Nel panorama incerto della Manovra 2027 Giorgetti conferma l'intenzione di prorogare la flat tax sui rinnovi contrattuali per il prossimo anno. Come funziona oggi la detassazione?
In un panorama totalmente incerto sul futuro della Manovra 2027 fa eccezione la flat tax del 5 per cento sui rinnovi contrattuali, che continua a trovare conferme nelle dichiarazioni del Governo.
A ribadire l’intenzione di proseguire con la detassazione è il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti durante l’audizione sul Documento Programmatico di Finanza Pubblica che si è tenuta ieri 12 ottobre in Commissione Bilancio di Camera e Senato.
In un quadro di particolare instabilità tracciato dal numero uno di Via XX Settembre, la proroga della misura sembra essere uno dei pochi punti di partenza per la scrittura della prossima Legge di Bilancio.
| Flat tax aumenti contrattuali | Voci detassate | Requisiti | Periodo |
|---|---|---|---|
| Imposta sostitutiva del 5 per cento (Art. 1, comma 7, Legge n. 199 del 2025) | Aumenti retributivi relativi a rinnovi contrattuali del triennio 2024-2026 | Dipendenti con redditi fino a 33.000 euro | 2026 |
Flat tax del 5 per cento sugli aumenti contrattuali verso la conferma: come funziona?
Questa tipologia di flat tax è una delle detassazioni previste dall’ultima Legge di Bilancio per alleggerire il peso del Fisco sulle buste paga. Senza conferme, dal prossimo anno non si applicherà più.
La flat tax del 5 per cento è destinata a lavoratrici e lavoratori dipendenti del settore privato con un reddito fino a 33.000 euro.
Il trattamento di favore non si applica, però, in linea generale agli aumenti di stipendio, ma soltanto agli incrementi retributivi che derivano dal rinno dei contratti collettivi firmati nel triennio 2024-2026 ed erogati nel corso del 2026.
Secondo l’Istat, in questo ultimo anno (fino ad agosto), ci sono stati 11 revisioni contrattuali che hanno interessato circa 3,1 milioni di dipendenti, mentre la quota di lavoratrici e lavoratori ancora in attesa è pari al 10,9 per cento.
“Continueremo in qualche modo ad alimentarla perché siamo convinti che soltanto mettendo insieme le forze ovviamente delle parti datoriali, che devono aumentare gli stipendi anche loro, e del beneficio fiscale che può dare allo Stato alla fine troviamo il modo per rispondere a questo tipo di emergenza salariale.”
Ha sottolineato Giancarlo Giorgetti, rimarcando la linea espressa anche dalla premier Meloni il mese scorso.
Flat tax del 5 per cento sui rinnovi contrattuali: diverse strade per il futuro della detassazione
La conferma della flat tax per il prossimo anno è tutt’altro che scontata visto il panorama pieno di “nuvoloni all’orizzonte”, citati dal Ministro durante l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica. È necessario rivedere le promesse fatte nelle ultime settimane dagli stessi esponenti di Governo, a partire dal taglio IRPEF.
La detassazione prevista per il 2026 ha un costo stimato, in termini di minori entrate, pari a 570 milioni di euro.
La proroga potrebbe non essere una conferma netta: le parole che arrivano da via XX Settembre lasciano aperte tutte le possibilità.
Se da un lato l’impianto normativo è già scritto, dall’altro la volontà di continuare l’esperienza della detassazione potrebbe seguire diverse strade: la conferma potrebbe essere destinata solo a chi ne beneficia già, ma si potrebbe anche rimodulare la platea, toccando il periodo dei rinnovi contrattuali o anche il limite di reddito.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Flat tax al 5 per cento sui rinnovi contrattuali: verso la conferma per il 2027