Pace fiscale, più rate per la rottamazione ter delle cartelle

Anna Maria D’Andrea - Dichiarazioni e adempimenti

Rottamazione ter delle cartelle, più rate con la pace fiscale: dal 2020 quattro scadenze all'anno. Ecco le ultime novità.

Pace fiscale, più rate per la rottamazione ter delle cartelle

Rottamazione ter delle cartelle più leggera: una delle novità sulla pace fiscale riguarda il numero di rate per la definizione agevolata dei ruoli compresi tra il 2000 e il 2017.

Soltanto nel 2019 le rate della rottamazione saranno due, con scadenze fissate a luglio e a novembre. A partire dal 2020, invece, bisognerà annotare sul calendario quattro appuntamenti, grazie alla rateizzazione ancora più lunga prevista da uno degli emendamenti al Decreto Fiscale approvato in Commissione Finanze del Senato.

Più rate per la rottamazione-ter e tolleranza in caso di ritardo minimo nei pagamenti: sono queste due delle novità sulla pace fiscale che si apprestano ad entrare nel testo della legge di conversione del DL n. 119/2018.

Pace fiscale, più rate per la rottamazione ter delle cartelle

Chi farà domanda di adesione alla rottamazione ter delle cartelle potrà pagare il debito residuo, al netto di sanzioni e interessi, in un massimo di 20 rate, spalmate tra il 2019 e il 2022.

La novità rientra tra le modifiche alla pace fiscale proposte dalla Maggioranza: a voler rendere più leggere le scadenze della rottamazione è il M5S, con l’emendamento approvato in Commissione e che rientra nel testo del Decreto Legge n. 119/2018.

Cosa cambia? Il testo del Decreto collegato alla Manovra 2019 approvato dal Governo prevedeva il versamento del debito rottamato in un massimo di dieci rate consecutive di pari importo, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno.

La novità fortemente voluta dal M5S per rendere più appetibile l’adesione alla rottamazione ter delle cartelle stabilisce invece che le rate saranno due nel 2019, con scadenza sempre a luglio e a novembre, mentre a partire dal 2020 le rate diventeranno quattro.

Le scadenze da rispettare saranno le seguenti:

  • 28 febbraio;
  • 31 maggio;
  • 31 luglio;
  • 30 novembre.

Appuntamenti per i quali sarà possibile concedersi qualche giorno in più: chi non pagherà in tempo avrà qualche giorno di tempo per mettersi in regola e non decadere dalla pace fiscale.

Rottamazione ter, tolleranza di 5 giorni dalla scadenza delle rate

La seconda novità prevista dall’emendamento sulla pace fiscale del M5S istituisce un termine di tolleranza in caso di ritardo nel pagamento delle rate della rottamazione.

Sarà possibile mettersi in regola e non scendere dal treno dei benefici della definizione agevolata se la rata sarà pagata entro il termine massimo di 5 giorni dalla data di scadenza.

Il ritardo minimo, in sostanza, non comporterà effetti negativi per il contribuente.

Sono queste le due ultime novità sulla pace fiscale, almeno quelle a favore del contribuente. Tra le notizie negative vi è l’ormai quasi certa esclusione degli avvisi bonari, sacrificati in nome del condono delle irregolarità formali.

Le novità di cui sopra, tuttavia, dovranno superare il vaglio del Parlamento e, anche a fronte delle numerose modifiche chieste dalla stessa Maggioranza, è ancora possibile che il Decreto Fiscale n. 119/2018 e la pace fiscale riservino ulteriori sorprese.

Il termine per la conversione in legge è fissato al 22 dicembre ma il Senato dovrà affrettarsi per consentire al Parlamento di dare avvio alla discussione della Legge di Bilancio 2019, in ritardo oltre che per la bocciatura UE proprio a causa del prolungarsi dei termini per la conversione del Decreto Fiscale.