Centri per l’impiego: il potenziamento tra gli obiettivi ANPAL del 2019

Rosy D’Elia - Leggi e prassi

Centri per l'impiego e strategie di potenziamento, ma anche sviluppo di procedure informatizzate e definizione di strumenti integrati e coordinati di politica attiva del lavoro tra gli obiettivi ANPAL 2019.

Centri per l'impiego: il potenziamento tra gli obiettivi ANPAL del 2019

Centri per l’impiego: una strategia di potenziamento degli uffici territoriali, ma anche lo sviluppo di procedure informatizzate e la definizione di strumenti integrati e coordinati di politica attiva del lavoro.

Sono questi i principali obiettivi che l’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro ha proposto al Ministro del Lavoro per il 2019, insieme agli indirizzi triennali. Come si legge nel comunicato stampa diffuso il 21 dicembre 2018.

Sul finire dell’anno sono state definite anche la Strategia dei servizi pubblici per l’impiego nei confronti dei datori di lavoro, costruita in seguito a una consultazione pubblica on line rivolta alle imprese e la Strategia italiana per l’integrazione dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro in attuazione alla Raccomandazione comunitaria 2016/C 67/01 del 16 febbraio 2016.

Nell’ambito della riforma dei servizi per l’impiego in atto, ANPAL ha approvato due ulteriori documenti strategici per l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in materia di servizi e misure di politiche attive del lavoro.

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ANPAL-Proposta di obiettivi per il 2019
Scarica la Proposta di obiettivi per il 2019 dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.

Centri per l’impiego: il potenziamento tra gli obiettivi ANPAL del 2019

Come si legge nel documento, l’ANPAL nei prossimi tre anni si propone di seguire linee di indirizzo che porteranno una maggiore efficienza nei centri per l’impiego, la creazione di un sistema informativo unitario e capace di comunicare con i sistemi di altri enti come l’INAIL o l’INPS.

I propositi per il futuro toccano molti punti caldi al centro delle discussioni sulle procedure che i centri per l’impiego mettono in atto e sul ruolo che dovranno assumere nel sistema del reddito di cittadinanza.

Sempre ai centri per l’impiego spetta un posto di primo piano anche tra gli obiettivi annuali ANPAL, d’altronde è proprio in questi uffici territoriali che lo Stato investirà un miliardo di euro nel 2019, come previsto dalla Legge di Bilancio.

Nel documento nell’articolo 2 Obiettivi annuali dell’azione in materia di politiche attive si parla di sviluppo di procedure informatizzate, definizione di strumenti integrati e coordinati di politica attiva del lavoro, ma la prima voce è dedicata proprio agli uffici territoriali.

A partire dal 2019, precisamente a marzo stando alle ultime promesse, i 550 centri, distribuiti in tutta Italia, dovranno assumere un ruolo centrale nel sistema del reddito di cittadinanza. Ruolo delicato per cui non sono del tutto maturi, se si guarda alla situazione attuale.

Nel 2019 i servizi dei centri per l’impiego saranno potenziati mettendo in atto una strategia che agisce su più fronti, come si legge nel documento:

  • rafforzamento dell’organico dei centri per l’impiego;
  • sviluppo delle competenze degli operatori attraverso un apposito piano di formazione;
  • completamento delle linee guida per gli operatori dei centri per l’impiego (profilazione qualitativa), con riferimento alla profilazione qualitativa approfondita;
  • definizione di una proposta della modalità di trasferimento delle risorse finanziarie, sulla base degli standard di servizio;
  • definizione delle modalità di monitoraggio sull’erogazione dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’allegato B) del D.M. n. 4/2018, in conformità con gli standard di servizio.

Centri per l’impiego e supporto ai datori di lavoro tra le priorità ANPAL

Inoltre sul finire dell’anno, l’ANPAL ha definito la Strategia dei servizi pubblici per l’impiego nei confronti dei datori di lavoro. Come si legge nel documento i servizi per il lavoro devono diventare providers di informazioni , di professionalità, facendo incontrare domanda e offerta, e di competenze nel senso di assumere un ruolo di raccordo con il sistema formazione.

La prima esigenza per i servizi pubblici per il lavoro è quella di operare al passo con i tempi:

La transitorietà e la volatilità dei mercati del lavoro, determinata dalla rapidità dei cambiamenti, richiedono ai Servizi Pubblici per il Lavoro di dotarsi di metodi, strumenti di lavoro e approcci che garantiscano il superamento delle asimmetrie informative o della assoluta carenza di informazioni, facendo in modo che gli attori principali di un mercato comune usino gli stessi codici comunicativi nei processi di matching.

Ma i servizi pubblici, nell’essere al servizio dei lavoratori, non possono dimenticarsi di porsi anche al fianco dei datori di lavoro:

Un servizio Pubblico per il Lavoro che combina la valorizzazione e la promozione delle competenze dei lavoratori con la profonda comprensione della domanda di lavoro e un’assistenza qualitativa ai datori di lavoro si afferma come soggetto in grado di creare ponti di collegamento fra le transizioni occupazionali e di indirizzare carriere e professioni verso prospettive più realistiche di innovazione e sviluppo.

I servizi per il lavoro devono seguire sempre un doppio binario di sostegno a chi cerca lavoro e a chi lo offre e assumere un ruolo di raccordo per colmare le lacune di informazioni e competenze che si creano nel mercato del lavoro.

Centri per l’impiego e integrazione dei disoccupati di lungo periodo tra le priorità ANPAL

Tra i documenti strategici pubblicati dall’ANPAL, anche una Strategia italiana per l’integrazione dei disoccupati di lungo periodo nel mercato del lavoro che contiene una ricetta di contrasto alla disoccupazione di lunga durata.

Si parte dall’analisi del contesto economico e dei riferimenti normativi in relazione alle direttive europee. Il concetto di disoccupazione di lungo periodo, nell’accezione Eurostat, è utilizzato per le persone che non hanno un lavoro e che lo cercano attivamente da almeno un anno.

La strategia delineata da ANPAL si basa su un approccio personalizzato e multi-dimensionale. La convergenza di differenti strumenti, le risorse messe in campo dagli attori istituzionali e la flessibilità nell’implementazione degli interventi sui territori sono le caratteristiche principali.

Una delle priorità per intervenire nella disoccupazione di lungo periodo è la progettazione di percorsi personalizzati di presa in carico, restituendo centralità alle persone, ai loro bisogni e alle loro scelte di sviluppo professionale, soprattutto quando sono in condizioni di fragilità.

Le azioni vanno, poi, inserite in un contesto in cui le azioni territoriali di servizio alla persona agiscano in sinergia con un’armonizzazione degli strumenti e delle metodologie di intervento.

Come si legge nel documento, la strategia si compone delle seguenti azioni:

  • la verifica approfondita della situazione personale decorsi i primi 12 mesi di disoccupazione;
  • la definizione di un accordo per l’inserimento lavorativo;
  • l’evoluzione del centro per l’impiego come Punto Unico di contatto;
  • il rafforzamento dell’infrastruttura informativa per la registrazione e l’attivazione dei disoccupati di lungo periodo.

Strategie e obiettivi delineati dall’ANPAL saranno monitorati tenendo conto di indicatori specifici per ogni ambito di azione. Ma il primo banco di prova e il più difficile sarà sicuramente il debutto del reddito di cittadinanza.

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