Scadenze fiscali dicembre 2018: IMU e TASI, rottamazione e acconto IVA

Redazione - Scadenze fiscali

Scadenze fiscali dicembre 2018: è il mese per pagare le rate scadute della rottamazione bis e accedere alla pace fiscale. Entro il 17 dicembre il versamento del saldo IMU e TASI e non solo. Ecco lo scadenzario completo degli adempimenti.

Scadenze fiscali dicembre 2018: IMU e TASI, rottamazione e acconto IVA

Scadenze fiscali dicembre 2018: chiusura d’anno con scadenzario ricco di adempimenti. È il mese per mettersi in regola con le rate della rottamazione bis scadute al fine di accedere ai benefici della pace fiscale, ma anche quello in cui bisognerà pagare il saldo IMU e TASI e l’acconto IVA.

Non si tratta delle uniche scadenze del mese di dicembre 2018 perché così come indicato nello scadenzario degli adempimenti fiscali dell’Agenzia delle Entrate il calendario è ricco di date da ricordare.

Si partirà già da lunedì 3, giorno per il versamento dell’imposta di registro sui contratti di affitto, fino ad arrivare al 31 dicembre, scadenza per il versamento delle imposte sui redditi dovute dagli eredi.

Saranno tuttavia tre le scadenze fiscali caratterizzanti da tenere a mente a dicembre 2018:

  • il 7 dicembre, termine per pagare le rate di luglio, settembre e ottobre della rottamazione bis per rientrare nella nuova definizione agevolata delle cartelle;
  • il 17 dicembre, termine per pagare il saldo IMU e TASI 2018;
  • il 27 dicembre, termine per il versamento dell’acconto IVA 2018.

Facciamo di seguito il punto sul calendario completo delle scadenze fiscali del mese di dicembre.

Scadenze fiscali 7 dicembre 2018: versamento rate scadute rottamazione bis

Entro la scadenza del 7 dicembre 2018 sarà possibile mettersi in regola con le rate scadute della rottamazione bis ed accedere automaticamente alla rateizzazione lunga prevista dal Decreto Legge n. 119/2018.

Nel dettaglio, i contribuenti ammessi alla definizione agevolata delle cartelle affidate dal 2000 al 2017 potranno pagare le rate scadute a luglio, settembre ed ottobre relativa alla definizione agevolata delle cartelle (D.L. n. 148/2017), accedere alla rottamazione ter e beneficiare della dilazione fino a 18 rate del debito residuo.

Il pagamento potrà essere effettuato tramite i bollettini già inviati dall’Agenzia Entrate Riscossione o presso gli sportelli dell’AdER presenti sul territorio.

Pagando le rate scadute a luglio, settembre e ottobre, l’accesso alla rottamazione ter sarà automatico e il contribuente riceverà una nuova Comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dove sarà indicata la dilazione del totale residuo da pagare.

Scadenze fiscali 17 dicembre 2018: saldo IMU e TASI

Tra le scadenze caratterizzanti del mese di dicembre 2018 vi è, come ogni anno, l’appuntamento con il saldo di IMU e TASI. Il termine per il pagamento della seconda rata delle due imposte è fissato a lunedì 17.

La naturale scadenza per il pagamento del saldo dei tributi locali, fissata al 16 dicembre di ogni anno, è oggetto di proroga di legge poiché cade di domenica.

Anche per il 2018 l’IMU e la TASI non sono dovute sull’abitazione principale, salvo che la prima casa rientri tra gli immobili di lusso.

Si ricorda di controllare le delibere dei Comuni per prendere visione di variazioni di aliquote, riduzioni o esenzioni.

I lettori possono consultare ulteriori approfondimenti accedendo alle sezioni dedicate a Imu e Tasi.

Scadenze fiscali 17 dicembre 2018, adempimenti periodici INPS, Irpef e IVA mensili

È fissata a lunedì 17 dicembre 2018 la scadenza degli adempimenti periodici Irpef, Inps e IVA per i contribuenti titolari di partita IVA e per i sostituti d’imposta.

Per quanto riguarda gli adempimenti IRPEF, la scadenza riguarda il versamento delle ritenute alla fonte a titolo d’acconto operate dai sostituti d’imposta su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel mese precedente. Oltre alle ritenute il sostituto d’imposta deve versare anche le addizionali comunali e regionali;
  • redditi di lavoro autonomo corrisposti nel mese precedente, provvigioni per rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione e di rappresentanza corrisposte nel mese precedente. Il codice tributo da utilizzare in questo caso è 1040 con periodo di competenza 11/2018.

Nello stesso modello F24 è possibile pagare anche i contributi INPS dovuti dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte nel mese precedente.

Inoltre, entro il prossimo 17 dicembre 2018 i contribuenti con liquidazione IVA mensile dovranno effettuare il versamento dell’imposta dovuta per novembre 2018. Il pagamento dovrà essere effettuato con modello F24 e codice tributo 6011 nella sezione erario.

Scadenze fiscali 27 dicembre 2018: acconto IVA

In chiusura del mese sarà la scadenza del 27 dicembre 2018 quella più impegnativa per professionisti e imprese: si tratta del termine per il versamento dell’acconto IVA dovuto in relazione al periodo d’imposta 2017.

L’acconto IVA può essere calcolato con tre diversi metodi:

  • metodo storico: l’acconto Iva è pari all’88% dell’Iva versata per il mese o trimestre dell’anno precedente, prendendo come riferimento la liquidazione Iva 2017;
  • metodo previsionale: calcolo acconto Iva in base ad una previsione delle operazioni effettuate nell’ultima parte del 2018, mese o trimestre sulla base del tipo di contribuente. Anche in questo caso bisognerà versare l’88% dell’imposta dovuta;
  • metodo analitico: il calcolo si basa sulle operazioni effettuate entro il 20 dicembre 2018 e l’acconto è pari al 100% dell’importo derivante dalla liquidazione che tiene conto dell’Iva relativa alle seguenti operazioni:
  1. operazioni annotate nel registro delle fatture emesse (o dei corrispettivi) dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali);
  2. operazioni effettuate, ma non ancora registrate o fatturate, dal 1° novembre al 20 dicembre;
  3. operazioni annotate nel registro delle fatture degli acquisti dal 1° dicembre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti mensili) o dal 1° ottobre al 20 dicembre (se si tratta di contribuenti trimestrali).

Un caso particolare riguarda il contribuente che nel 2017 aveva periodicità di versamento IVA mensile e che nel 2018 diventa contribuente trimestrale: la modalità di calcolo dell’acconto è stata oggetto di un approfondimento appositamente dedicato.

Scadenze fiscali 27 dicembre 2018, Intrastat mensili

Sempre entro la scadenza del 27 dicembre 2018, gli operatori intracomunitari con obbligo mensile dovranno effettuare l’invio degli elenchi Intrastat.

Nel dettaglio, la scadenza riguarda la trasmissione degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese nel mese precedente nei confronti di soggetti UE.

Gli elenchi Intrastat possono essere presentati esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Dogane mediante il Servizio Telematico Doganale E.D.I. (Electronic Data Interchange) oppure all’Agenzia delle Entrate sempre mediante invio telematico.

Scadenze fiscali 31 dicembre 2018: Irpef, Irap, cedolare secca per gli eredi

In chiusura del mese si segnala la scadenza del 31 dicembre 2018, termine di versamento delle imposte sui redditi dovute a titolo di saldo per il 2017 dagli eredi di soggetti deceduti dopo il 28 febbraio 2018 e che presentano la dichiarazione dei redditi per conto del de cuius.

La scadenza riguarda sia l’Irpef che Irap, Ires, IVA, imposte sostitutive e cedolare secca dovute dagli eredi.

All’interno dello scadenzario di dicembre dell’Agenzia delle Entrate sono riportati ulteriori dettagli in merito, tra cui i codici tributo da utilizzare per il versamento delle imposte.