Bonus sud e cessione ramo d’azienda in affitto: il credito di imposta si conserva

Rosy D’Elia - Imposte

Bonus sud e cessione ramo d'azienda in affitto: il credito di imposta non decade né viene rideterminato nell'ambito di un'operazione di integrazione verticale. Lo stabilisce l'Agenzia delle Entrate con la risposta all'interpello numero 75 del 2019.

Bonus sud e cessione ramo d'azienda in affitto: il credito di imposta si conserva

Bonus sud e cessione ramo d’azienda in affitto: nell’ambito di un’operazione di integrazione verticale, il credito di imposta generato dalla realizzazione di un punto vendita, per cui si stipula un contratto di affitto, non decade né viene rideterminato. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 75 del 13 marzo 2019.

Lo spunto per il chiarimento arriva da una società che opera nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, di alimentari e non solo, e che si occupa della gestione di supermercati.

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Agenzia delle Entrate - Risposta all’interpello n.75 del 13 marzo 2019
Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212 Rideterminazione credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno.

Bonus sud e cessione ramo d’azienda in affitto: il credito di imposta si conserva

Come si legge nella risposta all’interpello numero 75 del 13 marzo 2019, i commi da 98 a 108 della legge numero 208 del 2015, modificati dagli interventi normativi successivi, istituiscono il cosiddetto Bonus Sud. Si tratta di

“un credito di imposta a favore delle imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, effettuano l’acquisizione, anche mediante contratto di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi, in particolare macchinari, impianti e attrezzature varie, facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alla dimensione aziendale e all’ubicazione territoriale delle strutture produttive”.

La società che pone il quesito ha investito in impianti, macchinari e attrezzature per la realizzazione di un nuovo supermercato e intende accedere al bonus Sud.

Il dubbio sulla possibilità di fruire del credito di imposta nasce dal fatto che il nuovo punto vendita in un comune della Campania è stato ceduto in affitto di ramo d’azienda a una terza società economicamente indipendente.

La società si rivolge all’Agenzia delle Entrate per essere sicura che, in seguito all’operazione, il beneficio non decada e che il credito non debba essere rideterminato.

Come si legge risposta all’interpello numero 75 del 13 marzo 2019, per l’Agenzia delle entrate non ci sono impedimenti nell’accesso al bonus Sud, relativamente all’investimento sostenuto per la realizzazione di un nuovo supermercato destinato, unitariamente, a essere successivamente ceduto in affitto di ramo d’azienda a una terza società economicamente indipendente.

E chiarisce che il caso in analisi non rientra tra quelli di decadenza o rideterminazione.

Bonus sud e cessione ramo d’azienda in affitto: le argomentazioni dell’Agenzia delle Entrate

Nell’argomentare la risposta che fornisce al contribuente, l’Agenzia delle Entrate chiarisce le condizioni per cui il Bonus Sud viene rideterminato.

Nell’articolo 1, comma 105, della Legge numero 2018 del 2015 che ha istituito l’agevolazione, si legge:

“se, entro il quinto periodo d’imposta successivo a quello nel quale sono entrati in funzione, i beni sono dismessi, ceduti a terzi, destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ovvero destinati a strutture produttive diverse da quelle che hanno dato diritto all’agevolazione, il credito d’imposta è rideterminato escludendo dagli investimenti agevolati il costo dei beni anzidetti”

La rideterminazione è inapplicabile al caso analizzato per tre ragioni fondamentali:

  • i beni oggetto di agevolazione non sono singolarmente dismessi o ceduti a terzi, ma circolano insieme all’azienda che verrà condotta dall’affittuario nell’ambito dell’esercizio di un’attività imprenditoriale;
  • i beni oggetto dell’agevolazione non sono destinati a strutture produttive diverse da quelle che darebbero diritto all’agevolazione, dal momento contestualmente all’acquisto di tali beni, si concederà in affitto a soggetti terzi economicamente indipendenti il nuovo punto vendita;
  • il nuovo punto vendita e i beni si trovano e restano nei territori agevolabili.

Inoltre si sottolinea che l’operazione di cessione in affitto di ramo d’azienda rientra in un processo di integrazione verticale per cui, una volta effettuato l’investimento, il supermercato è trasferito al gestore, con il quale il concedente instaura un rapporto di affiliazione per la fornitura delle merci destinate alla rivendita.

In chiusura, però, l’Agenzia delle Entrate sottolinea che per evitare la rideterminazione del credito, l’affittuario dovrà comunque far entrare in funzione e non dismettere i beni entro i limiti di tempo stabiliti dal comma 105.

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