Bonus 200 euro anche senza iscrizione alla Gestione separata INPS

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Come preannunciato, l'INPS procederà al riesame d'ufficio delle domande per il bonus 200 euro, e per la sue eventuale integrazione di 150 euro, in favore di dottorandi, assegnisti e lavoratori co.co.co. L'indennità sarà riconosciuta anche se manca il requisito dell'iscrizione formale alla Gestione separata INPS

Bonus 200 euro anche senza iscrizione alla Gestione separata INPS

I lavoratori con contratto co.co.co., gli assegnisti e i dottorandi che si sono visti rifiutare la domanda per il bonus 200 euro e la sua eventuale integrazione di 150 euro, potranno ricevere l’indennità.

L’INPS, infatti, non prenderà in considerazione il requisito dell’iscrizione formale alla Gestione separata, specificato nella formulazione originaria del Decreto Aiuti e del Decreto Aiuti ter, che prevedono le misure.

La novità era stata preannunciata dal comunicato stampa dello scorso 31 gennaio e viene ribadita con tutti i dettagli nel messaggio n. 635 del 10 febbraio 2023.

L’Istituto, quindi, pagherà le indennità in favore di queste particolari categorie anche in assenza della formale iscrizione alla Gestione separata, purché siano in possesso degli altri requisiti necessari.

Bonus 200 euro: concesso anche senza iscrizione formale alla Gestione separata

Come preannunciato nel comunicato stampa rilasciato lo scorso 31 gennaio, l’INPS procederà al riesame d’ufficio di tutte le domande per il bonus 200 euro e della sua eventuale integrazione di 150 euro, inviate da lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, dottorandi e assegnisti.

Nel messaggio n. 635 del 10 febbraio 2023, l’INPS fornisce tutti i chiarimenti in merito alla novità per queste particolari categorie di beneficiari.

Si tratta delle domande inviate e rifiutate dall’Istituto perché i richiedenti non rispettano il requisito di iscrizione formale alla Gestione separata, così come stabilito dal Decreto Aiuti e dal Decreto Aiuti ter che hanno previsto l’agevolazione.

Uno dei requisiti per l’accesso al beneficio economico, infatti, prevede che i collaboratori, gli assegnisti e i dottorandi siano iscritti alla Gestione separata dell’Istituto.

A questi proposito, è stato specificato come l’iscrizione dovesse essere formalizzata dato che non avviene in maniera automatica in seguito agli adempimenti dichiarativi e di versamento della contribuzione effettuati dai committenti.

L’Istituto, pertanto, in fase di esame delle domande ricevute ha effettuato tutti i controlli previsti dalla normativa per verificare il possesso dei requisiti necessari, tra cui appunto quello dell’iscrizione formale alla Gestione separata.

In seguito alle verifiche effettuate su quest’ultimo requisito per il riconoscimento dell’indennità, però, l’INPS ha riscontrato come un numero considerevole di collaboratori, assegnisti e dottorandi non risultano aver formalizzato l’iscrizione prevista dalla legge, anche se negli archivi della Gestione separata sono reperibili i dati forniti dai committenti relativi al periodo di attività svolta dai lavoratori.

Per questo motivo, molte delle domande presentate sono state respinte.

Bonus 200 euro: riesame d’ufficio per le domande di assegnisti, dottorandi e co.co.co

Come si legge nel messaggio n. 635, l’INPS ha sottolineato come procederà al pagamento dell’indennità da 200 e da 150 euro anche in mancanza del requisito di iscrizione formale alla Gestione separata.

La decisione è stata presa con il parere conforme del Ministero del Lavoro e tenuto conto della finalità dell’intervento e della sussistenza dei requisiti sostanziali, data l’effettiva presenza della contribuzione relativa all’attività svolta e delle denunce UNIEMENS del committente.

Pertanto, l’Istituto procederà al riesame d’ufficio, cioè senza che gli interessati debbano farne richiesta, di tutte le domande per l’indennità una tantum presentate da collaboratori, assegnisti e dottorandi, respinte con la sola motivazione dell’assenza del requisito di iscrizione alla Gestione separata.

Il bonus sarà erogato nel rispetto degli altri requisiti previsti e in presenza:

“delle denunce Uniemens presentate dal committente per periodi di competenza antecedenti alla data del 18 maggio 2022, di entrata in vigore del decreto-legge n. 50/2022, e della relativa contribuzione connessa all’attività svolta dagli interessati in qualità di collaboratori/assegnisti/dottorandi”

Come sottolineato dall’Istituto, in ragione di quanto esposto nel messaggio, il bonus 200 euro e la sua integrazione di 150 euro, saranno erogati in favore dei lavoratori interessati (collaboratori/assegnisti/dottorandi) a prescindere dalla formalizzazione dell’iscrizione alla Gestione separata.

Bisogna ritenere superato, quindi, quanto disposto nel precedente messaggio n. 4314/2022 al paragrafo 3.1.

INPS - Messaggio n. 635 del 10 febbraio 2023
Indennità una tantum di cui all’articolo 32, comma 11, del decreto-legge n. 50/2022, e all’articolo 19, comma 11, del decreto-legge n. 144/2022, a favore di collaboratori coordinati e continuativi, assegnisti e dottorandi di ricerca

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