Atto di indirizzo sulle politiche fiscali 2019-21, ricetta MEF per ridurre il tax gap

Rosy D’Elia - Fisco

Politiche fiscali: nell'atto di indirizzo del Ministero dell'Economia e delle Finanze, pubblicato il 30 aprile, coordinamento interno e semplificazione nei rapporti con l'esterno sono gli ingredienti principali per il 2019-2021. Obiettivo? contrastare l'evasione e ridurre il tax gap. I ruoli chiave dell'Agenzia delle Entrate.

Atto di indirizzo sulle politiche fiscali 2019-21, ricetta MEF per ridurre il tax gap

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 30 aprile ha pubblicato l’atto di indirizzo delle politiche fiscali per il triennio 2019-2021, firmato da Giovanni Tria. Coordinamento e semplificazione sono gli ingredienti principali per raggiungere gli obiettivi chiave: “contrastare l’evasione e ridurre il tax gap per abbassare la pressione fiscale sui contribuenti compliant, al fine di realizzare un sistema fiscale più equo e favorevole alla crescita”. In questo processo anche l’Agenzia delle Entrate farà la sua parte.

Nel documento gli indirizzi generali, le priorità e le linee di attività da seguire da parte dell’Amministrazione, oltre ai compiti affidati alle diverse componenti che dovranno operare sempre più in sinergia sia tra loro che a livello internazionale: il Dipartimento delle Finanze, l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane e Monopoli e l’Agenzia del Demanio.

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Atto di indirizzo sulle politiche fiscali per il triennio 2019-2021
Scarica l’atto di indirizzo sulle politiche fiscali per il triennio 2019-2021 firmato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria.

Politiche fiscali 2019-21, nell’atto di indirizzo del MEF coordinamento e semplificazione per ridurre il tax gap

Le politiche fiscali, nell’atto di indirizzo triennale pubblicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 30 aprile, si muovono verso una complementarietà degli organi che le attuano, verso una semplificazione tramite il digitale, ma anche verso controlli più stringenti nei confronti dei potenziali evasori con l’obiettivo di ridurre il divario tra chi rispetta le regole e chi le aggira, sfruttando anche innovazioni introdotte nel sistema, come la fattura elettronica.

Iil macrobiettivo di “una governance più forte per un sistema più equo”, come titola il Ministero dell’Economia e delle Finanze, si raggiunge attuando strategie interne, e quindi intervenendo nei rapporti che mettono in relazione i diversi attori in campo, ma anche aggiustando il tiro nel rapporto diretto con i contribuenti.

Da un lato, affidandosi anche al digitale per semplificare le procedure o mettendo in atto misure per prevenire gli inadempimenti tributari, e dall’altro potenziando le attività di riscossione.

Gli ambiti di azione individuati dal MEF sono i seguenti:

  • Governance del sistema fiscale (attivita dirette a garantire un efficace Coordinamento e una leadership strategica dell’amministrazione fiscale). Proseguire le attività di analisi e studio sulla “tax non compliance” per orientare più efficacemente le politiche fiscali. lntensificare il coordinamento e la complementarietà tra le diverse componenti dell’amministrazione finanziaria. Potenziare le sinergie operative con altre Autorità pubbliche nazionali, europee e internazionali. Migliorare il sistema informativo della fiscalità.
  • Compliance volontaria e sostegno alla competitività delle imprese e alla crescita del paese (attività volte a favorire la compliance volontaria dei contribuenti; la competitività delle imprese italiane e l’attrattività degli investimenti per gli operatori economici, anche esteri). Facilitare gli adempimenti tributari e migliorare la qualità dei servizi resi ai Contribuenti/utenti. Assicurare la certezza del diritto per gli operatori.
  • Propensione all’adempimento degli obblighi fiscali da parte dei contribuenti e riduzione del “tax gap” (attività dirette a presidiare la tempestività, e la correttezza delle dichiarazioni e dei pagamenti dei tributi da parte dei contribuenti). Prevenire gli inadempimenti tributari. Migliorare la qualità dei controlli. Rafforzare l’efficacia della riscossione.
  • Legalità negli ambiti di competenza (attività dirette a presidiare le esigenze di legalità connesse agli Scambi internazionali e ad assicurare nel settore dei giochi un ambiente corretto e responsabile). Proteggere cittadini, imprese e territorio negli ambiti di competenza. Elevare la qualità dell’offerta dei giochi pubblici, proteggendo i soggetti vulnerabili e combattendo il gioco illegale.
  • Altri obiettivi di finanza pubblica. Amministrare il patrimonio immobiliare statale secondo criteri di economicità ed efficienza. Ottimizzare la funzione organizzativa e migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa.

Politiche fiscali 2019-21, nell’atto di indirizzo del MEF i ruoli chiave dell’Agenzia delle Entrate

Per il raggiungimento degli obiettivi che riguardano i rapporti con i contribuenti fissati dall’atto di indirizzo delle politiche fiscali per il triennio 2019-2021, un ruolo chiave sicuramente spetta all’Agenzia delle Entrate, l’organo del Ministero dell’Economia e delle Finanze che più degli altri è in dialogo costante con i cittadini.

In cima alla lista degli impegni menzionati nel documento:

“favorire la compliance volontaria dei contribuenti e assicurare una riduzione strutturale del tax gap, attraverso una migliore qualità dei servizi resi ai contribuenti/utenti, il presidio dell’attività di interpretazione delle norme tributarie mediante l’emanazione di circolari e risoluzioni e la tempestiva risposta agli interpelli, la semplificazione degli adempimenti tributari per le persone fisiche, le società, le imprese; la valorizzazione delle banche dati tra le quali quella relativa alla fatturazione elettronica, basata anche sullo sviluppo di modelli statistico-econometrici e su analisi di big data”.

Fondamentale, inoltre, per seguire le linee di indirizzo che il Ministero si prefigge è il rafforzamento del rapporto di fiducia con i contribuenti. Diverse sono le strategie immaginate, tra le altre:

  • l’incentivo all’adempimento spontaneo delle persone fisiche ad alta capacità contributiva attraverso un’azione bilanciata tra consulenza e controllo;
  • l’accelerazione dell’esecuzione dei rimborsi fiscali ai cittadini e alle imprese, anche ricorrendo ad automatismi che tengano conto della novità della fattura elettronica senza tralasciare tecniche di analisi dei rischi;
  • lo sviluppo e l’innovazione dei servizi di assistenza attraverso l’adozione di procedure innovative, nonché di nuove e più avanzate forme di comunicazione al contribuente, anche al fine di rimediare eventuali errori od omissioni;
  • il potenziamento dei servizi telematici, rendendo disponibili informazioni e documenti in tempi rapidi e inviando segnalazione in un’ottica di dialogo diretto con i contribuenti.

Se da un lato si chiede un’apertura maggiore nei confronti dei cittadini, dall’altro si prevede anche una maggiore severità verso i potenziali evasori.

Tra i compiti dell’Agenzia delle Entrate previsti per il triennio 2019-2021 anche un’attività più intensa di contrasto all’evasione e al fenomeno delle frodi affidandosi all’utilizzo di nuovi meccanismi di sensibilizzazione e allerta precoce e servendosi di strumenti di analisi del rischio e basi dati a disposizione, a partire dal patrimonio di informazioni generato dall’introduzione della fattura elettronica e da una maggiore sinergia con la Guardia di Finanza.

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