Imu e Tasi, scadenza seconda rata il 18 dicembre 2017

Redazione - Scadenze fiscali

Imu e Tasi, seconda rata in scadenza il 18 dicembre 2017: il pagamento riguarda il saldo e l'eventuale conguaglio delle imposte dovute per l'anno in corso.

Imu e Tasi, scadenza seconda rata il 18 dicembre 2017

Imu e Tasi: è fissata al 18 dicembre 2017 la scadenza per il pagamento della seconda rata delle imposte dovute per l’anno in corso.

A comunicarlo è il Dipartimento delle Finanze, con il comunicato stampa del 16 novembre 2017 nel quale sono contenute le indicazioni per il pagamento del saldo Imu Tasi dovuto per l’anno in corso e del conguaglio delle imposte.

La naturale scadenza per il pagamento del saldo dei tributi locali, fissata al 16 dicembre di ogni anno, è oggetto di proroga di legge poiché cade di sabato. Il versamento potrà dunque essere effettuato entro il termine ultimo del lunedì successivo.

Per stabilire qual è l’importo del saldo Imu e Tasi il MEF ricorda che il calcolo dovrà essere effettuato in base a quanto previsto dalle delibere dei comuni pubblicate al 28 ottobre 2017 e messe a disposizione sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Di seguito le indicazioni per il pagamento di saldo e conguaglio Imu e Tasi 2017 diffuse dal MEF e allegate al comunicato stampa delle Finanze.

Imu e Tasi, scadenza seconda rata il 18 dicembre 2017

Insieme al comunicato stampa con il quale viene ricordato che la scadenza per la seconda rata Tasi e Imu 2017 è fissata al prossimo 18 dicembre, il Dipartimento delle Finanze fornisce le indicazioni utili per la corretta applicazione delle aliquote.

Le regole e le istruzioni fornite corrispondono a quanto già illustrato nelle FAQ relative ai pagamenti del 2016, in quanto la normativa è rimasta invariata.

Al fine del calcolo dell’importo della seconda rata di Imu e Tasi dovuta per il 2017, il MEF ricorda che saldo ed eventuale conguaglio d’imposta dovranno essere determinati in base alle delibere approvate dal comune per il 2017, a condizione che:

  • la delibera sia stata adottata entro il 31 marzo 2017;
  • la delibera sia stata pubblicata sul sito internet www.finanze.it entro il 28 ottobre 2017;
  • l’aliquota fissata per la singola fattispecie impositiva non sia stata aumentata rispetto a quella applicabile nell’anno 2015.

Delibere Imu e Tasi 2017: data adozione e pubblicazione

Nelle istruzioni del Dipartimento delle Finanze sono chiarite alcune importanti indicazioni circa la data entro cui i comuni devono deliberare le aliquote Imu e Tasi.

Nel caso in cui si riscontri che la delibera sulle aliquote Imu e Tasi 2017 sia stata approvata dal comune oltre il termine del 31 marzo 2017, deve ritenersi che il versamento vada effettuato tenendo conto delle aliquote vigenti nell’anno 2016, salvo casi specifici di autotutela amministrativa o di altre specifiche deroghe previste dalla legge.

In linea generale l’art. 1, comma 169, della legge n. 269 del 2006 stabilisce che nel caso di mancata approvazione delle aliquote entro la data prevista le stesse si intendono prorogate di anno in anno.

Le stesse regole si applicano anche in merito alla data di pubblicazione della delibera sul sito internet delle Finanze: il termine ultimo fissato al 28 ottobre 2017.

Nel caso in cui non vi sia alcuna delibera dell’Imu e della Tasi pubblicata per l’anno 2017, oppure la delibera sia stata pubblicata oltre la data del 28 ottobre 2017, il versamento del saldo deve essere effettuato sulla base delle aliquote vigenti nell’anno 2016.

Blocco aumento aliquote Imu e Tasi

Nelle indicazioni del MEF viene inoltre sottolineato come a partire dal 2016 sia stato introdotto il blocco dell’aumento dei tributi locali.

Sul sito delle Finanze è possibile effettuare in confronto tra le aliquote Imu e Tasi determinate nel 2017 e quelle vigenti al 2015 effettuando la consultazione dei testi delle delibere dei comuni.

Nel caso in cui l’aliquota Imu e Tasi del 2017 dovesse risultare aumentata rispetto al 2015, il versamento dovrà essere effettuato sulla base dell’aliquota deliberata nel 2016, poiché l’aumento è inefficace ai sensi dell’art. 1, comma 26, della legge n. 208/2015.

Nel caso in cui l’aliquota del 2016 dovesse risultare incrementata rispetto a quella del 2015, il versamento del saldo Imu e Tasi 2017 dovrà essere effettuato applicando l’aliquota deliberata nel 2015.

Anche in questo caso le regole sopra indicate non si applicano ai comuni che hanno deliberato dissesto o predissesto finanziario.

Si allega di seguito il file pubblicato dal Dipartimento delle Finanze con le regole per il calcolo del saldo Imu e Tasi in scadenza il prossimo 18 dicembre 2017:

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Versamento seconda rata Imu Tasi 2017
Scarica le indicazioni del MEF sul calcolo del saldo Imu Tasi 2017

I lettori possono consultare i diversi approfondimenti su calcolo, scadenza, pagamento e su casi specifici di esenzioni e riduzioni accedendo alle rubriche tematiche dedicate a Imu e Tasi.