Le novità sulla riforma fiscale, pronto l’assegno universale per anziani e il via alle domande per la rottamazione

Nuovo appuntamento con IF WEEK, la sintesi delle principali notizie di Fisco e Lavoro. Nella settimana dal 16 al 21 gennaio le novità si sono concentrate nella parte finale. Dalle dichiarazioni sulla riforma fiscale al nuovo assegno universale per gli anziani non autosufficienti. C'è spazio anche per le domande di riesame per il bonus 200 euro e le richieste di accesso alla definizione agevolata 2023

Le novità sulla riforma fiscale, pronto l'assegno universale per anziani e il via alle domande per la rottamazione

Una settimana, quella dal 16 al 21 gennaio, ricca di novità per il mondo del fisco e del lavoro, particolarmente intensa nei giorni conclusivi.

Nella rubrica settimanale IF WEEK troviamo in apertura le ultime notizie relative alla prossima riforma fiscale. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha annunciato che la riforma di IRPEF e accise arriverà presto in Consiglio dei Ministri.

Un’altra novità importante arrivata in settimana riguarda l’assegno universale per gli anziani non autosufficienti. La legge delega approvata dal Governo prevede un trattamento simile all’assegno unico per i figli a carico che assorbirà le altre prestazioni riordinando la disciplina in materia di sostegno alle persone anziane.

Dall’INPS, poi, le istruzioni per autonomi e professionisti che non hanno ricevuto il bonus 200 euro e l’eventuale integrazione di 150 euro. Possono presentare la domanda di riesame entro i prossimi 90 giorni.

In conclusione, le ultime novità sulla rottamazione quater. L’agenzia delle Entrate-Riscossione ha fornito tutte le istruzioni per presentare la domanda di accesso alla definizione agevolata 2023.

Riforma fiscale, assegno universale per anziani e rottamazione cartelle: le novità della settimana

Dopo l’interruzione causata dalla crisi di Governo ripartono i lavori per la riforma fiscale da attuare nel 2023.

Il viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, ha annunciato nel corso dell’evento del 18 gennaio “2023 Un’agenda possibile per i Professionisti e le Imprese”, organizzato dall’Associazione Nazionale Commercialisti e dalla Confederazione dell’Industria Manifatturiera e dell’Impresa, che la riforma su IRPEF accise e altri temi arriverà presto in Consiglio dei Ministri per l’approvazione.

Era stata già la stessa Commissione Europea a chiedere la riapertura dei lavori per ridurre ulteriormente le imposte sul lavoro e aumentare l’efficienza del sistema fiscale quando fornì il parere sul disegno di Legge di Bilancio 2023.

La direzione che il Governo intende seguire è quella già delineata dalla Manovra, come sottolineato anche dalla Premier Meloni nel corso della conferenza stampa di fine anno, con l’obiettivo di intervenire ancora di più sul cuneo fiscale, tagliando il costo del lavoro, di individuare una tassazione che tenga conto della situazione familiare e di incentivare chi crea lavoro e ricchezza attraverso dei meccanismi premiali.

La legge delega arriverà nei prossimi mesi in Consiglio dei Ministri per l’approvazione e vedremo, quindi, quali saranno i prossimi passi del Governo in materia di riforma fiscale.

Assegno universale per anziani: approvato il provvedimento, dovrebbe arrivare entro il 2024

Il Consiglio dei Ministri del 19 gennaio ha approvato la legge che delega al Governo la realizzazione di un’altra riforma, non fiscale ma delle politiche relative all’assistenza alle persone anziane.

Il disegno di legge, atteso ora in Gazzetta Ufficiale, prevede il riordino, la semplificazione e il coordinamento delle disposizioni attualmente in vigore in materia di assistenza sociale per la tutela della dignità e la promozione delle condizioni di vita, di cura e di assistenza delle persone anziane.

Una delle misure principali della riforma consiste nell’assegno universale per le per gli anziani non autosufficienti.

Si tratta di una prestazione sulla falsariga dell’assegno unico per i figli a carico, in quanto sarà accessibile su domanda, sarà graduato secondo gli specifici bisogni assistenziali dei beneficiari e assorbirà le altre prestazioni simili, come ad esempio l’indennità di accompagnamento.

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I tempi per l’attuazione rischiano di essere lunghi ma nella bozza del testo è indicato il 1° marzo 2024 come termine per l’adozione dei decreti attuativi delle misure previste.

Bonus 200 euro professionisti e autonomi: se non è arrivato si può chiedere il riesame della domanda

Sempre giovedì 19 gennaio è arrivata dall’INPS una notizia importante per i lavoratori autonomi e professionisti che, pur avendo inviato la domanda entro la scadenza del 30 novembre scorso, non hanno ricevuto il pagamento del bonus 200 euro e l’eventuale integrazione di 150 euro.

L’Istituto, infatti, attraverso il messaggio n. 317 ha fornito tutte le istruzioni da seguire per inviare correttamente la domanda di riesame.

Lavoratori e lavoratrici autonome hanno a disposizione 90 giorni di tempo per procedere con la richiesta.

Questi, attraverso il portale dell’INPS, lo stesso utilizzato per l’invio della domanda, possono verificare le motivazioni del rifugio e fornire tutta la documentazione necessaria per attestare il possesso dei requisiti necessari alla fruizione.

Il portale, infatti, fornisce le motivazioni alla base della reiezione della domanda e indica anche l’eventuale documentazione da fornire per presentare la domanda di riesame.

Rottamazione cartelle 2023: arrivano le istruzioni dall’Agenzia delle Entrate

Verso la fine della settimana, poi, sono arrivate importanti novità per quanto riguarda la rottamazione delle cartelle 2023.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione, infatti, ha dato il via alla procedura di domanda per accedere alla nuova definizione agevolata.

La richiesta va trasmessa entro la scadenza del 30 aprile 2023. Tramite il comunicato stampa del 20 gennaio, l’Agenzia ha fornito agli interessati tutte le istruzioni per poter procedere.

La richiesta va presentata in modalità telematica utilizzando l’apposito servizio sul sito istituzionale. Sono disponibili due diverse e alternative modalità di trasmissione, con o senza accesso tramite credenziali SPID, CIE o CNS.

Come stabilito dalla Legge di Bilancio 2023, possono richiedere l’accesso alla definizione agevolata i tutti i contribuenti con debiti contenuti nei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, anche se già oggetto di rottamazioni precedenti.

I beneficiari della rotazione quater possono pagare le somme dovute senza dover sostenere i costi relativi a sanzioni, interessi di mora, interessi iscritti a ruolo e aggio.

Si può procedere pagando in un’unica soluzione oppure un massimo di 18 rate in 5 anni.

Appuntamento al prossimo sabato pomeriggio sulle pagine di Informazione Fiscale con la rubrica IF WEEK per seguire in sintesi tutte le novità della settimana appena trascorsa.

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