Esame di Stato 2021 a distanza: in quali casi? Le novità nel protocollo di sicurezza

Stefano Paterna - Scuola

Esame di Stato 2021, siglata l'intesa tra Ministero dell'Istruzione e sindacati della scuola per lo svolgimento in sicurezza e in presenza. In specifici casi sarà tuttavia possibile svolgere le prove a distanza e in videoconferenza: ecco quando.

Esame di Stato 2021 a distanza: in quali casi? Le novità nel protocollo di sicurezza

Esame di Stato 2021, via libera alla possibilità di svolgimento a distanza.

Il Ministero dell’Istruzione e i sindacati di categoria hanno firmato il 21 maggio il protocollo d’intesa per lo svolgimento in sicurezza e in presenza degli Esami di Stato della scuola secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2020-21.

Una delle novità rispetto a quanto previsto lo scorso anno per il contenimento della pandemia di Covid-19 è costituita dalla possibilità di tenere le prove dell’esame per i candidati o i lavori della Commissione in modalità di videoconferenza, quindi a distanza, in alcuni casi specifici.

L’altra consiste invece nell’obbligo delle mascherine chirurgiche e nel divieto di quelle di comunità, in pratica quelle lavabili e riutilizzabili. Viene invece sconsigliato l’uso prolungato delle mascherine FFP2 da parte degli studenti.

Le scuole per lo svolgimento regolare degli Esami di Stato potranno impiegare i fondi per 30 milioni di euro che il Ministero dell’Istruzione ha assegnato per tale scopo nel periodo dell’emergenza sanitaria.

Esame di Stato 2021: quando si possono tenere a distanza?

La novità del protocollo dell’Esame di Stato 2020-21 firmato da Cisl, Cgil, Uil, Confsal Snals, Anief, Anp-Cida, Dirigentiscuola-Di.S.Conf e Ministero sta soprattutto nella possibilità di tenere le sessioni e i lavori dei commissari a distanza con l’impiego di videoconferenze.

Vediamo in quali casi:

  • per gli studenti malati che si trovino in luoghi di cura od ospedali, o che siano comunque impossibilitati ad uscire di case nel periodo dell’esame (ad esempio se in quarantena), oltre che per i detenuti;
  • nel caso di un aggravamento della situazione epidemiologica che suggerisca l’opportunità di evitare la presenza fisica nelle sessioni d’esame, in base a disposizioni delle autorità competenti oppure nel caso che un dirigente scolastico o il presidente della commissione d’esame ritenga di non poter applicare le disposizioni di sicurezza stabilite e lo comunichi all’Ufficio Scolastico Regionale;
  • laddove un commissario non possa seguire gli esami in presenza in virtù di disposizioni sanitarie legate all’emergenza, il presidente può disporre l’uso della video conferenza.

Inoltre, se le condizioni dettate dalla necessità di contenere la pandemia lo richiedessero si potranno svolgere a distanza anche le riunioni plenarie delle commissioni d’esame.

Esami di Stato 2021, protocollo d’intesa MI-sindacati
Linee operative per garantire il regolare svolgimento degli Esami conclusivi di Stato 2020/2021

Esame di Stato, le misure che rimangono in vigore dallo scorso anno

Il protocollo per tenere in presenza e in sicurezza gli Esami di Stato ha avuto già lo scorso anno il suo “battesimo del fuoco”. Ricordiamone le caratteristiche essenziali:

  • pulizia approfondita preliminare e quotidiana dei locali scolastici e igienizzazione degli oggetti e delle superfici impiegate durante la prova;
  • installazione di dispenser di gel igienizzante per la pulizia frequente delle mani nei punti di accesso delle scuole;
  • ricambio d’aria nei locali adibiti a sessione d’esame;
  • scaglionamento dei candidati.

Da parte del Ministero e delle organizzazioni di categoria erano predisposti e lo saranno anche quest’anno:

  • un servizio di help-desk per le eventuali necessità delle singole scuole;
  • il Tavolo nazionale permanente composto da rappresentanti del Ministero e dei sindacati per il monitoraggio dell’applicazione delle indicazioni contenute nel Documento tecnico scientifico;
  • tavoli analoghi costituiti presso ogni Ufficio Scolastico Regionale. L’anno scorso questi tavoli erano aperti anche ad altri soggetti quali gli enti locali, i Servizi di igiene epidemiologica, la Croce Rossa e la Protezione Civile.

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