Aumento pensioni 2020: il MEF ha ufficializzato il nuovo tasso di rivalutazione

Guendalina Grossi - Pensioni

Il MEF ha ufficializzato il tasso di rivalutazione per il 2020. Vediamo nel dettaglio a quanto ammonta il nuovo tasso e cosa cambia per le pensioni di invalidità, per l’assegno sociale e per il trattamento minimo.

Aumento pensioni 2020: il MEF ha ufficializzato il nuovo tasso di rivalutazione

Aumento pensioni 2020: è stato ufficializzato in Gazzetta Ufficiale il nuovo tasso di rivalutazione per il 2020.

Ciò che avevamo precedentemente annunciato è stato quindi confermato: il tasso di rivalutazione per il 2020 è stato fissato allo 0,40%.

La nuova percentuale di rivalutazione verrà applicata a partire dal 1° gennaio 2020.

Si ricorda che il tasso di rivalutazione è quel parametro che viene utilizzato rivalutazione è quel parametro che viene utilizzato per calcolare l’importo delle pensioni, per la parte che rientra nel regime contributivo, di coloro che verranno collocati in quiescenza dal 1° gennaio 2020.

Ma vediamo nel dettaglio di quanto aumenteranno le pensioni e quali effetti ci saranno sulle pensioni di invalidità sull’assegno sociale e sul trattamento minimo.

Aumento pensioni 2020: ecco il nuovo tasso di rivalutazione per il 2020

Il 27 novembre 2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo tasso di rivalutazione per il 2020 che sarà pari allo 0,40%, come vi avevamo accennato qualche giorno fa.

Una percentuale bassa che sarà ancora inferiore per quegli assegni previdenziali che superano di quattro volte il trattamento minimo.

Per questi assegni, infatti, si applicherà una rivalutazione parziale come previsto dalla Legge di Bilancio 2019.

In particolare, possiamo dire che il tasso di rivalutazione per gli assegni superiori alle quattro volte il trattamento minimo sarà pari a:

  • 0,30% (77% del tasso di rivalutazione pieno) per gli assegni di importo compreso tra le quattro e le cinque volte il trattamento minimo;
  • 0,20% (52% del tasso di rivalutazione pieno) per gli assegni di importo compreso tra le cinque e le sei volte il trattamento minimo;
  • 0,18% circa (47% del tasso di rivalutazione pieno) per gli assegni di importo compreso tra le sei e le otto volte il trattamento minimo;
  • esattamente lo 0,18% (45% del tasso di rivalutazione pieno) per gli assegni di importo compreso tra le otto e le nove volte il trattamento minimo;
  • 0,16% (40% del tasso di rivalutazione pieno) per gli assegni che superano di nove volte il trattamento minimo.

Aumento pensioni 2020: quale sarà l’effetto sulle pensioni d’invalidità, il trattamento minino e sulla pensione sociale?

Il Decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha chiarito quali saranno gli effetti della rivalutazione degli assegni per il trattamento minimo e per la pensione sociale.

Per ciò che concerne la pensione sociale, che ricordiamo spetta a coloro che hanno compiuto 67 anni di età e che si trovano in una situazione di difficoltà economica, ci sarà un aumento che andrà dai 457,99 euro a 459,83 euro.

Per quello che riguarda, invece, il trattamento minimo si passerà dai 513,01 euro ai 515,07 euro mensili.

Infine, è previsto un aumento anche per ciò che concerne gli invalidi civili: sia la pensione di inabilità civile che l’assegno di invalidità infatti aumenteranno da 2865,66 euro a 286,80 euro.

Per ulteriori informazioni potrete consultare il Decreto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale allegato di seguito.

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Decreto ministeriale del 15 novembre 2019
Valore della variazione della percentuale, salvo conguaglio, per il calcolo dell’aumento di perequazione delle pensioni spettante per l’anno 2019 con decorrenza dal 1° gennaio 2020

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