Aiuti regionali agli investimenti: un passo verso l’eliminazione delle barriere architettoniche

Cristina Cherubini / Valentina Fasan - Incentivi alle imprese

Un passo verso l'eliminazione delle barriere architettoniche, gli aiuti regionali agli investimenti. Il caso della Regione Toscana che, in data 23 settembre 2020, ha pubblicato sul sito istituzionale il bando Por Fesr 2014-2020 denominato Fondo investimenti Toscana, per PMI e Micro imprese, che potrebbe dare un buon contributo in questo senso.

Aiuti regionali agli investimenti: un passo verso l'eliminazione delle barriere architettoniche

Gli aiuti regionali agli investimenti permettono di compiere un passo avanti verso l’eliminazione delle barriere architettoniche.

La Regione Toscana, con il decreto dirigenziale n. 14508, ha pubblicato un bando con attuazione sul proprio sito istituzionale che ha ad oggetto i contributi a fondo perduto per spese sostenute da micro, piccole e medie imprese, in forma singola e associata e ai liberi professionisti. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 15 novembre 2020.

Il fondo investimenti Toscana nasce con l’intento di sostenere le imprese che, nonostante il periodo di crisi dovuto al coronavirus, hanno comunque scelto di investire nella propria attività, mettendo in atto operazioni di ristrutturazione, compiendo acquisti di software o di beni materiali immobili o mobili che siano.

L’investimento deve avere una certa rilevanza e per essere concesso, l’agente deve rispondere a ben precisi requisiti, ma l’aspetto più accattivante ai fini della presente analisi è uno dei fini a cui è permesso destinare il contributo a fondo perduto: opere di ristrutturazione per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

Bando “Fondo investimenti Toscana – aiuti agli investimenti”
REGIONE TOSCANA POR FESR TOSCANA 2014 – 2020, AZIONE 3.1.1. sub-azione 3.1.1a3) “Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19” “Fondo investimenti Toscana – aiuti agli investimenti.

Aiuti agli investimenti per l’eliminazione delle barriere architettoniche: soggetti beneficiari e requisiti

I soggetti che vogliono presentare domanda per la concessione dei fondi iscritti nel bando devo rispettare alcuni specifici requisiti:

  • non devono aver licenziato il personale dipendente a partire dal 1 febbraio 2020 per motivi economici o giustificato motivo oggettivo;
  • devono poi impegnarsi a non operare licenziamenti nei 12 mesi successivi alla comunicazione di eventuale ammissione del finanziamento, per i motivi sopra menzionati;
  • devono rispettare i requisiti di ammissibilità di carattere generale specificati nella l.r. n. 71/2017 all’art. 7 comma 1 lett. a).

Tali requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di ammissione a contributo, e devono essere autodichiarati, autocertificati, dichiarati ai sensi del DPR 445/2000.

Il rispetto dei requisiti sopra citati non è l’unico vincolo che decreta quali possono essere gli effettivi beneficiari del contributo.

I soggetti che possono presentare domanda sono infatti:

  • micro, piccole e medie imprese in forma singola o associata anche di nuova costituzione;
  • liberi professionisti.

Tali potenziali beneficiari, pur rispondendo a tutti i requisiti menzionati, devono anche rispettare i limiti di spesa e i criteri di attribuzione imposti dal bando.

Allegati bando “Fondo investimenti Toscana – aiuti agli investimenti”
REGIONE TOSCANA POR FESR TOSCANA 2014 – 2020, AZIONE 3.1.1. sub-azione 3.1.1a3) “Aiuti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19” Fondo investimenti Toscana – aiuti agli investimenti.

Bando per gli investimenti, inclusi anche gli interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche: limiti di spesa ammissibili

Il progetto finanziabile attraverso il contributo del bando deve avere un valore di costo totale compreso tra i 20.000 euro e i 200.000 euro.

Le opere finanziabili sono le seguenti, riepilogate nell’allegato G del bando:

  • interventi sugli immobili: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ampliamento (esclusa la nuova edificazione), eliminazione delle barriere architettoniche, incremento dell’efficienza energetica, adozione di misure antisismiche. Ai fini della qualificazione degli interventi edilizi ammissibili delle relative spese si applicano le disposizioni previste dalla vigente legislazione edilizia;
  • acquisto di impianti, macchinari, attrezzature, mobili e arredi e altri beni materiali funzionali all’attività di impresa, anche mediante ricorso a noleggio o leasing;
  • acquisto di software strettamente funzionali all’attività di impresa anche nella modalità “in cloud”;
  • messa in sicurezza dei locali: sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti;
  • acquisto di mezzi mobili, strettamente necessari al ciclo di produzione, purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’impianto, immatricolati come “autocarri” e con un rapporto tra potenza del motore espressa in KW e portata del veicolo espressa in tonnellate non superiore a 180, anche mediante ricorso a noleggio o leasing;
  • progettazione e direzione lavori in misura non superiore al 10% dell’investimento complessivo ammissibile appartenente alla categoria “interventi sugli immobili”;
  • spese per capitale circolante (quali, ad esempio, utenze e locazioni relative ai locali aziendali oggetto di intervento, scorte), spese di costituzione (così come definite dal Codice Civile) e spese per il rilascio delle attestazioni da parte del revisore contabile, cumulativamente in misura non superiore al 30% del costo totale ammissibile dell’intervento.

Si rende necessario a conclusione della presente analisi sottolineare che una delle tante misure finanziabili è quella relativa alla ristrutturazione di immobili ai fini dell’eliminazione delle barriere architettoniche.

Questo è sicuramente un grande passo in avanti e un’importante misura di sostegno agli enti privati in forma di impresa o liberi professionisti che hanno intenzione di dare il loro contributo attraverso la loro attività, alla lotta contro le discriminazioni, potendo così fornire un servizio più completo a tutta la comunità.

L’aspetto fondamentale da sottolineare è che tali spese devono essere o già sostenute a partire dal 1 febbraio 2020 o da sostenere entro e non oltre il 31 dicembre 2020.

L’entità del contributo: finanziamento a fondo perduto ed incrementi

Il contributo a fondo perduto concesso al beneficiario assegnatario del bando è pari al 40% del costo totale ammissibile sugli investimenti, ma in alcuni casi tale percentuale può essere incrementata:

  • del 5% se le spese di investimento riguardano gli investimenti finalizzati al contenimento e al contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19 (sia investimenti per la messa in sicurezza dei lavoratori che per l’organizzazione del lavoro con modalità di smart working);
  • del 10% se l’investimento riguarda beni materiali ed immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese;
  • 10% per imprese che assicurano un incremento occupazionale durante la realizzazione dell’intervento e comunque entro la conclusione dello stesso; e comunque non oltre la soglia massima di intensità di aiuto dell’80%.

Le domande potranno essere presentate dal 24 settembre 2020 fino al 15 novembre 2020 alle ore 23:59 sul sito dei bandi della Regione Toscana.

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