Contributi a fondo perduto regionali a copertura di finanziamenti esenti da tassazione

Rosy D’Elia - Imposte

Anche i contributi a fondo perduto regionali a copertura di finanziamenti ottenuti per far fronte alle difficoltà economiche dovute al Covid sono esenti da tassazione, come quelli standard. Gli importi non concorrono a determinare la base imponibile né ai fini dell'IRES, né ai fini dell'IRAP. Lo stabilisce l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello numero 521 del 29 luglio 2021.

Contributi a fondo perduto regionali a copertura di finanziamenti esenti da tassazione

Sono esenti da tassazione anche i contributi a fondo perduto regionali a copertura di finanziamenti ottenuti per far fronte alle difficoltà economiche dovute al Covid. Allo stesso modo di altri aiuti e bonus, gli importi non concorrono a determinare la base imponibile ai fini IRES e IRAP.

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 521 del 29 luglio 2021 nella quale analizza nel dettaglio le caratteristiche dell’agevolazione in questione.

Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello numero 521 del 29 luglio 2021
Articolo 10-bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137. Contributo regionale erogato per far fronte all’emergenza epidemiologica COVID-19.

Contributi a fondo perduto regionali a copertura di finanziamenti esenti da tassazione

Come di consueto, lo spunto arriva dall’analisi di un caso pratico. Protagonista è un contribuente che, per evitare il collasso dell’azienda a causa dell’emergenza Covid-19, ha chiesto e ottenuto un finanziamento bancario. Grazie a un bando regionale, l’importo sarà parzialmente coperto da un contributo a fondo perduto.

Si rivolge all’Agenzia delle Entrate per verificare se è possibile applicare lo stesso trattamento valido per la formula standard.

L’articolo 10 bis del Decreto Ristori prevede una esenzione dalla tassazione per le varie tipologie di bonus e aiuti Covid.

La misura è stata recentemente modificata dalla legge di conversione del Decreto Sostegni bis: è stato abrogato il comma 2 che legava l’applicabilità della detassazione al rispetto dei limiti e delle condizioni definite dalla Commissione europea nel “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19”.

Con la risposta all’interpello numero 521 del 19 luglio 2021, arriva il via libera sulla possibilità di beneficiare dell’esenzione:

Tenuto conto che la citata norma si riferisce ai contributi di “qualsiasi natura” e “da chiunque” erogati ai soggetti esercenti attività di impresa, arte o professione, nonché ai lavoratori autonomi, “indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione”, il contributo concesso dalla citata Regione risulta riconducibile agli aiuti “erogati in via eccezionale a seguito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” con la conseguenza che lo stesso non concorre a determinare la base imponibile, né ai fini dell’IRES, né ai fini dell’IRAP.

Contributi a fondo perduto regionali, quando sono esenti da tassazione?

Nel motivare la sua risposta, l’Agenzia delle Entrate riporta il riferimento normativo cardine, l’articolo 10-bis del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 (cd. decreto Ristori).

Per i soggetti esercenti impresa, arte o professione, ma anche per i lavoratori autonomi, non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP i contributi e le indennità di qualsiasi natura e da chiunque erogati per far fronte all’emergenza Covid, indipendentemente dalle modalità di fruizione e contabilizzazione.

Per valutare l’applicabilità della detassazione ai contributi a fondo perduto regionali a copertura di un finanziamento, l’Agenzia delle Entrate ne analizza le caratteristiche:

  • il contributo è erogato come sovvenzione diretta del 20 per cento dell’importo di un nuovo finanziamento concesso per coprire carenze di liquidità legate a danni causati dall’epidemia Covid;
  • la sovvenzione nasce per stimolare la domanda di nuova finanza da destinare “alle immediate necessità derivanti dall’esigenza di assicurare la ripresa delle attività economiche a seguito del fermo imposto dalla condizione emergenziale”;
  • lo scopo ultimo è quello di “garantire la continuità dell’operatività aziendale e la salvaguardia dell’occupazione” che l’emergenza causata dal Covid-19 ha messo a rischio;
  • il beneficiario è tenuto a sottoscrivere un modello per autocertificare di avere subito perdite di fatturato o incrementi dei costi “in conseguenza dell’epidemia Covid-19 e delle misure di contenimento della stessa”.

Sulla base degli elementi forniti, sembrano esserci tutte le carte in regola per confermare che i contributi a fondo perduto regionali non concorrono a determinare la base imponibile, né ai fini dell’IRES, né ai fini dell’IRAP, allo stesso modo di altri aiuti Covid.

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