Pagamento pensioni maggio 2021, accredito INPS in anticipo dal 26 aprile

Alessio Mauro - Pensioni

Pagamento pensioni, anche a maggio 2021 l'accredito INPS arriva in anticipo per coloro che ricevono trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento per gli invalidi civili tramite Poste Italiane. L'eccezione è diventata, ormai, la regola dall'inizio della pandemia. Il calendario per il ritiro parte il 26 aprile e prosegue in ordine alfabetico.

Pagamento pensioni maggio 2021, accredito INPS in anticipo dal 26 aprile

Pagamento pensioni maggio 2021, confermato anche per la mensilità in arrivo l’accredito INPS in anticipo per coloro che si sono affidati a Poste Italiane per ottenere trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento per gli invalidi civili.

Il calendario per il ritiro parte lunedì 26 aprile e prosegue in ordine alfabetico. Tutti gli altri dovranno aspettare il primo giorno bancabile del mese, il 3 maggio.

L’eccezione di una tabella di marcia anticipata è diventata la regola dall’inizio della pandemia.

Pagamento pensioni maggio 2021, accredito INPS in anticipo ritiro dal 26 aprile

Già con l’Ordinanza numero 740 del 12 febbraio 2021, la Protezione Civile aveva anticipato l’erogazione delle pensioni in tempi più brevi per marzo, aprile e maggio.

Il pagamento delle pensioni in anticipo, e secondo l’ordine alfabetico, nasce infatti per evitare di affollare gli uffici postali.

Nel testo si legge:

“Allo scopo di consentire a Poste Italiane S.p.A. la gestione dell’accesso ai propri sportelli dei titolari del diritto alla riscossione delle predette prestazioni, in modalità compatibili con le disposizioni in vigore adottate allo scopo di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da COVID-19, salvaguardando i diritti dei titolari delle prestazioni medesime, il pagamento dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, di cui all’articolo 1, comma 302, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e successive integrazioni e modificazioni [...] di competenza del mese di maggio 2021, è anticipato dal 26 aprile al 30 aprile 2021”.

Protezione Civile - Ordinanza della Protezione Civile del 12 febbraio 2021
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

L’erogazione delle somme in anticipo, però, riguarda solo coloro che ricevono l’assegno a cui hanno diritto tramite Poste Italiane. Tutti gli altri dovranno attendere fino a lunedì 3 maggio 2021, primo giorno bancabile del mese.

L’INPS nella notizia pubblicata il 21 aprile dall’INPS specifica:

“Trattandosi esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque il primo giorno bancabile del mese.

Di conseguenza, nel caso in cui, dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’INPS ne richiederà la restituzione”.

In tabella il calendario da seguire per recarsi negli uffici postali.

Data di pagamento delle pensioni di aprile 2021Ordine alfabetico
Lunedì 26 aprile 2021 A-C
Martedì 27 aprile 2021 D-G
Mercoledì 28 aprile 2021 H-M
Giovedì 29 aprile 2021 N-R
Venerdì 30 aprile S-Z

Pagamento pensioni maggio 2021, accredito INPS in anticipo ritiro dal 26 aprile

Riepilogando, quindi, il pagamento delle pensioni di maggio 2021 viene effettuato a partire da due date diverse:

  • da lunedì 26 aprile per tutti coloro che si affidano a Poste Italiane;
  • da lunedì 3 maggio per tutti coloro che si affidano alle banche.

Questo doppio binario è ormai diventato una consuetudine dall’inizio dell’emergenza coronavirus e fino ad ora ha seguito i tempi dello stato di emergenza, prorogato dal governo fino al 31 luglio.

In ogni caso per sapere se anche nei prossimi mesi si seguirà una tabella di marcia anticipata bisognerà attendere la nuova Ordinanza della Protezione Civile con le date di riferimento.

Per i pensionati non è l’unica novità prevista dall’inizio della crisi epidemiologica: chi ha più di 75 anni, infatti, durante tutto il periodo di emergenza sanitaria può chiedere la consegna a domicilio delle prestazioni grazie a una convenzione che Poste Italiane ha stipulato con l’Arma dei Carabinieri per supportare i cittadini che non hanno delegato già altri soggetti alla riscossione, non hanno un Libretto o un conto postale e non vivono con o vicino ai familiari.

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