Naspi, domanda di disoccupazione 2018: requisiti, importo e documenti necessari

Redazione - Leggi e prassi

Domanda di disoccupazione 2018: come richiedere la Naspi, quali sono i requisiti richiesti dall'Inps e quali documenti servono? Ecco la guida completa e l'importo dell'indennità.

Naspi, domanda di disoccupazione 2018: requisiti, importo e documenti necessari

Domanda di disoccupazione 2018: come richiedere la Naspi e chi ha diritto a presentare domanda?

La Naspi è la nuova indennità di disoccupazione introdotta con il Jobs Act e per richiederla è necessario rispettare determinati requisiti e presentare domanda Inps seguendo le istruzioni di seguito illustrate.

L’importo dell’indennità di disoccupazione non può superare i 1.300 euro al mese e la somma erogate mensilmente è calcolata in percentuale sulla base della retribuzione media mensile imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni.

Anche per il 2018 la domanda di disoccupazione dovrà essere inviata in modalità telematica all’Inps presentando specifici documenti utili a certificare lo stato di disoccupazione.

Nell’articolo i lettori potranno scaricare il fac simile del modulo di domanda per la richiesta della Naspi 2018, oltre ad avere tutte le istruzioni su come presentare domanda, documenti necessari e importo dell’indennità di disoccupazione.

Nel caso in cui al termine del rapporto di lavoro per il quale si richiede la Naspi il lavoratore volesse avviare un’attività di lavoro autonomo aprendo partita IVA, allora si potrà fare domanda per riceve l’anticipo Naspi 2018, ovvero l’intero importo spettante in un’unica soluzione.

Come presentare domanda di disoccupazione 2018? Modulo domanda Naspi e istruzioni

Per presentare domanda di disoccupazione e richiedere la Naspi nel 2018 sarà necessario compilare il modulo Inps messo di seguito a disposizione.

Non cambiano le modalità di invio della domanda di Naspi e il modulo potrà essere inoltrato nelle seguenti modalità:

  • dal sito www.inps.it, direttamente dal cittadino in possesso del PIN dispositivo INPS;
  • tramite patronato, che per legge offre assistenza gratuita;
  • tramite Contact Center Multicanale INPS INAIL, chiamando da rete fissa il numero gratuito 803164 oppure il numero 06164164 da telefono cellulare, con tariffazione stabilita dal proprio gestore.

Si allega di seguito il modulo di domanda in formato pdf per richiedere la disoccupazione:

PDF - 175.7 Kb
Modulo domanda disoccupazione Naspi 2018
Scarica il modulo di domanda fac simile in formato .pdf per richiedere la disoccupazione

Chi ha diritto alla Naspi? Ecco i requisiti per presentare domanda Inps

Secondo le istruzioni pubblicate sul sito dell’Inps, hanno diritto a percepire l’indennità di disoccupazione, erogata previa presentazione della domanda di Naspi 2018 i lavoratori titolari di rapporto di lavoro subordinato che hanno perso il lavoro involontariamente.

Nel rispetto dei requisiti previsti dalla legge, possono presentare domanda di disoccupazione anche:

  • apprendisti;
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative;
  • personale artistico con rapporto di lavoro subordinato;
  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Naspi domanda di disoccupazione 2018 a seguito di dimissioni per giusta causa

Potranno beneficiare della Naspi e presentare domanda di disoccupazione 2018 anche i lavoratori che hanno presentato le dimissioni per giusta causa e coloro che hanno risolto consensualmente il rapporto di lavoro nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dall’articolo 1, comma 40 ,della legge n. 92 del 2012.

Soggetti esclusi

Non possono presentare domanda di disoccupazione e quindi rimangono fuori dal beneficio della Naspi 2018 i seguenti soggetti esclusi:

  • i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni;
  • gli operai agricoli a tempo determinato e indeterminato;
  • i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa.

Requisiti

Per poter presentare domanda di disoccupazione è necessario rispettare i seguenti requisiti:

  • stato di disoccupazione involontario ai sensi dell’articolo 1 , comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n .181, e successive modificazioni;
  • il requisito contributivo ovvero il lavoratore deve poter far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;
  • il requisito lavorativo, nel senso che il lavoratore deve poter far valere trenta giornate di lavoro effettivo, a prescindere dal minimale contributivo, nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione.

Per richiedere lo stato di disoccupazione al fine di presentare domanda di Naspi 2018 sarà necessario presentare i documenti di seguito riportati.

Naspi 2018: come chiedere lo stato di disoccupazione

Per ottenere lo stato di disoccupazione e beneficiare dell’indennità di disoccupazione Naspi 2018 bisogna rispettare innanzitutto alcuni requisiti, ovvero non essere in possesso di occupazione, anche saltuaria, stagionale o occasionale, dichiarare l’immediata disponibilità al lavoro al CPI, consegnando i documenti necessari, e partecipare alle iniziative pubbliche di ricerca attiva di lavoro proposte dal Centro per l’Impiego.

Per richiedere lo stato di disoccupazione il disoccupato dovrà presentarsi di persona presso il Centro per l’Impiego, munito dei seguenti documenti:

  • carta d’identità o documento di riconoscimento valido;
  • copia del contratto di lavoro;
  • per i disoccupati stranieri verrà richiesto anche il permesso di soggiorno e un indirizzo abitativo.

Per mantenere lo stato di disoccupazione la persona non dovrà svolgere alcun tipo di mansione e dovrà presentarsi annualmente presso il Centro per l’impiego per l’aggiornamento.

Importo e durata della Naspi 2018

Per calcolare l’importo della Naspi 2018 bisognerà dividere il totale delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni per il numero di settimane di contribuzione. Il quoziente viene infine moltiplicato per il numero 4,33.

Nel caso in cui la retribuzione mensile risultante dall’operazione fosse pari o inferiore, all’importo di 1.195 euro mensili, l’importo della Naspi sarà determinato in misura pari al 75% della retribuzione stessa. Se invece, l’importo della retribuzione mensile fosse superiore ai 1.195 euro mensili, al 75% sopra descritto, verrà aggiunto un importo pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

Importo massimo Naspi 2018: limite dei 1.300 euro

L’importo massimo della Naspi 2018 non potrà essere superiore ai 1.300 euro al mese, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.
Lo stesso massimale di 1.195 euro sarà soggetto a rivalutazione annuale.

Inoltre, a decorrere dal primo giorno del quinto mese di fruizione dell’indennità, l’importo della disoccupazione verrà ridotto progressivamente del 3% al mese a partire dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

Quando presentare domanda di disoccupazione? Scadenza e termini richiesta Naspi 2018

La domanda di Naspi 2018 deve essere presentata entro il termine di decadenza di sessantotto giorni, che decorre:

  • dalla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro. Qualora nel corso dei sessantotto giorni si verifichi un evento di maternità indennizzabile, il termine rimane sospeso per un periodo pari alla durata dell’evento e riprende a decorrere al termine dello stesso per la parte residua. Nell’ipotesi in cui si verifichi un evento di malattia comune indennizzabile o di infortunio sul lavoro/malattia professionale indennizzabile dall’INAIL, insorto entro i sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, il termine rimane sospeso per la durata dell’evento;
  • dalla data di cessazione del periodo di maternità indennizzato, quando questo sia insorto nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dalla data di cessazione del periodo di malattia indennizzato o di infortunio/malattia professionale, quando questi siano insorti nel corso del rapporto di lavoro successivamente cessato;
  • dalla data di definizione della vertenza sindacale o dalla data di notifica della sentenza giudiziaria;
  • dalla data di fine del periodo corrispondente all’indennità di mancato preavviso ragguagliato a giornate;
  • dal trentesimo giorno successivo alla data di cessazione per licenziamento per giusta causa.