Al via le nuove domande per i contratti di sviluppo MIMIT. Dal 19 gennaio si possono richiedere i fondi a valere sullo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”. L’aggiornamento del quadro normativo europeo ha ampliato il perimetro dell’agevolazione
Partono il 19 gennaio le nuove domande per i contratti di sviluppo MIMIT nell’ambito dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”.
Il programma ha ampliato il proprio perimetro di intervento a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo, includendo tra i possibili investimenti quelli relativi al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf).
Le imprese interessate possono inviare la domanda fino al 21 aprile 2026.
L’intensità dell’aiuto non può superare il 15 per cento dei costi ammissibili e l’importo complessivo dell’aiuto non può superare 150 milioni di euro per impresa.
Contratti di sviluppo: al via le domande per i nuovi investimenti
Dal 19 gennaio e fino al 21 aprile 2026 le imprese possono presentare la domanda di agevolazione nell’ambito dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei contratti di sviluppo.
Come previsto dal decreto MIMIT del 15 gennaio 2026, la misura ha ampliato il proprio perimetro di intervento a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo, includendo un maggior numero di tecnologie pulite ammissibili alle agevolazioni previste da detto sportello.
A partire dal 19 gennaio, pertanto, le aziende interessate possono richiedere le agevolazioni dei contratti di sviluppo anche per i progetti relativi al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie pulite previste dalla sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), compatibilmente con i vincoli propri delle risorse PNRR.
In particolare, i programmi di sviluppo devono essere finalizzati:
- alla produzione, anche con materie prime secondarie, dei prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette elencati nell’allegato n. 1 al decreto ministeriale 24 novembre 2025;
- alla produzione, anche con materie prime secondarie, dei principali componenti specifici elencati nell’allegato n.1 al decreto 24 novembre 2025;
- alla produzione di relative materie prime critiche, nuove o recuperate, necessarie per la produzione dei prodotti finali o dei principali componenti specifici di cui sopra.
In linea generale possono beneficiare delle agevolazioni le imprese che presentano programmi di sviluppo industriale e programmi di sviluppo per la tutela ambientale, ed eventualmente connessi progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.
La misura è finanziata dal PNRR con 1,7 miliardi di euro, così suddivisi:
- 1,2 miliardi di euro per l’efficienza energetica, la produzione rinnovabile per l’autoconsumo e la trasformazione sostenibile del processo produttivo;
- 513,7 milioni di euro per lo sviluppo di una leadership internazionale, industriale e di ricerca e sviluppo nel campo delle rinnovabili e delle batterie.
Almeno il 40 per cento delle risorse è destinato alle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Contratti di sviluppo: domanda sul sito di Invitalia
Lo sportello già aperto e chiuso lo scorso novembre, ricordiamo, prevede incentivi per la realizzazione di programmi di sviluppo concernenti il rafforzamento delle catene di produzione dei dispositivi utili per la transizione ecologica, quali:
- batterie;
- pannelli solari;
- turbine eoliche;
- pompe di calore;
- elettrolizzatori;
- dispositivi per la cattura e lo stoccaggio del carbonio (CCUS).
Le agevolazioni sono concesse nelle forme del finanziamento agevolato, del contributo in conto interessi e del contributo diretto alla spesa (per i progetti di ricerca e sviluppo).
Le nuove domande potranno essere presentate a Invitalia, soggetto gestore per conto del MIMIT, a partire dal 19 gennaio 2026. Sarà necessario utilizzare i modelli messi a disposizione nell’apposita sezione dedicata ai contratti di sviluppo del portale istituzionale. Su richiesta dell’impresa, l’applicazione può essere estesa anche alle domande già presentate. C’è tempo fino al 21 aprile 2025.
Ricordiamo che dallo scorso anno, l’adempimento degli obblighi assicurativi da parte delle imprese a copertura dei possibili danni derivanti da eventi catastrofali, è inserito tra i requisiti da valutare ai fini dell’accesso e dell’erogazione delle agevolazioni.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contratti di sviluppo: al via le domande per i nuovi investimenti