Supplemento di pensione INPS: come funziona e come si richiede

Francesco Rodorigo - Pensioni

Il supplemento di pensione è una prestazione dell'INPS rivolta ai pensionati che continuano a lavorare e a versare i relativi contributi. Si tratta di un aumento dell'importo della pensione ordinaria, calcolo e requisiti variano in base alla tipologia di trattamento. Si può fare domanda a partire da 5 anni dalla data di decorrenza della pensione.

Supplemento di pensione INPS: come funziona e come si richiede

Il supplemento di pensione è una prestazione INPS che spetta ai titolari di pensione principale, supplementare o di assegno ordinario di invalidità che continuando a lavorare versano i relativi contributi.

Consiste in un aumento dell’importo della pensione di cui si è titolari, da calcolare sulla base della tipologia di trattamento e dei contributi versati a partire dalla data di pensionamento.

Può essere concesso solamente a condizione che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di decorrenza della pensione, due anni nel caso della gestione separata.

La domanda si presenta online all’INPS attraverso il Consulente delle Pensioni, oppure tramite contact center o enti di patronato abilitati.

Supplemento di pensione: come funziona e a chi è rivolto

Il supplemento di pensione è una prestazione dell’INPS che va ad integrare l’importo del trattamento di cui si è già titolari. Possono ricevere questo supplemento i pensionati che hanno continuato a lavorare e a versare i contributi all’INPS.

Non si tratta di un trattamento separato, va ad integrare quello già esistente sommando l’importo dell’aumento a quello dell’assegno pensionistico.

I supplementi iniziano ad essere versati a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge.

L’aumento si calcola in base ai contributi versati dal lavoratore dopo la pensione. Le regole sul calcolo e sui requisiti variano a seconda della tipologia di trattamento e dei contributi per i quali si chiede il supplemento. L’importo incrementa il totale della pensione già percepita e si calcola con lo stesso sistema.

Per le anzianità contributive acquisite a partire dal 1° gennaio 2012, il calcolo dell’importo del supplemento si effettua con il sistema di calcolo contributivo. Per le anzianità acquisite prima di questa data, invece, il calcolo segue quello utilizzato per la liquidazione della pensione.

Nel caso in cui la pensione sia integrata al trattamento minimo, l’importo potrebbe essere assorbito dalla stessa integrazione. Se l’assorbimento è totale, l’importo del pagamento sarà invariato. Se, invece, l’assorbimento è parziale al pensionato verrà corrisposta la cifra in eccesso.

Supplemento di pensione: a chi spetta e chi può fare domanda

Il supplemento di pensione spetta ai titolari di pensione che hanno versato contributi all’INPS lavorando dopo la data di decorrenza della pensione.

In particolare è riservato ai titolari della pensione principale, supplementare o dell’assegno ordinario di invalidità, che sono iscritti alla:

  • Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), per i lavoratori dipendenti o autonomi. Nel caso in cui la pensione del titolare sia liquidata nel FPLD (Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti), il supplemento può essere richiesto anche per una eventuale contribuzione versata in una o più gestioni speciali dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori) prima della decorrenza della pensione;
  • Gestione separata, spetta dopo la decorrenza della pensione nella medesima assicurazione;
  • Gestione dei lavoratori spettacolo e sport (ex ENPALS), spetta dopo la decorrenza della pensione nella medesima assicurazione o nel FPLD.

I titolari di pensione principale del Fondo Volo e del soppresso Fondo Autoferrotranvieri hanno diritto ad un supplemento per i contributi maturati nell’AGO a partire dal 1° gennaio 1996.

Il supplemento spetta anche ai lavoratori che hanno ottenuto il trattamento pensionistico attraverso un istituto di “cumulo” dei periodi assicurativi, come la totalizzazione o il cumulo previsti dalla legge n. 228/2012.

I pensionati in queste gestioni che, successivamente alla decorrenza della pensione, hanno continuato a lavorare e a versare contributi, possono richiedere il supplemento nel caso in cui la gestione ne preveda la possibilità nel proprio ordinamento.

I pensionati dei fondi Elettrici e Telefonici non possono ricevere il supplemento di pensione, poiché tali fondi sono stati soppressi. Fanno eccezione i titolari di assegni ordinari di invalidità.

Nel caso di pensionati che possono far valere periodi di lavoro fuori dall’Italia, il diritto alla pensione può essere accertato con la totalizzazione dei periodi di assicurazione italiani ed esteri. In questa circostanza il supplemento può essere erogato in linea con le convenzioni internazionali.

Supplemento di pensione: procedura per la domanda

I pensionati possono verificare il possesso dei requisiti utilizzando il Consulente delle Pensioni, uno strumento messo a disposizione dall’INPS per facilitare la presentazione delle domande relative ai trattamenti pensionistici.

Il supplemento può essere concesso solamente dopo un periodo di tempo minimo dalla decorrenza della pensione di cui si è titolari. Di norma è necessario che siano trascorsi almeno cinque anni dalla data di pensionamento.

In alcuni casi specifici è possibile fare richiesta, una sola volta, dopo due anni dalla data di decorrenza della pensione:

  • per i contributi versati o accreditati nel FPLD dopo il pensionamento, a condizione che sia stata compiuta l’età pensionabile richiesta nell’AGO;
  • per i contributi versati o accreditati prima o dopo il pensionamento nel FPLD, a condizione che al momento della domanda sia stata compiuta l’età richiesta per il pensionamento di vecchiaia nelle gestioni dei lavoratori autonomi;
  • per i contributi versati o accreditati dopo il pensionamento sia nelle gestioni dei lavoratori autonomi sia nell’AGO, a condizione che sia stata compiuta l’età pensionabile prevista nella gestione in cui si chiede il supplemento;
  • per i contributi versati nella Gestione Separata per periodi successivi alla data di decorrenza della pensione. Non è necessario aver compiuto l’età pensionabile per la vecchiaia previsto nella gestione;
  • per i contributi versati o accreditati nella Gestione dei lavoratori spettacolo e sport, a condizione che sia stata compiuta l’età pensionabile richiesta.

La domanda si può presentare online all’INPS attraverso i servizi dedicati:

  • Consulente delle Pensioni;
  • contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 da rete mobile;
  • enti di patronato abilitati.

30 giorni è il periodo di lavorazione dei provvedimenti, così come stabilito dalla legge n. 241/1990.

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