Testo Unico delle Sanzioni Tributarie (D.Lgs. 173/2024): ambito, principi generali e struttura

Sandra Pennacini - Imposte

Il Testo Unico delle Sanzioni Tributarie racchiude l'intero sistema sanzionatorio in un codice unico. Cosa cambia dal 1° gennaio 2027: l'analisi della struttura, dell'articolazione e degli impatti del decreto legislativo n. 173/2024

Testo Unico delle Sanzioni Tributarie (D.Lgs. 173/2024): ambito, principi generali e struttura

La data del 1° gennaio 2027 rappresenta lo spartiacque verso il nuovo assetto del diritto tributario italiano.

A partire da tale data, infatti, diventano efficaci tutti gli otto Testi Unici che riordinano, e al tempo stesso stravolgono, l’intero impianto normativo fiscale.

Per affrontare con metodo questo delicato passaggio è opportuno, prima di tutto, analizzare per sommi capi i singoli decreti legislativi.

Si parte dunque dal primo tassello approvato in attuazione dell’articolo 21 della Legge Delega n. 111/2023: il Testo Unico delle Sanzioni Tributarie, Amministrative e Penali (Decreto Legislativo 5 novembre 2024, n. 173).

Inquadramento generale: il “codice unico” del sistema sanzionatorio

Il D.Lgs. 5 novembre 2024, n. 173 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 279 del 28 novembre 2024) introduce per la prima volta nella storia del diritto tributario italiano un codice unico delle sanzioni, unificando in un solo testo normativo sia la disciplina delle sanzioni amministrative, sia i reati penali tributari.

Fino al 31 dicembre 2026, i riferimenti normativi necessari al fine di ricostruire il quadro sanzionatorio di una violazione sono:

  • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 per la parte generale e i principi (imputabilità, colpevolezza, concorso, continuazione e ravvedimento);
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471 per le singole sanzioni (redditi, IVA e riscossione);
  • D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 per le fattispecie di reato penale tributario.

Dal 1° gennaio 2027, questo frazionamento viene superato.

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