Esenzione ticket sanitario 2020 per reddito, ma non solo: quando è prevista?

Rosy D’Elia - Sanità

Esenzione ticket sanitario 2020 per reddito, per patologia, per invalidità, per gravidanza: tutti i casi in cui è previsto, come ottenerlo e dove richiederlo. Una guida per orientarsi tra le agevolazioni previste dal Servizio Sanitario Nazionale.

Esenzione ticket sanitario 2020 per reddito, ma non solo: quando è prevista?

Esenzione ticket sanitario 2020, sono diversi i casi in cui è previsto: se ne ha diritto per reddito, per patologia, per invalidità, gravidanza. Una guida per conoscere i requisiti richiesti e per sapere come ottenerlo e dove richiederlo.

Il ticket è stato introdotto in Italia a partire dal 1982: si tratta del pagamento di una somma con cui i cittadini che hanno bisogno di prestazioni sanitarie contribuiscono alla spesa necessaria a coprire i costi dei servizi.

In linea generale, bisogna partecipare alla spesa nei seguenti casi:

  • le visite specialistiche ed esami di diagnostica strumentale e di laboratorio;
  • le prestazioni eseguite in pronto soccorso con codice bianco, non seguite da ricovero;
  • le cure termali.

In piena discussione sulle misure da inserire nella Legge di Bilancio 2020, si è parlato a lungo di una riforma del ticket sanitario ma il progetto non è stato realizzato.

E la novità che ha trovato spazio nella Manovra riguarda esclusivamente l’abolizione del superticket a partire dal 1° gennaio 2020, ovvero dell’obbligo di versare una quota aggiuntiva rispetto al ticket già pagato per alcune ricette.

Esenzione ticket sanitario 2020 tutti i casi in cui è previsto

Nell’impostazione attuale, quindi, i cittadini che intendono sottoporsi a visite ed esami partecipano ai costi con un contributo.

Ma sono diversi i casi in cui non è richiesta alcuna cifra per usufruire delle prestazioni ed è, quindi, possibile beneficiare dell’esenzione ticket sanitario:

Esenzione ticket sanitario 2020 per reddito: i requisiti

Il diritto all’esenzione dal ticket sanitario 2020 è riconosciuto ai cittadini che si trovano in determinate condizioni economiche.

Il riferimento per verificare se è possibile non pagare la quota richiesta non è l’ISEE ma il reddito familiare. L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente viene preso in considerazione solo per alcune agevolazioni regionali.

In altre parole, bisogna considerare la somma dei redditi dei singoli membri del nucleo.

L’esenzione dal ticket sanitario 2020 per reddito solleva dall’obbligo del pagamento quattro categorie di cittadini:

  • E01, per chi ha un’età inferiore a 6 anni o superiore a 65 anni e un reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro;
  • E02, per i disoccupati, e loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico;
  • E03, per i titolari di assegno sociale, e per i familiari a carico;
  • E04, per i titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni, e per i loro familiari a carico, con reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro incrementato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio.

Esenzione ticket sanitario 2020 per reddito: come ottenerlo

Come si legge sul portale dedicato, ogni anno il sistema Tessera Sanitaria elabora, sulla base delle informazioni ricevute dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS, l’elenco dei cittadini che non sono tenuti a pagare il ticket sanitario.

Sono diverse le modalità per verificare di essere stati inseriti:

  • recarsi presso l’Azienda Sanitaria di assistenza;
  • rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale;
  • accedere al portale del Sistema TS (solo per gli assistiti nelle Regioni che hanno effettuato esplicita richiesta al Sistema TS).

Se il proprio nome è già in elenco, per ottenere l’esenzione, dunque, non è necessario seguire particolari procedure: sulla ricetta rilasciata dal medico appare il codice di riferimento che attesta il diritto a non versare la quota solitamente richiesta.

Chi, invece, ha le carte in regola per beneficiare dell’agevolazione ma non è presente nell’elenco può comunque presentare un’autocertificazione.


Sul portale del Ministero della Salute, domande e risposte sui dubbi più frequenti che riguardano l’esenzione dal ticket sanitario 2020.

Esenzione ticket sanitario 2020 per patologia

Oltre al reddito, è possibile accedere all’esenzione dal ticket sanitario anche in caso di specifiche patologie, in particolare:

Nel primo caso le prestazioni coperte dal beneficio non sono individuate a priori perché le necessità, da paziente a paziente, possono essere diverse. Spetta al medico individuare quelle più appropriate per il monitoraggio dell’evoluzione della malattia e delle sue complicanze e per la prevenzione di eventuali aggravamenti.

Nel secondo caso, il Servizio Sanitario Nazionale copre interamente i costi che seguono:

  • prestazioni per il trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti;
  • prestazioni finalizzate alla diagnosi, eseguite presso i Presidi della Rete nazionale sulla base di un sospetto diagnostico formulato da uno specialista del SSN;
  • indagini genetiche sui familiari per diagnosticare, al diretto interessato, una malattia rara di origine genetica.

Esenzione ticket sanitario 2020 per malattie croniche e malattie rare: come ottenerlo

Per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario in caso di malattie croniche è necessario presentare un’accurata documentazione all’Azienda sanitaria locale di residenza che attesti la presenza di una o più malattie incluse nell’elenco e che sia rilasciata da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica.

Risultano validi i seguenti documenti:

  • copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera pubblica;
  • copia del verbale di invalidità;
  • copia della cartella clinica rilasciata da una struttura ospedaliera privata accreditata, previa valutazione del medico del Distretto sanitario della Azienda sanitaria locale di residenza;
  • certificati delle Commissioni mediche degli Ospedali militari;
  • certificazioni rilasciate da Istituzioni sanitarie pubbliche di Paesi appartenenti all’Unione europea.

Sulla base della documentazione ricevuta, l’ASL di riferimento rilascia l’attestato di esenzione.


Allo stesso modo per le malattie rare è necessario rivolgersi all’ASL di riferimento e presentare una certificazione con la diagnosi di una o più malattie rare incluse nell’elenco. Il documento deve essere rilasciato da uno dei Presidi della Rete nazionale delle malattie rare, anche fuori della Regione di residenza.

Esenzione ticket sanitario 2020 per invalidità: come ottenerlo

Anche il riconoscimento di un’invalidità va di pari passo con il diritto all’esenzione per tutte o alcune delle prestazioni del SSN.

Dall’agevolazione sono esclusi i farmaci, tranne che per gli invalidi di guerra, titolari di pensione diretta vitalizia e le vittime del terrorismo che hanno diritto a ritirare gratuitamente i medicinali appartenenti alla classe “C” su prescrizione del medico.

Di seguito le categorie di invalidi per cui è prevista l’esenzione con la distinzione delle prestazioni a cui si ha diritto.

CategorieEsenzione ticket sanitario 2020 per tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e per tutte le altre prestazioni specialistiche incluse nei Lea (livelli essenziali di assistenza
G01 Invalidi di guerra appartenenti alle categorie dalla 1° alla 5° titolari di pensione diretta vitalizia e deportati in campi di sterminio
L01 Grandi invalidi del lavoro dall’80% al 100% di invalidità
L02 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa > 2/3 dal 67% al 79% di invalidità
S01 Grandi invalidi per servizio appartenenti alla 1° categoria, titolati di specifica pensione (ex art.6 DM 1.2.1991)
S02 Invalidi per servizio appartenenti alle categorie dalla 2° alla 5° (ex art.6 DM 1.2.1991)
C01 Invalidi civili al 100% di invalidità senza indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
C02 Invalidi civili al 100% di invalidità con indennità di accompagnamento (ex art.6 DM 1.2.1991)
C03 Invalidi civili con riduzione della capacità lavorativa superiore a 2/3 dal 67% al 99% di invalidità (ex art.6 DM 1.2.1991)
C04 Invalidi < di 18 anni con indennità di frequenza ex art. 1 L. 289/90 (ex art.5 D.lgs. 124/98)
C05 Ciechi assoluti o con residuo visivo non superiore a 1/10 ad entrambi gli occhi riconosciuti dalla Commissione Invalidi Ciechi Civili (art.6 DM 1.2.1991)
C06 Sordomuti (chi è colpito da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata - art.6 DM 1.2.1991, ex art.7 L.482/68 come modificato dalla L.68/99)
V01 Vittime atti di terrorismo e stragi e familiari (L. 206/04) /vittime dovere e familiari superstiti (D.P.R. 7 luglio 2006, n. 243)

Di seguito le categorie che hanno diritto all’esenzione solo per alcune prestazioni.

Categorie Esenzione ticket sanitario 2020 solo per le prestazioni correlate alla patologia che ha causato lo stato di invalidità
G02 Invalidi di guerra militari appartenenti alle categorie dalla 6° alla 8°
L03 Invalidi del lavoro con riduzione della capacità lavorativa fino a 2/3 dall’1% a 66% di invalidità
L04 Infortunati sul lavoro o affetti da malattie professionali
S03 Invalidi per servizio appartenenti alla categoria dalla 6° all’8°

Per ottenere l’esenzione dal ticket sanitario 2020, in entrambi i casi, è necessario essere in possesso della documentazione che certifica lo stato di invalidità.


Secondo la prassi, lo stato e il grado di invalidità devono essere accertate dalla Commissione medica della ASL di residenza del cittadino interessato.

Esenzione ticket sanitario 2020: gli altri casi in cui se ne ha diritto

Oltre ai casi già affrontati, ci sono anche altre particolari condizioni che concedono la possibilità di non pagare il ticket sanitario 2020:

  • gravidanza: sono gratuite alcune prestazioni specialistiche e diagnostiche, necessarie per tutelare la salute delle donne e del nascituro, erogate da strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, tra cui i consultori familiari.
    accertamenti per la diagnosi precoce di alcuni tumori.
  • diagnosi precoce tumori: in particolare sono esenti da ticket:
    • mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; nel caso in cui l’esame mammografico lo richieda, anche le prestazioni di secondo livello;
    • esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni;
    • colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni;
  • test anti-HIV: nella maggior parte dei casi non serve ricetta medica, è gratuito e anonimo, anche per le persone straniere e prive del permesso di soggiorno.

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