Attesa per la nuova edizione del bonus mamme. La domanda per il 2026 è ancora in standby. Quando si potrà richiedere il contributo? Il via libera arriverà dall'INPS
Quali sono i tempi per fare domanda e ottenere il bonus mamme 2026?
Per l’avvio della procedura di richiesta del contributo fino a 720 euro bisogna ancora attendere.
Sarà l’INPS a comunicare quando si potrà fare domanda e ottenere il contributo che, in teoria dovrebbe essere erogato mensilmente. Anche quest’anno probabilmente ci sarà un unico pagamento.
Vediamo quali sono i requisiti e come fare domanda.
Bonus mamme INPS 2026: quando fare domanda?
Continua l’attesa per conoscere la nuova data a partire dalla quale si potrà fare domanda per il bonus mamme 2026.
Lo scorso anno la procedura è stata avviata a fine ottobre. Per il 2026 ancora tutto tace ma l’agevolazione dovrebbe partire a breve, in linea con i tempi del 2025.
Al momento, quindi, non c’è una data annunciata per poter fare domanda. Sarà come di consueto l’INPS a comunicare la data di apertura della piattaforma informatica da utilizzare per richiedere il contributo dedicato alle lavoratrici madri di almeno due figli.
Prima di vedere come fare domanda è utile ricordare che il DL n. 95 del 2025 prima e la Legge di Bilancio 2026 hanno riscritto tempi e contenuti del bonus mamme inizialmente previsto dalla Legge di Bilancio 2024.
Al posto dell’esonero contributivo fino a 3.000 euro, rimandato al 2027, è stato messo in campo un contributo del valore massimo totale di 480 euro, elevato a 720 euro dall’ultima Manovra.
Il contributo, stando a quanto previsto dalla norma rinviata al 2027 dovrebbe essere erogato alle lavoratrici beneficiarie con cadenza mensile ma, come accaduto lo scorso anno, anche per il 2026 il contributo sarà pagato in un’unica soluzione.
Il nuovo bonus mamme deve essere richiesto all’INPS. Quando arriverà il via libera alla presentazione, le lavoratrici interessate potranno fare domanda direttamente online sul sito INPS, accedendo con credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS all’apposito servizio.
In alternativa sarà possibile rivolgersi agli Istituti di patronato oppure al Contact Center Multicanale, contattando:
- il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa);
- il numero 06 164.164 (da rete mobile a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
Lo scorso anno l’INPS ha precisato che nel caso in cui la lavoratrice madre sia incapace di agire o minorenne, la domanda deve essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale o dal tutore/curatore, ferma restando la verifica dei requisiti.
In fase di domanda, la richiedente deve inoltre dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso congiunto dei requisiti previsti e indicare la modalità di pagamento prescelta tramite accredito su rapporti di conto dotati di IBAN o bonifico domiciliato.
Quali sono i requisiti e quanto spetta
Nel 2025 il nuovo bonus mamme ha riconosciuto alle lavoratrici una somma pari a 40 euro mensili, per le mensilità lavorate da gennaio a dicembre, per un totale, quindi, di massimo 480 euro.
Per il 2026, come anticipato, le modifiche introdotte con la Manovra aumentano l’importo dell’agevolazione, che passa da 40 a 60 euro mensili, per un totale di massimo 720 euro annui. L’importo sarà erogato in un’unica soluzione. Lo scorso anno il pagamento è arrivato nel mese di dicembre, per quest’anno si attendono dettagli dall’INPS.
Il contributo non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non ha effetti sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
La nuova versione del bonus mamme in vigore anche nel 2026 spetta alle lavoratrici madri con un reddito fino a 40.000 euro.
Nello specifico, l’agevolazione è riconosciuta alle lavoratrici:
- dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, autonome o professioniste con 2 figli o figlie (di cui il più giovane under 10);
- dipendenti a tempo determinato, autonome o professioniste con almeno 3 figli o figlie (di cui il più giovane under 18).
Il nuovo bonus mamme spetta per i soli mesi in cui è attivo il rapporto di lavoro; sono quindi esclusi i periodi di sospensione.
Il requisito relativo al numero dei figli deve sussistere al 1° gennaio oppure si deve perfezionare entro l’anno. Se il secondo (o successivo) figlio nasce nel corso dell’anno, il requisito si concretizza nel mese di nascita.
Per le lavoratrici con almeno tre figli, di cui il più piccolo con meno di 18 anni, occupate a tempo indeterminato, ricordiamo, spetta la vecchia versione dell’agevolazione che prevede uno sconto sulla contribuzione dovuta nel limite massimo di 3.000 euro annui. In questo caso l’agevolazione è già attiva, non bisogna fare domanda all’INPS ma direttamente al datore di lavoro.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bonus mamme INPS 2026: quando fare domanda?