Dipendenti pubblici: flat tax al 15% sul trattamento accessorio anche nel 2027

Francesco Rodorigo - Pubblica Amministrazione

La flat tax del 15 per cento applicata in busta paga sul trattamento accessorio degli statali è confermata anche per il 2027. Sono detassate le somme fino a 800 euro

Dipendenti pubblici: flat tax al 15% sul trattamento accessorio anche nel 2027

Anche nel 2027 ai compensi per il trattamento economico accessorio degli statali (non dirigenti) si applica un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali

Questa imposta sostitutiva del 15 per cento si applica nel limite di 800 euro e solo per i dipendenti con redditi fino a 50.000 euro.

La misura già in vigore quest’anno è confermata fino a dicembre 2027 dal disegno della prossima Legge di Bilancio che ha cominciato alla Camera l’iter di approvazione.

Dipendenti pubblici: flat tax al 15% anche nel 2027

Il beneficio sul trattamento accessorio degli statali sarà confermato anche per il prossimo anno.

Il disegno della Legge di Bilancio 2027 proroga la misura introdotta quest’anno e dedicata ai dipendenti pubblici, con qualifica non dirigenziale, che rispettano precisi requisiti.

L’agevolazione, ricordiamo, consiste in una tassazione agevolata del trattamento accessorio. Nello specifico, gli statali possono beneficiare di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 15 per cento.

Questa imposta sostitutiva si applica sulle somme che formano il trattamento accessorio (straordinari, indennità ecc.) entro il limite massimo di 800 euro.

Come detto, sono previsti specifici requisiti per poter beneficiare della tassazione agevolata. La flat tax spetta agli statali che non ricoprono ruoli dirigenziali e, soprattutto, che nel 2026 hanno dichiarano redditi non superiori a 50.000 euro annui.

Le disposizioni, inoltre, non si applicano al personale delle Forze di polizia e delle Forze armate che già beneficiano della riduzione d’imposta prevista dal decreto legislativo n. 95/2017.

L’agevolazione spetta anche al personale dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale che già beneficia dell’imposta sostitutiva sulle prestazioni aggiuntive e dell’imposta sostitutiva sui compensi per lavoro straordinario. In questo caso, le diverse misure sono cumulabili.

La relazione tecnica stima una platea di circa 3 milioni di possibili beneficiari.

Il beneficio è applicato in automatico dal sostituto d’imposta

Non dovrebbero esserci novità, rispetto al 2026, sul funzionamento della misura.

Salvo espressa rinuncia scritta del lavoratore, il sostituto d’imposta applica il beneficio in automatico e, al fine di individuare la platea di dipendenti interessati dalla misura, bisogna tener conto del reddito relativo all’anno 2026.

Va precisato che il superamento del limite massimo non comporta la perdita del beneficio.

Nel caso in cui il dipendente riceva somme per il trattamento economico accessorio per un importo superiore a 800 euro, l’agevolazione sarà applicata fino al limite massimo. Le somme eccedenti saranno invece tassate secondo le regole ordinarie.