Maxi deduzione per le nuove assunzioni più ampia nel 2027

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Il disegno di Legge di bilancio 2027 amplia la cosiddetta maxi deduzione per le nuove assunzioni. La maggiorazione del costo ammesso in deduzione sale per chi assume giovani e lavoratrici madri

Maxi deduzione per le nuove assunzioni più ampia nel 2027

Non solo bonus assunzioni: tra gli incentivi attivi dal prossimo anno c’è anche la cosiddetta maxi deduzione per le nuove assunzioni, che verrà potenziata.

A prevederlo è il disegno di Legge di Bilancio 2027, approdato alla Camera dove inizierà l’iter parlamentare di approvazione.

L’incentivo fiscale alle assunzioni a tempo indeterminato sarà potenziato per i datori di lavoro che decidono di impiegare giovani under 36 e lavoratrici madri. Ecco come funzionerà la misura.

Maxi deduzione per le nuove assunzioni più ampia nel 2027

La maxi deduzione per le assunzioni, conosciuta anche come “più assumi meno paghi”, sarà accessibile alle imprese fino alla fine del 2027 ma con importanti novità.

Si tratta della maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni introdotta nel 2024 e poi prorogata dalla Legge di Bilancio 2025.

L’agevolazione, introdotta dall’articolo 4 del decreto legislativo numero 216 del 2023, prevede per i titolari di reddito d’impresa e gli esercenti arti e professioni una maxi deduzione IRPEF e IRES del costo del personale, pari al 120 per cento, per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato che comportano un incremento occupazionale.

Una maggiorazione che arriva al 130 per cento per i rapporti di lavoro attivati con persone in specifiche condizioni di svantaggio:

  • lavoratrici e lavoratori molto svantaggiati;
  • persone con disabilità o che rientrano in categorie svantaggiate;
  • giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile;
  • donne di qualsiasi età con almeno due figli minori o prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi residenti in determinati territori;
  • donne vittime di violenza;
  • lavoratori o lavoratrici con sede di lavoro situata in regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75 per cento della media EU27 o comunque compreso tra il 75 per cento e il 90 per cento, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale;
  • ex percettori del reddito di cittadinanza senza i requisiti per l’accesso all’Assegno di inclusione.

Ebbene, il disegno di Legge di Bilancio 2027 prevede un potenziamento dell’agevolazione.

In pratica la maxi deduzione è maggiorata:

  • dell’80 per cento del costo riferibile all’incremento occupazionale in caso di assunzione di lavoratrici madri;
  • del 40 per cento per l’assunzione di lavoratori di età inferiore ai 36 anni.

Per l’assunzione di lavoratrici madri, quindi, la deduzione arriva al 180 per cento, mentre per l’impiego di giovani al 140 per cento.

Le assunzioni devono essere effettuate con contratto di lavoro a tempo indeterminato e rispettare le altre condizioni previste dalla normativa.

L’incremento occupazionale

L’incremento occupazionale è la condizione necessaria per poter maggiorare il costo del personale: l’agevolazione spetta se il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato alla fine del periodo d’imposta successivo a quello in corso è superiore al numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente.

Inoltre, deve verificarsi anche un incremento occupazionale complessivo, che sussiste quando il numero dei lavoratori dipendenti, inclusi quelli a tempo determinato, non è inferiore o pari al numero degli stessi lavoratori mediamente occupati nel periodo d’imposta in corso.

In pratica, per poter beneficiare dell’agevolazione, l’aumento del numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato nel periodo agevolato deve essere accompagnato dall’aumento del numero dei lavoratori dipendenti anche a tempo determinato, rispetto alle medie occupazionali del periodo precedente.

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2025, ai fini della fruizione, l’incremento occupazionale deve essere registrato di anno in anno.