Nuove imprese a tasso zero, agevolazioni più ampie con il Decreto Crescita

Rosy D’Elia - Incentivi alle imprese

Il sistema di agevolazioni per le nuove imprese a tasso zero diventa più ampio e si rivolge a una platea più numerosa con il Decreto Crescita. Copertura delle spese fino al 90% in presenza di particolari requisiti. Tutte le novità nell'articolo 29 del testo approvato in via definitiva il 27 giugno 2019.

Nuove imprese a tasso zero, agevolazioni più ampie con il Decreto Crescita

Nuove imprese a tasso zero, sulle agevolazioni il Decreto Crescita porta una ventata di novità: la platea delle aziende che possono accedere ai benefici si fa più numerosa e crescono i vantaggi. I dettagli nell’articolo 29 del testo approvato in via definitiva il 27 giugno 2019.

Nato con il decreto legislativo numero 185 del 2000, l’incentivo prevede il finanziamento a tasso zero di progetti di impresa entro specifici limiti.

Si tratta di un’agevolazione gestita da Invitalia, Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’imprese, ed è destinata ai giovani dai 18 ai 35 anni e alle donne di ogni età che hanno intenzione di intraprendere un percorso di autoimprenditorialità.

Nuove imprese a tasso zero, agevolazioni più ampie con il Decreto Crescita

Il Decreto Crescita nasce come un pacchetto di misure per dare linfa vitale all’economia: l’articolo 29 Nuove imprese a tasso zero, Smart & Start e Digital Transformation rientra perfettamente i quest’ottica e rivede il meccanismo di accesso gli incentivi Nuove imprese a tasso zero.

Sono diverse le novità previste e riguardano non solo la platea dei beneficiari, che si allarga, ma anche la portata dell’agevolazione che diventa più ampia.

Di seguito tutte le modifiche alla normativa in vigore:

  • la durata massima dei mutui agevolati per gli investimenti, a un tasso pari a zero, passa da 8 a 10 anni;
  • prima era possibili richiede l’agevolazione entro i 12 mesi dalla costituzione delle imprese, il limite viene elevato a 60 mesi;
  • si rivede la percentuale di copertura delle spese: da 75 passa a 90 per le imprese costituite da almeno 36 mesi e da non oltre 60 mesi. Inoltre per questa categoria di soggetti l’importo massimo può arrivare fino a 3 milioni di euro, per tutte le altre arriva a 1,5 milioni di euro;
  • le agevolazioni possano essere cumulate con altri aiuti di Stato anche de minimis, nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

Inoltre le nuove disposizioni prevedono anche per le imprese di più recente costituzione, l’offerta di servizi di tutoraggio e la copertura dei costi iniziali di gestione, per una percentuale comunque non superiore al 20% del totale delle spese ammissibili.

Come si legge nel testo dell’articolo 29, le nuove disposizioni saranno applicabili solo dopo il decreto del Ministro dello sviluppo economico, emanato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, atteso entro fine luglio.

Nuove imprese a tasso zero, agevolazioni più ampie: come accedere agli incentivi

Alle agevolazioni per le nuove imprese a tasso zero si accede presentando domanda a Invitalia, l’iter di accesso ai fondi segue una procedura a sportello, vale a dire che le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di arrivo e non ci sono graduatorie.

Sono finanziabili le iniziative che rientrano nelle seguenti categorie:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo;
  • settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile;
  • filiera turistico-culturale;
  • innovazione sociale.

In base al settore di appartenenza, viene stabilito un limite massimo delle spese ammissibili nei seguenti ambiti:

  • terreno;
  • opere murarie;
  • impianti, macchinari, attrezzature;
  • brevetti, licenze, marchi;
  • servizi ICT;
  • formazione consulenze;
  • programmi informatici.

La richiesta di accesso alla agevolazioni, previste per le nuove imprese a tasso zero e ampliate dal Decreto Crescita, deve essere presentata online secondo le indicazioni presenti sul sito dell’Agenzia e gli aspiranti beneficiari devono essere dotati di una PEC e di una firma digitale.

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