Compensazione F24 2020: primi chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

Tommaso Gavi - Imposte

Modello F24 per crediti in compensazione: ecco i primi chiarimenti sugli effetti del Decreto fiscale 2020 nella risoluzione dell'Agenzia delle Entrate numero 110/E del 31 dicembre 2019.

Compensazione F24 2020: primi chiarimenti dall'Agenzia delle Entrate

Modello F24 per crediti in compensazione, l’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti sugli effetti del Decreto fiscale 2020.

La risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019 ribadisce che sarà obbligatoria la preventiva presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito per importi annui superiori a 5.000 euro.

Le imposte prese in considerazione sono quelle sui redditi e le relative addizionali, le imposte sostitutive, l’IRAP e l’IVA.

La compensazione del credito potrà avvenire a partire da 10 giorni dalla presentazione della dichiarazione.

Per i crediti in compensazione viene inoltre esteso l’obbligo di F24 in modalità telematica per tutti i contribuenti, attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

I dettagli del documento sulle prime novità.

Modello F24 per crediti compensazione 2020, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Con la risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate fa chiarezza sugli effetti del Decreto fiscale 2020 sulle compensazioni di crediti di imposta attraverso il modello F24.

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Agenzia delle Entrate - Risoluzione numero 110/E del 31 dicembre 2019
Modalità di presentazione dei modelli F24 contenenti crediti d’imposta utilizzati in compensazione – Articolo 3, commi da 1 a 3, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 – Primi chiarimenti.

Per i crediti di imposta in compensazione superiori a 5.000 euro viene introdotto l’“obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui emerge il credito le compensazioni”.

Le imposte interessate, identificate dai codici della tabella del documento, sono le seguenti:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA.

I crediti possono essere compensati a partire dal decimo giorno successivo alla corretta presentazione della documentazione.

La stessa tabella indica anche i codici tributo relativi ai debiti da estinguere in compensazione con crediti pregressi della stessa imposta, esclusi dal calcolo per il limite di 5.000 euro.

Le prescrizioni, come specifica la risoluzione, non sono applicate alle imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive delle imposte sui redditi e IRAP relative al periodo d’imposta 2018.

Tale indicazione non vale per i crediti IVA per i quali l’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione o istanza da cui emerge il credito sussiste anche per l’anno d’imposta in questione.

Modello F24 per crediti compensazione, l’obbligo di presentazione dell’F24 in modalità telematica

Come chiarito dalla risoluzione l’obbligo di utilizzo della modalità telematica e dei servizi online dell’Agenzia delle Entrate è stato esteso a tutti i contribuenti che presentano il modello F24 per compensazioni di crediti di imposta.

Tale prescrizione vale anche per i sostituti d’imposta nei casi di recupero di eccedenze di versamento delle ritenute del bonus 80 euro e dei rimborsi da assistenza fiscale erogati ai dipendenti e pensionati.

L’Agenzia delle Entrate ricorda inoltre che non è più possibile lo scomputo diretto dei crediti in questione dalle successive ritenute.

Le imposte per le quali è previsto l’obbligo di presentazione, che grava su tutte le categorie di contribuenti, sono indicate nella tabella presente all’interno della risoluzione ed appartengono alle categorie seguenti:

  • imposte sostitutive;
  • imposte sui redditi e addizionali;
  • IRAP;
  • IVA;
  • agevolazioni e crediti indicati nel quadro RU della dichiarazione dei redditi;
  • sostituti d’imposta.

La presentazione del modello per via telematica può avvenire attraverso le modalità elencate di seguito:

  • direttamente dal contribuente o dal sostituto d’imposta, attraverso i servizi “F24 web” o “F24 online”;
  • tramite intermediario abilitato.

Il documento spiega inoltre che l’obbligo è escluso:

"qualora l’esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d’imposta pagato nello stesso modello F24"

Resta, invece, nei casi di modello F24 a saldo zero.

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