Nuovo esame di terza media 2018: cosa cambia?

Redazione - Scuola

Nuovo esame di terza media 2018: ecco cosa cambia, quali saranno le prove da sostenere e quali sono i casi di non ammissione alla prova finale.

Nuovo esame di terza media 2018: cosa cambia?

Nuovo esame di terza media 2018: le novità iniziano a diventare pian piano più chiare e per illustrare cosa cambia arrivano le prime indicazioni del MIUR su come sarà la prova d’italiano.

Cosa cambia per l’esame conclusivo per gli studenti della scuola secondaria di I grado? Le novità sull’esame di terza media 2018 sono molte ed importante e oggi, a pochi mesi dalla data in cui si svolgeranno le prove, è bene vedere passo per passo come saranno strutturate.

Si parte dalle prove Invalsi, fissate tra il 4 e il 21 aprile e che non incideranno più sul voto finale, fino ad arrivare alle nuove modalità di svolgimento della prova d’italiano e alle nuove regole sulla non ammissione all’esame di terza media per gli studenti.

Di seguito tutte le novità e come cambia il nuovo esame di terza media 2018 con il quale dovranno presto confrontarsi gli studenti della scuola secondaria di I grado.

Come cambia il nuovo esame di terza media 2018

Come sarà l’esame di terza media 2018?

Le novità introdotte dalla riforma della Buona Scuola firmata dal Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli prevedono che al centro della prova finale prevista per gli studenti della scuola secondaria di I grado vi sia la valorizzazione del percorso fatto da alunne e alunni durante il triennio di studi.

Si parte dalle prove Invalsi che, per gli studenti al terzo anno delle scuole medie si svolgeranno ad aprile 2018. Il test, da svolgersi al computer, non farà più parte dell’esame ma diventerà requisito per accedervi.

L’esame di terza media 2018 prevede quattro prove, di cui tre prove scritte rispettivamente di italiano, matematica e lingue straniere e il colloquio orale.

Tra le novità, la prova orale sarà chiamata a valutare anche le competenze in materia di Cittadinanza e Costituzione, una delle novità introdotte dai decreti attuativi della riforma della Buona Scuola per contrastare la povertà educativa e favorire l’inclusione sociale dei più giovani.

Come saranno strutturate le prove scritte e il colloquio orale, come si svolgeranno le prove invalsi e quali saranno i criteri per poter essere ammessi all’esame di terza media? Di seguito i dettagli punto per punto.

Esame di terza media 2018: le regole per essere ammessi

Potranno sostenere l’esame di terza media dal 2018 gli studenti del terzo anno delle scuole secondarie di I grado che avranno frequentato almeno tre quarti del monte ore annuale previsto.

Non potranno sostenerlo gli alunni e le alunne che avranno ricevuto sanzioni disciplinari che comportano la non ammissione all’esame e che non avranno partecipato alle prove Invalsi, che restano un prerequisito per poter sostenere le prove.

Per gli studenti che non raggiungeranno i livelli minimi di apprendimento necessari per accedere all’esame, sarà il consiglio di classe a maggioranza e con adeguata motivazione a dover deliberare la non ammissione all’esame di terza media.

Test Invalsi per l’esame di terza media 2018

Ai fini dell’ammissione al nuovo esame di terza media 2018 sarà necessario sostenere le prove Invalsi, che tuttavia non incideranno più sul voto finale.

Tra le materie dei test Invalsi, oltre alla matematica e all’italiano, si aggiunge anche la lingua inglese. Le date in cui si svolgeranno le tre prove per gli studenti della terza media sono fissate tra il 4 e il 21 aprile 2018 e il test si svolgerà al computer.

Nuovo esame terza media 2018: la prova di italiano

Dal MIUR, con il documento di Orientamento del 16 gennaio 2018, sono arrivate le prime indicazioni su come sarà la prova d’italiano per gli alunni e le alunne che sosterranno l’esame di terza media nel 2018.

Come già anticipato, la prova di italiano e le tracce previste dovranno comprendere:

  • un testo narrativo o descrittivo;
  • un testo argomentativo, che consenta l’esposizione di riflessioni personali, per il quale dovranno essere fornite indicazioni di svolgimento;
  • una traccia di comprensione e sintesi di un testo letterario, divulgativo, scientifico anche attraverso richieste di riformulazione.

La prova di italiano potrà essere strutturata anche in più parti riferibili alle diverse tipologie proposte (testo narrativo o descrittivo; testo argomentativo; comprensione o sintesi di un testo) che potranno essere utilizzate in maniera combinata all’interno della stessa traccia.

A dover predisporre la prova saranno le singole commissioni e, il giorno di svolgimento dell’esame di terza media, ogni commissione dovrà sorteggiare le tre tracce tra cui gli studenti potranno scegliere.

Esame di terza media 2018: la prova di matematica

Con la prova di matematica gli studenti dovranno dimostrare la propria capacità di rielaborazione ed organizzazione delle conoscenze, le abilità e le competenze acquisite dalle alunne e dagli alunni nelle seguenti aree:

  • numeri,
  • spazio e figure,
  • relazioni e funzioni,
  • dati e previsioni.

Secondo le istruzioni fornite dal MIUR, la prova sarà strutturata con problemi articolati su una o più richieste e quesiti a risposta aperta.

Potranno rientrare nelle tracce anche metodi di analisi, organizzazione e rappresentazione dei dati, caratteristici del pensiero computazionale.

Prova di lingua straniera esame terza media 2018

Gli studenti dovranno sostenere una sola prova di lingua straniera, che sarà distinta in due sezioni e che dovrà verificare da parte degli studenti il possesso delle competenze di comprensione e produzione scritta del livello A2 di inglese e del livello A1 per la seconda lingua comunitaria.

La prova di lingua dell’esame di terza media 2018 potrà consistere in:

  • un questionario di comprensione di un testo a risposta chiusa e aperta;
  • nel completamento di un testo in cui siano state omesse parole singole o gruppi di parole, oppure riordino e riscrittura o trasformazione di un testo;
  • nell’elaborazione di un dialogo su traccia articolata che indichi chiaramente situazione, personaggi e sviluppo degli argomenti;
  • nell’elaborazione di una lettera o email personale su traccia riguardante argomenti di carattere familiare o di vita quotidiana;
  • nella sintesi di un testo che evidenzi gli elementi e le informazioni principali.

Come sarà il colloquio orale dell’esame di terza media 2018

Tra le novità introdotte con la riforma, nella prova orale del nuovo esame di terza media 2018 rientrerà anche la valutazione delle competenze relative alle materie di Cittadinanza e Costituzione.

Durante il colloquio orale l’intera sottocommissione d’esame dovrà valutare le seguenti competenze e abilità dello studente:

  • Capacità di argomentazione;
  • Risoluzione dei problemi;
  • Sviluppo di pensiero critico e riflessivo;
  • Capacità di collegare le varie materie.

Per gli alunni e le alunne iscritte a percorsi ad indirizzo musicale, durante la prova orale è previsto anche lo svolgimento di una prova pratica di strumento.

Valutazione e voto finale

La riforma della Buona Scuola ha introdotto importanti novità nelle modalità di valutazione e di attribuzione del voto finale per gli studenti che svolgeranno l’esame di terza media dal 2018.

La valutazione delle prove scritte e del colloquio viene effettuata sulla base di criteri comuni adottati dalla commissione, attribuendo un voto in decimi a ciascuna prova, senza frazioni decimali.

Alla prova scritta di lingua straniera, anche se distinta in sezioni corrispondenti alle due lingue studiate, viene attribuito un unico voto.

Il voto finale viene determinato dalla media del voto di ammissione con la media dei voti attribuiti alle prove scritte e al colloquio.

La sottocommissione, quindi, determina in prima istanza la media dei voti delle prove scritte e del colloquio esprimendo un unico voto, eventualmente anche con frazione decimale, senza alcun arrotondamento.

La media di tale voto con il voto di ammissione determina il voto finale che, se espresso con frazione decimale pari o superiore a 0.5, viene arrotondato per eccesso all’unità superiore.

Su proposta della sottocommissione, la commissione delibera il voto finale per ciascun alunno.

Supera l’esame l’alunno che consegue un voto finale non inferiore a 6/10. La commissione può, su proposta della sottocommissione, con deliberazione assunta all’unanimità, attribuire la lode agli alunni che hanno conseguito un voto di 10/10, tenendo a riferimento sia gli esiti delle prove d’esame sia il percorso scolastico triennale.