Imposte sui redditi e non solo: le quasi 200 scadenze del 20 agosto e il caos proroga

Anna Maria D’Andrea - Scadenze fiscali

Versamento Irpef, Ires, Irap e imposte collegate ai redditi 2018: sono quasi 200 le scadenze fiscali del 20 agosto, complicate dal caos della proroga di Ferragosto.

Imposte sui redditi e non solo: le quasi 200 scadenze del 20 agosto e il caos proroga

È sicuramente il versamento delle imposte sui redditi 2018 la scadenza fiscale più importante del 20 agosto ma oggi, dopo la pausa estiva del Fisco, sono quasi 200 gli adempimenti a carico di titolari di partita IVA e non.

Sono, nel dettaglio, 192 i versamenti in scadenza oggi, 3 le comunicazioni e altrettanti gli adempimenti contabili riportati nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate.

Ad accompagnare l’inevitabile ingorgo di scadenze fiscali e adempimenti del 20 agosto 2018 si unisce la proroga della doppia rata dei versamenti Irpef, Ires, Irap e delle imposte collegate alla dichiarazione dei redditi 2018.

Una vicenda che si farà ricordare negli anni: con quello che è stato anche rinominato come decreto di Ferragosto - DPCM del 10 agosto pubblicato in Gazzetta Ufficiale del giorno 14 - il MEF ha disposto la proroga della doppia rata delle imposte sui redditi.

Una proroga voluta e ritenuta da molti necessaria, che consente ai titolari di partita IVA che hanno optato per il differimento della rateizzazione al 20 agosto con maggiorazione dello 0,40%, di pagare in quattro anziché cinque rate il saldo 2017 e il primo acconto dovuto per il 2018.

Una proroga in extremis tutt’altro che gradita sia dai titolari di partita IVA che dai loro intermediari: con le deleghe già inviate e con i software non aggiornati si ipotizza siano davvero in pochi i contribuenti ad aver modificato in corsa il calendario dei versamenti delle imposte sui redditi.

Versamento imposte redditi 2018: scadenza oggi 20 agosto della doppia o unica rata post-proroga

La scadenza fiscale più impegnativa di oggi sarà quella delle imposte sui redditi 2018, Irpef, Ires, Irap, IVA e imposte collegate.

Il 20 agosto 2018 è il termine per il versamento della prima e della seconda rata per i contribuenti che hanno optato per il differimento con maggiorazione dello 0,40% nonché la scadenza della terza rata per le rateizzazioni con decorrenza dal 2 luglio.

Rimandando all’approfondimento dedicato per il dettaglio delle imposte in scadenze oggi, soffermiamoci di seguito sulle novità intercorse a seguito della pubblicazione del DPCM del 10 agosto 2018.

I contribuenti che hanno optato per il differimento della rateizzazione ai 30 giorni successivi rispetto alla scadenza originaria del 2 luglio, si troveranno a dover pagare entro oggi sia la prima che la seconda rata delle imposte sulla dichiarazione dei redditi 2018.

Il problema della doppia rata è stato causato dall’ulteriore differimento dovuto alla proroga delle scadenze per la sospensione feriale dei termini, ed è per questo che si è arrivati alla doppia scadenza delle imposte sui redditi, Irpef, Ires e Irap del 20 agosto 2018 e, conseguentemente, alla richiesta di proroga accolta dal MEF con il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2018.

Rateizzazione imposte redditi 2018: le nuove scadenze

I titolari di partita IVA potranno scegliere se pagare o meno le due rate in scadenza il 20 agosto 2018.

Il DPCM del MEF del 10 agosto 2018 ha modificato il calendario dei versamenti a rate delle imposte dovute sulla dichiarazione dei redditi 2018 e, in sostanza, sarà possibile “spalmare” le due rate in scadenza il 20 agosto pagando, in via facoltativa, le imposte sui redditi 2018 in quattro rate anziché cinque.

Aderendo alla proroga, i contribuenti che hanno differito il pagamento applicando la maggiorazione dello 0,40% potranno pagare le imposte sui redditi 2018 secondo il seguente calendario delle scadenze:

  • prima rata, scadenza il 20 agosto 2018;
  • seconda rata, scadenza il 17 settembre 2018;
  • terza rata, scadenza il 16 ottobre 2018;
  • quarta e ultima rata, scadenza il 16 novembre 2018.

Le scadenze ordinarie sono invece così modulate:

Rateizzazione imposte 2018 contribuenti titolari di partita IVA:

RATA VERSAMENTO INTERESSI % VERSAMENTO (*) INTERESSI %
2 luglio 20 agosto
16 luglio 0,16 20 agosto 0,00
20 agosto 0,49 17 settembre 0,33
17 settembre 0,82 16 ottobre 0,66
16 ottobre 1,15 16 novembre 0,99
16 novembre 1,48

(*) In questo caso l’importo da rateizzare deve essere preventivamente maggiorato dello 0,40 per cento

La proroga della doppia rata in scadenza il 20 agosto 2018 sarà facoltativa e i contribuenti che hanno già pagato o che non intendono modificare in corsa il calendario dei pagamenti potranno continuare con il vecchio piano di rateizzazione.

Software non aggiornati e F24 già inviati, proroga fuori tempo massimo

La difficoltà per i titolari di partita IVA di pagare due rate nello stesso giorno era stata ribadita da tempo ma è indubbio che il decreto di proroga del Governo sia arrivato troppo tardi.

A soli cinque giorni dal termine per il versamento e in pieno periodo di vacanze estive il rinvio della doppia rata del 20 agosto non ha trovato il favore di imprese, professionisti e intermediari.

Tra i primi a criticare la possibilità di un decreto di Ferragosto è stata Assosoftware, sottolineando come in caso di rinvio a ridosso del termine di pagamento le case produttrici dei software professionali non avrebbero avuto il tempo di disporre gli aggiornamenti necessari.

A criticare il decreto del MEF, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2018, anche gli studi dei tanti intermediari fiscali chiusi per ferie nell’unico periodo di tregua fiscale.

Molti di questi al 14 agosto avevano già predisposto le deleghe di pagamento tramite Entratel per i contribuenti assistiti o consegnato le deleghe con gli importi delle due rate da versare.

Difficile pensare che siano stati in tanti a tornare in studio a ricalcolare le rate e, nonostante gli annunci, il Governo del Cambiamento dimostra di non esser in grado - almeno per ora - di invertire la rotta di un sistema fiscale sempre più allo sbando.