L'esenzione dal pagamento del bollo auto diventa strutturale. Il disegno di Legge di BIlancio 2027 prevede anche un contributo per le famiglie numerose in possesso di un veicolo più potente
Dal 2027 scatta l’esenzione del bollo sulle auto piccole e medie e su tutti i motocicli.
Come preannunciato, l’esenzione sarà strutturale: il disegno di Legge di Bilancio cancella la tassa per gli automobilisti che rispettano specifici requisiti, tra cui il limite di potenza del motore fissato a 80 kW.
Dal prossimo anno, per sostenere le famiglie più numerose, l’esenzione è prevista anche per i veicoli più potenti (fino a 133 kW). L’agevolazione funzionerà però in modo diverso.
Bollo auto: addio alla tassa, a chi spetta l’esenzione
Dal prossimo anno non si dovrà più pagare la tassa automobilistica. Chi rientra nei requisiti sarà esentato dal pagamento.
L’esenzione, inizialmente prevista per il solo 2027 dal decreto Carburanti (il n. 162/2026), sarà resa strutturale. A prevederlo è il disegno di Legge di Bilancio approvato in Consiglio dei Ministri, bollinato dalla Ragioneria e trasmesso al Parlamento.
Dal 1° gennaio, chi è in possesso dei requisiti indicati dalla norma potrà evitare di pagare il bollo auto o la tassa di circolazione per un solo veicolo regolarmente assicurato, auto o moto.
Per le auto, l’esenzione si applica in relazione a quelle di potenza non superiore a 80 kW, cioè 108,7 CV, indifferentemente dalla tipologia di alimentazione.
Ad essere coinvolto è quindi il grosso del parco auto che circola sulle strade italiane che comprende utilitarie, compatte e anche alcuni modelli di baby Suv. Solo per citarne alcuni rientrano tra i veicoli esenti la Fiat Panda o la 500 ma anche la Kia Picanto e la Hyundai i10 oppure la Toyota Aygo, la Ford Fiesta e la Renault Clio. Ovviamente dipende anche da marca e modello, per verificare la potenza è sufficiente controllare sul libretto di circolazione.
Chi possiede più di un’auto agevolabile potrà ottenere l’esenzione per il veicolo di potenza minore. A parità di potenza l’agevolazione spetta per il veicolo sul quale è dovuta la tassa di importo minore. A parità anche di importo si confrontano le targhe e si procede secondo l’ordine alfanumerico crescente.
Anche chi si sposta su due ruote potrà beneficiare dell’esenzione. In questo caso non sono previsti limiti di potenza, la sospensione si applica a tutte le moto e i motocicli.
Per ottenere l’esenzione per la moto o il motorino, però, il beneficiario non deve risultare in possesso di un’auto agevolabile. In caso di più moto si applicano le stesse regole descritte per le auto.
Come precisato dal DdL bilancio, l’esenzione spetta per un solo veicolo per anno di riferimento: le successive variazioni relative al possesso di auto, moto e motorini non determinano il riconoscimento di ulteriori esenzioni per lo stesso anno.
L’agevolazione non è legata al nucleo familiare ma alla singola persona. Eventualmente è quindi possibile, in presenza di più veicoli agevolabili, redistribuire le intestazioni e ottenere l’esenzione.
La relazione tecnica stima per l’applicazione della novità una spesa minima di circa 2,3 miliardi di euro che potrebbe confermarsi più elevata a partire dal 2028 proprio per la possibile redistribuzione dei veicoli e l’aumento delle immatricolazioni di veicoli agevolabili.
I mancati incassi, che devono essere restituiti dallo Stato alle regioni, saranno assegnati da un apposito decreto del Ministero dell’Economia. Il DdL Bilancio 2027 prevede una spesa di 2,29 miliardi per il 2027, 2,31 per il 2028, 2,33 per il 2029 e 2,36 dal 2030.
Esenzione bollo auto: un contribuito per le famiglie numerose
Come anticipato, il disegno di Legge di Bilancio 2027 introduce un contributo per le famiglie numerose che, più facilmente, possono trovarsi in possesso di un’auto più grande e quindi più potente rispetto al limite di 80 kW.
Con l’obiettivo di offrire un sostegno a tali famiglie, dal prossimo anno è prevista l’erogazione di un contributo annuale che sarà pari alla spesa sostenuta per il pagamento del bollo dovuto ogni anno, entro il limite massimo di 385,71 euro.
Anche in questo caso, però, ci sono precisi requisiti da rispettare. In primo luogo la composizione del nucleo familiare: il contributo spetta alle famiglie con almeno 3 figli, di uno minorenne alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento.
L’esenzione spetta per una sola autovettura, intestata a un componente del nucleo. Tale veicolo deve essere omologato da 6 a 9 posti, i cosiddetti minivan, e avere una potenza non superiore a 133 kW, cioè 180,83 cavalli. Rientrano tra queste, ad esempio, la Renault Grand Kangoo, la Fiat Doblò, la Citroën Berlingo o la Volkswagen Caddy Maxi.
In caso di più autovetture nel nucleo, il contributo è riconosciuto per quella omologata da 6 a 9 posti con potenza minore e non si applicano esenzioni per le altre auto o moto.
Il contributo verrà riconosciuto dall’INPS e non sarà calcolato ai fini dell’ISEE.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Bollo auto: addio alla tassa, a chi spetta l’esenzione per i veicoli più potenti?