Si possono richiedere da novembre i nuovi incentivi del Ministero della Cultura per PMI e ETS attive nel comparto dell'editoria e della produzione del libro. Si possono ottenere contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro
Parte il 4 novembre 2026 l’incentivo per la filiera del libro, che punta a rafforzare la competitività delle imprese e degli operatori nel comparto dell’editoria e della produzione del libro.
L’agevolazione, promossa dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia, è dedicata a PMI e Enti del terzo settore e riconosce contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro.
Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso l’area personale di Invitalia dal 4 novembre 2026. Gli interessati devono farsi trovare pronti: i contributi saranno concessi fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Nel caso in cui la tua Azienda o il tuo Studio siano interessati a partecipare ad avvisi e bandi di finanza agevolata o, in generale, ad ottenere agevolazioni sugli investimenti i consulenti del network Informazione Fiscale possono darti supporto nell’analisi del progetto, nell’individuazione del bando e nella presentazione della domanda, in caso di interesse compila il form sottostante
Contributi fino a 75.000 per imprese editrici, domande da novembre
Sta per partire il nuovo incentivo dedicato alla filiera del libro, volto a sostenere la competitività delle imprese e degli operatori del settore dell’editoria e della produzione del libro.
L’obiettivo della misura promossa dal Ministero della Cultura e gestita da Invitalia, è favorire la continuità delle attività economiche, il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio del settore editoriale, promuovendo l’innovazione, la digitalizzazione dei processi, lo sviluppo delle competenze professionali e la valorizzazione della produzione editoriale nazionale.
L’agevolazione consiste in un contributo a sostegno delle spese sostenute per l’ampliamento, alla riqualificazione e al rafforzamento competitivo delle imprese della filiera editoriale e libraria, attraverso interventi di innovazione, ammodernamento e sviluppo delle attività.
Nello specifico, micro e PMI e ETS possono ottenere un contributo a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, nel limite massimo di 75.000 euro per ciascun progetto.
I programmi di investimento possono prevedere una spesa complessiva fino a 100.000 euro, includendo sia investimenti sia capitale circolante.
Gli investimenti agevolabili comprendono:
- macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
- software, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi;
- certificazioni, know-how e conoscenze tecniche funzionali al progetto;
- opere murarie, nel limite del 20% delle spese di investimento ammissibili.
Il capitale circolante, agevolabile entro il limite del 20% delle spese di investimento ammissibili, comprende:
- materie prime, sussidiarie e merci;
- costi per servizi;
- costi per godimento di beni di terzi;
- spese per il personale dipendente.
È inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 40% delle agevolazioni concesse, previa presentazione di fideiussione o polizza fideiussoria. In alternativa, può essere richiesta un’anticipazione fino al 40% della quota di contributo riferita alle spese di capitale circolante, secondo le modalità stabilite dall’Avviso, disponibile di seguito.
Soggetti beneficiari e modalità di domanda
Come anticipato, l’agevolazione è dedicata a PMI e ETS con sede legale e unità locale destinataria dell’intervento nel territorio italiano.
Nello specifico, possono ottenere i contributi a fondo perduto:
- le micro, piccole e medie imprese, costituite e attive da almeno 2 anni, nella forma di ditte individuali, società di persone, società di capitali, società cooperative, imprese sociali. Le imprese devono svolgere in via prevalente attività appartenenti alla filiera dell’editoria e della produzione del libro, comprese le attività di edizione, produzione, distribuzione, servizi e attività commerciali collegate al settore librario.
- Enti del Terzo Settore (ETS), associazioni e fondazioni che svolgono attività economica in forma imprenditoriale e risultano iscritti, o in corso di iscrizione, al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS). I soggetti devono operare da almeno 2 anni nella filiera dell’editoria e della produzione del libro e svolgere in via prevalente attività economiche rientranti nei codici ATECO ammissibili previsti dall’Avviso.
Imprese e Enti interessati devono inviare un’apposita domanda. La richiesta per il contributo può essere presentata solo online attraverso l’area personale di Invitalia a partire dalle ore 12:00 del 4 novembre 2026.
Sarà un vero e proprio click day dato che le domande saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione, non sono previste graduatorie e i contributi saranno concessi fino all’esaurimento delle risorse disponibili, 7 milioni di euro.
Per inviare la domanda è necessario:
- essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE) e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);
- accedere all’area personale per compilare online la domanda;
- caricare il piano d’impresa e gli allegati
- concludere la procedura di presentazione della domanda apponendo una firma digitale.
Tutti i moduli per la documentazione da allegare sono disponibili nell’apposita sezione del sito di Invitalia dedicata all’agevolazione.
Al termine della compilazione e dell’invio telematico della domanda, del piano d’impresa e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Contributi fino a 75.000 per imprese editrici, domande da novembre