Concorso magistratura: domande entro il 21 novembre per 400 nuove assunzioni

Francesco Rodorigo - Pubblica Amministrazione

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per l'assunzione di 400 nuovi magistrati ordinari. Se in possesso dei requisiti richiesti si può fare domanda fino alla scadenza del 21 novembre 2022. Come stabilito dal Decreto Aiuti ter sarà ampliata la platea dei possibili partecipanti.

Concorso magistratura: domande entro il 21 novembre per 400 nuove assunzioni

Concorso magistratura per 400 posti, domande entro il 21 novembre 2022.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale concorsi ed esami n. 84 del 21 ottobre 2022 il bando del Ministero della Giustizia per il concorso riservato agli aspiranti magistrati.

Una nuova selezione a pochi mesi dall’ultima, con l’obiettivo di assicurare agli uffici giudiziari più risorse e contribuire a colmare le carenze di organico.

Tornano le 8 ore di tempo per la prova scritta dopo le limitazioni imposta dalla pandemia e come stabilito dal Decreto Aiuti ter sarà ampliata la platea dei partecipanti alle prove.

I candidati possono accedere con il diploma di laurea in giurisprudenza, senza aver necessariamente frequentato tirocini o scuole di specializzazione.

Concorso magistratura: domande entro il 21 novembre per 400 nuove assunzioni

Il Ministero della Giustizia ha indetto un nuovo bando di concorso per 400 magistrati ordinari, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale concorsi ed esami n. 84 del 21 ottobre 2022.

Il nuovo concorso per la magistratura arriva in seguito al precedente da 500 posti, avviato a luglio e per il quale si sta procedendo alla correzione degli scritti.

L’obiettivo di questi concorsi è quello di sopperire alla carenza di personale registrata presso gli uffici giudiziari del territorio.

La domanda di partecipazione va inviata entro il 21 novembre 2022, utilizzando l’apposita piattaforma di compilazione del form sul sito del Ministero della Giustizia, accedendo con SPID, CIE o CNS.

Le istruzioni relative alla modalità di compilazione e invio della domanda sono riportate in allegato al decreto e sul sito del Ministero.

I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti per la partecipazione:

  • cittadinanza italiana;
  • esercizio dei diritti civili;
  • condotta incensurabile;
  • idoneità fisica all’impiego;
  • posizione regolare nei confronti del servizio di leva, secondo la normativa applicabile;
  • non essere stato dichiarato per tre volte non idoneo nel concorso per esami alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda;
  • essere in regolo con il pagamento delle spese concorsuali, 50 euro.

Gli aspiranti magistrati ordinari, inoltre, devono rientrare in una delle seguenti categorie:

  • magistrati amministrativi e contabili;
  • procuratori dello Stato che non sono incorsi in sanzioni disciplinari;
  • dipendenti dello Stato, dirigenti o appartenenti a posizioni dell’area C, con almeno cinque anni di anzianità, entrati tramite concorso per cui era richiesta la laurea in giurisprudenza di durata non inferiore a quattro anni e senza sanzioni disciplinari a carico;
  • docenti universitari di ruolo in materie giuridiche in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
  • dipendenti della pubblica amministrazione, degli enti pubblici a carattere nazionale e degli enti locali, dirigenti o appartenenti alla ex area direttiva, entrati tramite concorso per cui era richiesta la laurea in giurisprudenza di durata non inferiore a quattro anni, con almeno cinque anni di anzianità e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
  • abilitati all’esercizio della professione forense anche se non iscritti all’albo degli avvocati e, se iscritti all’albo degli avvocati che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
  • coloro i quali hanno svolto le funzioni di magistrato onorario per almeno sei anni senza demerito, senza essere stati revocati e che non siano incorsi in sanzioni disciplinari;
  • laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito, salvo che non si tratti di seconda laurea, al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni.

L’esame consiste in una prova scritta e una orale che verteranno sulle materie indicate nel bando.

Lo scritto prevede lo svolgimento di tre brevi elaborati teorici. Il tempo a disposizione torna ad essere di 8 ore dopo le restrizioni imposte dalla pandemia negli ultimi concorsi.

Sono ammessi alla prova orale i candidati che ottengono almeno 12/20 in ciascuna delle materie della prova scritta.

Concorso magistratura: si applicano le nuove regole stabilite dal Decreto Aiuti ter

Si applicano, dunque, le novità introdotte dal Decreto Aiuti ter per velocizzare l’assunzione dei nuovi magistrati e ridurre i tempi delle procedure di reclutamento.

L’accesso ai concorsi per la magistratura, infatti, viene esteso anche ai neolaureati in giurisprudenza, che hanno conseguito il titolo in seguito a corsi universitari di almeno quattro anni.

Possono partecipare, quindi, tutti i laureati senza che abbiano necessariamente dovuto frequentare tirocini o scuole di specializzazione per le professioni legali.

Non sarà più obbligatorio il possesso del dottorato di ricerca in materie giuridiche o il titolo di specializzazione dopo un corso di 2 anni.

Novità anche per quanto riguarda lo svolgimento della prova scritta. I candidati, infatti, potranno utilizzare strumenti informatici, come il computer.

Per tutti gli altri dettagli relativi al concorso per 400 magistrati ordinari si rimanda al testo integrale del bando.

G.U. concorsi ed esami n. 84 del 21 ottobre 2022
Concorso, per esami, a quattrocento posti di magistrato ordinario

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