Rapporto annuale INPS 2019: agevolazioni contributive, un valore di 73 miliardi

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Rapporto annuale INPS 2019: nell'analisi del quadriennio 2015-2018 le agevolazioni contributive valgono 73 miliardi di euro. Il risparmio contributivo è in calo, ma è fondamentale per le piccole imprese. I bonus garanzia giovani e le diverse tipologie di esoneri hanno avuto un impatto su 2,3 milioni di assunzioni.

Rapporto annuale INPS 2019: agevolazioni contributive, un valore di 73 miliardi

Nel rapporto annuale INPS 2019, presentato a Palazzo Montecitorio mercoledì 10 luglio, nel quadriennio 2015-2018 le agevolazioni contributive valgono 73 miliardi di euro: i bonus garanzia giovani e le diverse tipologie di esoneri hanno avuto un impatto su 2,3 milioni di assunzioni.

Il 2018, però, registra le cifre più basse: gli importi agevolati ammontano a circa 17 miliardi di euro, le aziende coinvolte sono state 504.000, e 1,3 milioni i lavoratori interessati. Un calo, sottolinea l’INPS, che nasce dalla conclusione dei programmi di esonero biennale e triennale.

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INPS - XVIII Rapporto Annuale 2019
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Rapporto annuale INPS 2019: le agevolazioni contributive valgono 73 miliardi

Nei quattro anni analizzati nel Rapporto annuale INPS 2019, il primo per il nuovo presidente Pasquale Tridico, 761.000 aziende hanno potuto beneficiare delle agevolazioni contributive. Le aziende con almeno un rapporto di lavoro agevolato negli ultimi anni si sono attestate intorno al 30% con un picco del 40% nel 2016.

L’esonero triennale dal 2015, l’esonero biennale dal 2016, l’esonero strutturale dal 2018 per i giovani fino a trenta anni e i bonus legati al programma Garanzia Giovani sono gli strumenti di cui si sono servite le imprese per abbattere i costi del lavoro, che sono stati considerati nell’analisi dell’INPS.

Secondo i dati diffusi dall’ISTAT a gennaio 2019, i contributi sociali incidono per il 27,3% sul costo del lavoro in senso ampio, in particolare, il peso percentuale delle singole componenti è del 20,9% per i contributi sociali obbligatori per legge, dello 0,4% per quelli volontari e contrattuali e del 3,6% per il Trattamento di Fine Rapporto.

Nei dati analizzati dall’INPS, l’importo medio delle agevolazioni per azienda è stato pari a circa 9.000 euro l’anno: se si considera che l’importo medio delle agevolazioni per dipendente è pari a poco meno di 4.400 euro, vuol dire che le imprese beneficiarie hanno avuto accesso agli incentivi su almeno due lavoratori.

Quanto si risparmia con le agevolazioni contributive? I dati nel Rapporto annuale INPS 2019

Ma entrando sempre più nel dettaglio, a quanto ammonta il risparmio che deriva dalle agevolazioni contributive per le aziende? Dopo il picco pari al 6,4% che si è avuto nel 2016, la percentuale è scesa vertiginosamente nel 2018 arrivando al 2,9.

Aziende con meno di dieci dipendenti, che si trovano al Sud, che operano nel settore delle costruzioni: è questo l’identikit delle imprese che ottengono maggior beneficio dagli incentivi previsti per abbattere i costi dei contributi dovuti per i lavoratori.

Nel rapporto si legge:

Emerge nettamente che il ricorso alle agevolazioni per le piccole imprese è particolarmente rilevante, proprio per l’entità dei risparmi conseguibili. Ciò fa sì che esse siano particolarmente “sensibili”, nelle strategie di assunzione, all’entità delle agevolazioni: non è certo un caso la particolare preferenza rivelata dalle piccole imprese per l’esonero triennale, di cui hanno “drenato” ben il 41% dell’ammontare complessivo di risorse. Infatti per le piccole imprese l’agevolazione, se rilevante (come appunto nel caso dell’Esonero triennale), assume il significato di consistente abbattimento del costo medio del lavoro.

I dati degli ultimi quattro anni confermano che le agevolazioni contributive sono uno strumento fondamentale nelle mani delle aziende più piccole e sono cruciali per l’assunzione dei giovani: due elementi che rendono il trend in calo un campanello d’allarme.

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