Bonus 500 euro per i lavoratori di Lombardia e Veneto: istruzioni INPS sulla domanda

Alessio Mauro - Leggi e prassi

Bonus 500 euro aggiuntivo per i lavoratori di Lombardia e Veneto: prime istruzioni INPS sulla domanda. Si attende ancora l'attivazione del servizio per richiedere l'indennità. Ma la circolare INPS numero 104 del 18 settembre 2020 anticipa le modalità per la richiesta.

Bonus 500 euro per i lavoratori di Lombardia e Veneto: istruzioni INPS sulla domanda

Bonus 500 euro per i lavoratori di Lombardia e Veneto: con la circolare numero 104 del 18 settembre 2020 dall’INPS arrivano le prime istruzioni per la domanda, si attende l’attivazione del servizio online dedicato.

L’articolo 44-bis del Decreto Cura Italia prevede l’erogazione di una indennità aggiuntiva, rispetto ai bonus previsti dallo stesso decreto e dal DL Rilancio, per coloro che lavorano o vivono in alcuni comuni del Veneto e della Lombardia.

Le categorie di potenziali beneficiari sono diverse:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • titolari di rapporti di agenzia e di rappresentanza commerciale;
  • lavoratori autonomi;
  • professionisti;
  • titolari di attività di impresa.

Hanno diritto al bonus 500 euro aggiuntivo coloro che alla data del 23 febbraio 2020 svolgevano la loro attività lavorativa, o erano residenti o domiciliati, nei comuni individuati nell’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 2020:

  • Regione Lombardia:
    • Bertonico;
    • Casalpusterlengo;
    • Castelgerundo;
    • Castiglione D’Adda;
    • Codogno;
    • Fombio;
    • Maleo;
    • San Fiorano;
    • Somaglia;
    • Terranova dei Passerini.
  • Regione Veneto:
    • Vo’.

Bonus 500 euro per i lavoratori di Lombardia e Veneto: requisiti e domanda INPS

Come si legge nel testo della circolare numero 104 del 18 settembre 2020, il bonus 500 euro aggiuntivo viene erogato dall’INPS sulla base della domanda presentata dai lavoratori interessati che possono richiedere l’indennità aggiuntiva fino a un massimo di tre mesi, in base all’effettivo periodo di sospensione dell’attività.

DestinatariCondizioni per presentare domanda
Collaboratori coordinati e continuativi Rapporto attivo alla data del 23 febbraio 2020 e iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995
Liberi professionisti Titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995. Accessibile anche con iscrizione alle Casse autonome professionali
Lavoratori autonomi artigiani, commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni In attività lavorativa alla data del 23 febbraio 2020 con iscrizione alla diverse Gestioni speciali.

Sono, inoltre, compresi anche imprenditori agricoli professionali iscritti alla gestione autonoma agricola, nonché i coadiuvanti e coadiutori artigiani, commercianti e lavoratori agricoli iscritti nelle rispettive gestioni autonome.

Nel periodo di fruizione non viene riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare. Ma l’indennità è cumulabile con:

  • assegno ordinario di invalidità
  • reddito di Cittadinanza
  • indennità di disoccupazione NASpI;
  • indennità di disoccupazione DIS-COLL;
  • indennità di disoccupazione agricola;
  • erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini professionali,
  • premi o sussidi per fini di studio o di addestramento professionale;
  • premi e compensi conseguiti per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica;
  • prestazioni di lavoro occasionale.

Ma non mancano i casi di incompatibilità:

  • pensioni dirette;
  • Ape sociale.

Bonus 500 euro aggiuntivo per i lavoratori di Lombardia e Veneto: come presentare domanda all’INPS

La domanda per il bonus 500 euro aggiuntivo destinato ai lavoratori di Lombardia e Veneto dovrà essere presentata all’INPS in via telematica tramite i canali dedicati.

Attualmente è possibile accedere al portale INPS con le credenziali che seguono:

  • PIN rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

La circolare mette in guardia:

“Si ricorda che l’INPS non rilascerà più nuovi PIN a decorrere dal 1° ottobre 2020”.

Come per le altre domande, è possibile seguire la procedura anche tramite il Contact Center integrato:

  • numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente);
  • numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

In ogni caso, bisognerà attendere ancora per richiedere la prestazione, come si legge nel testo:

“Il rilascio del nuovo servizio verrà reso noto con apposita comunicazione sul sito internet dell’INPS”.

Tutti i dettagli nel testo integrale della circolare numero 104 del 18 settembre 2020.

INPS - Circolare numero 104 del 18 settembre 2020
Articolo 44-bis del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (decreto Cura Italia), convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Indennità per i lavoratori autonomi nei comuni di cui all’allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020. Istruzioni contabili e fiscali. Variazioni al piano dei conti.

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