Pensioni, ecco gli aumenti in arrivo dal 1° gennaio 2018

Alessio Mauro - Pensioni

Aumento pensioni in arrivo a partire dal 1° gennaio 2018: si tratta della perequazione degli assegni previdenziali dovuta al tasso di inflazione rilevato dall'Istat.

Pensioni, ecco gli aumenti in arrivo dal 1° gennaio 2018

Pensioni in aumento a partire dal 1° gennaio 2018: gli assegni tornano a crescere dopo ben due anni di blocco.

Si tratta di una novità che interesserà tutti i pensionati a partire dall’assegno che verrà corrisposto nel mese di gennaio per effetto della rivalutazione effettuata sulla base della variazione dell’inflazione registrata dall’Istat nel 2017.

Gli aumenti sulle pensioni in arrivo nel 2018 saranno pari fino a 260 euro all’anno ma l’importo non sarà uguale per tutti.

L’adeguamento delle pensioni consentirà di percepire importi apparentemente più elevati a chi percepisce un assegno fino a 3.000 euro mentre per i trattamenti minimi l’importo sarà pari a circa 70 euro all’anno.

Di seguito vediamo nel dettaglio quali sono gli aumenti in arrivo sulle pensioni a partire dal 1° gennaio 2018.

Aumento pensioni dal 1° gennaio 2018: gli importi fascia per fascia

L’importo dell’aumento sulle pensioni spettante non sarà uguale per tutti, perché sebbene a crescere saranno tutti gli assegni previdenziali, come assegno sociale, pensione di invalidità civile e pensioni di vecchiaia o anzianità, la rivalutazione è effettuata in base a specifiche percentuali applicate all’importo della pensione.

Attualmente è previsto che gli aumenti dell’1,1% dovuti alla variazione dell’inflazione Istat registrata nel 2017 siano pari al:

  • 100% per le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo Inps (fino a 1.502,64 euro);
  • 95% per le pensioni tra tre e quattro volte il trattamento minimo Inps (fino a 2.003,52 euro) con rivalutazione pari all’1,045%;
  • 75% per le pensioni tra quattro e cinque volte il trattamento minimo Inps (fino a 2.504,40) con rivalutazione pari allo 0,825%;
  • 50% per le pensioni tra cinque e sei volte il trattamento minimo Inps (fino a 3.005,28 euro) con rivalutazione pari allo 0,55%;
  • 45% per le pensioni sopra sei volte il trattamento minimo Inps (oltre 3.005,28) con rivalutazione pari allo 0,49%.

Ecco di quanto aumenteranno le pensioni

L’adeguamento delle pensioni al costo della vita Istat sarà pari all’1,1% per il 2018.

Gli importi, che saranno erogati per 13 mensilità, verranno erogati seguendo le percentuali indicati nelle fasce sopra elencate.

Per cui, ad esempio, un pensionato che percepisce un assegno fino a 1.000 euro lordi al mese percepirà circa 11 euro di aumento al mese.

Chi percepisce un assegno fino a 1.600 euro percepirà invece un aumento pari a 16 euro circa al mese mentre per chi riceve una pensione fino a 2.100 euro al mese l’aumento previsto è pari a poco più di 17 euro al mese.

Cifre di importo non elevato che, tuttavia, su base annua consentiranno di avere aumenti sulle pensioni fino a 260 euro a partire dal 2018.

Allo stesso modo saliranno anche le pensioni minime, passando da 501,89 euro a 507,41 euro al mese, così come l’assegno sociale che salirà a 453 euro al mese e la pensione sociale che passerà a 373 euro al mese.

L’importo dell’aumento è, come ovvio, apparentemente più alto per chi ha delle pensioni più elevati ma la somma totale della rivalutazione degli assegni sarà proporzionalmente più alta per i pensionati con redditi più bassi.

Si attende, a tal proposito, che l’Inps pubblichi una circolare con le novità in arrivo sugli assegni di pensione a partire dal 1° gennaio 2018.