isa per il 2020. Si è trattato di un anno particolare che impone una selettività da parte dello Stato. Bisogna tenere presente che alcune attività non si sono interrotte e la crisi ha colpito con diversa intensità. Non dobbiamo essere generalisti ma analizzare i diversi casi”

Posizioni simili sono state evidenziate anche dal parlamentare Massimo Ungaro, di Italia Viva.

Ungaro si è espresso come segue:

“Premettendo che sono favorevole agli Isa poiché introducono meccanismi premiali e sono un buon avanzamento rispetto agli studi di settore, sono d’accordo alla moderazione della loro applicazione per il 2020, tenendo conto dell’impatto della pandemia sui fatturati. Sarebbe sbagliato non farlo. Ma non parlerei di vero e proprio annullamento. Non possiamo sanzionare chi ha pagato meno tasse perché ha avuto un crollo del fatturato, ma nemmeno fare passi indietro”.

Sulla completa disapplicazione si è espresso anche Paolo Longoni, consigliere d’amministrazione della CNPR.

Longoni indica la disapplicazione temporanea come una possibile soluzione da perseguire:

“Sarebbe oggettivamente una mossa di buon senso provvedere per l’anno 2020 alla disapplicazione degli Isa per lavoratori autonomi e imprese. Parliamo di redditi ‘terremotati’ nei confronti dei quali la struttura dei costi è rimasta la stessa. Al momento delle dichiarazioni dei redditi, con ogni probabilità, ci troveremo di fronte a molti problemi per risultare congrui con i parametri. E la disapplicazione temporanea può essere la soluzione”.

La disapplicazione dovrà essere decisa attraverso un apposito intervento normativo.

In attesa di tale intervento si dovranno seguire le istruzioni del provvedimento numero 27444 del 28 gennaio 2021 dell’Agenzia delle Entrate, che individua i dati economici contabili e strutturali di riferimento.

Il documento di prassi individua le nuove attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici sintetici di affidabilità fiscale ed apre ad una possibile semplificazione per il periodo d’imposta 2021, con la riduzione del numero dei modelli.

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