Arriva la nuova proroga per il bonus carburante dedicato alle imprese dell'autotrasporto. Le imprese potranno ottenere il credito d’imposta per le spese sostenute fino al 5 settembre. Nonostante la pubblicazione delle istruzioni operative però l'agevolazione resta ferma al palo
Dopo la pubblicazione del decreto con le prime istruzioni per la fruizione del bonus benzina, le imprese dell’autotrasporto sono ancora in attesa del via libera alla fruizione del credito d’imposta.
Il nuovo decreto carburanti che proroga lo sconto di 17 centesimi sul prezzo del gasolio estende anche la portata del bonus carburante dedicato alle imprese dell’autotrasporto.
Queste potranno ottenere un credito d’imposta per le maggiori spese sostenute per l’acquisto di carburante fino al 5 settembre.
L’agevolazione era inizialmente riconosciuta per compensare le maggiori spese per l’acquisto di carburante sostenute tra marzo e giugno del 2026, e poi estesa dagli ultimi provvedimenti governativi in materia di accise.
Le imprese possono ottenere un credito d’imposta fino al 70 per cento. Le modalità e i termini di domanda però devono essere definiti da un apposito provvedimento ministeriale che ancora non si vede.
Bonus per l’autotrasporto: nuova proroga ma l’agevolazione è ancora ferma
Il bonus carburante per l’autotrasporto amplia la sua portata. Le imprese beneficiarie del credito d’imposta potranno fruire dell’agevolazione per le maggiori spese sostenute fino al 5 settembre 2026.
L’iniziativa, inizialmente circoscritta ai primi mesi dell’anno, è stata oggetto di diverse estensioni per effetto di quanto disposto dagli ultimi decreti carburante, con i quali il governo ha prorogato lo sconto sul prezzo del carburante, in particolare del gasolio. L’ultimo provvedimento è quello in vigore dal 27 agosto che estende il taglio delle accise di 17 centesimi sul gasolio fino al 5 settembre. Provvedimento che come detto si riflette anche sul bonus carburante destinato a chi svolge attività di autotrasporto.
A definire criteri e modalità di accesso al credito d’imposta è il decreto del MIT, firmato anche da MEF e Ministero dell’Ambiente, pubblicato in Gazzetta Ufficiale a inizio agosto.
Il beneficio spetta alle attività individuate all’articolo 24-ter, comma 2, lettera a) del Dlgs n. 504/1995, cioè le attività di trasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate esercitata da:
- persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito;
- imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
In sostanza, l’agevolazione consiste in un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto di gasolio per l’alimentazione dei mezzi necessari all’attività. Le imprese possono ottenere un credito fino al 70 per cento per le maggiori spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 giugno 2026 e certificate dalle relative fatture di acquisto. Per l’attuazione della misura sono messi in campo 300 milioni di euro.
Gli ultimi decreti Carburante varati dal Governo per contrastare il nuovo aumento dei prezzi, come anticipato, hanno previsto diverse proroga per l’agevolazione, garantendo il credito d’imposta anche in relazione alle maggiori spese sostenute nel mese di luglio e in quello di agosto, fino appunto al 5 settembre. Il periodo agevolato diventa quindi quello compreso tra il 1° marzo e il 5 settembre 2026.
Per l’attuazione della misura i milioni messi in campo salgono a 386, rispetto ai 300 stanziati in prima battuta.
Le modalità di accesso all’agevolazione devono essere definite da un apposito provvedimento ministeriale. Decreto che, però, al momento non ha ancora visto la luce.
La portata dell’agevolazione è stata estesa per coprire un periodo più ampio e garantire un sostegno maggiore ma le imprese interessate non hanno ancora la possibilità di ottenerlo. Il sostegno sicuramente arriverà ma per ora resta scoperto il periodo più complicato caratterizzato dal forte aumento dei prezzi, una situazione che nell’immediato rischia di creare complicazioni alle imprese in difficoltà.
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Domanda sulla piattaforma ADM
Ad ogni modo, in attesa del decreto direttoriale, è utile precisare che la domanda dovrà essere presentata utilizzando l’apposita piattaforma informatica che verrà messa a disposizione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
In fase di domanda bisognerà inserire i dati necessari al calcolo del credito quali:
- l’identificazione dell’impresa;
- le fatture di acquisto di gasolio;
- i litri di gasolio acquistati nei mesi indicati e l’indicazione dei veicoli per i quali il gasolio è stato acquistato.
Il credito ottenuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, e non concorre alla formazione di reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
L’agevolazione è cumulabile con altre misure dello stesso tipo, purché non venga superato il totale del costo sostenuto, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
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