Esonero contributivo alternativo alla CIG, domanda in scadenza: autorizzazione entro il 30 giugno

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Esonero contributivo alternativo alla CIG, verso la scadenza della domanda. L'INPS tramite il messaggio n. 2478/2022 comunica che c'è tempo fino al 30 giugno 2022 per poter ricevere il codice di autorizzazione 2Q. La misura viene meno con la scadenza del Quadro Temporaneo degli aiuti di Stato Covid.

Esonero contributivo alternativo alla CIG, domanda in scadenza: autorizzazione entro il 30 giugno

Esonero contributivo alternativo alla CIG, il codice di autorizzazione può essere concesso fino al 30 giugno 2022.

Lo comunica l’INPS nel messaggio n. 2478 del 20 giugno 2022.

Con la scadenza del Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia durante l’emergenza sanitaria, viene meno la possibilità di fruire della misura prevista dalla Legge di Bilancio 2021.

Eventuali richieste da parte delle aziende per ricevere il codice2Q”, necessario per beneficiare dello sgravio, vanno presentate in tempo utile così da permettere alle strutture territoriali INPS competenti di concedere l’autorizzazione entro il 30 giugno 2022.

Possono usufruire dell’esonero tutti i datori di lavoro, tranne quelli del settore agricolo, che non hanno richiesto i trattamenti di integrazione salariale previsti dalla Legge di Bilancio 2021.

Inoltre, devono aver usufruito dei trattamenti CIG con causale Covid-19 nei mesi di maggio e/o giugno 2020.

La domanda d’accesso va presentata in modalità telematica, tramite la funzione “Contatti” del Cassetto previdenziale.

Esonero contributivo alternativo alla CIG, domanda in scadenza: autorizzazione entro il 30 giugno

L’INPS con il messaggio n. 2478 del 20 giugno 2022 comunica che i datori di lavoro che intendono usufruire dell’esonero contributivo alternativo alla CIG avranno tempo fino al 30 giugno 2022 per ricevere il codice di autorizzazione “2Q”.

La misura, disciplinata dalla Legge di Bilancio 2021, è dedicata a tutte le aziende che non hanno richiesto i trattamenti di integrazione salariale previsti dalla stessa legge, le quali potranno beneficiare di un esonero contributivo.

Dal 30 giugno 2022 non sarà più in vigore il “Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del Covid-19” e di conseguenza verrà meno anche la possibilità di applicare la misura.

Pertanto, le aziende che hanno intenzione di usufruire dell’esonero dei contributi, dovranno presentare all’INPS la richiesta di attribuzione del codice di autorizzazione2Q” in tempo utile, in modo da permettere alle strutture territoriali dell’Istituto di completare il provvedimento di concessione entro il 30 giugno 2022.

Il codice, infatti, non potrà essere più attribuito oltre tale data.

Esonero contributivo alternativo alla CIG, a chi spetta e come fare domanda

L’esonero contributivo alternativo alla CIG è previsto dalla Legge di Bilancio 2021, n. 178/2020 (commi 306-308).

Si tratta di uno sgravio relativo al versamento dei contributi previdenziali riconosciuto ai datori di lavoro che non hanno presentato richiesta per i trattamenti di integrazione salariale previsti dalla stessa Legge di Bilancio.

Possono beneficiare dell’esonero contributivo tutti i datori di lavoro privati, ad eccezione di quelli del settore agricolo. Lo sgravio è accessibile fino a 8 settimane nel limite delle ore di CIG già fruite nei mesi di maggio e/o giugno 2020.

Il valore dell’esonero è pari alla contribuzione non versata dai datori di lavoro per le ore di cassa integrazione fruite in questi mesi e riparametrato su base mensile, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.

L’INPS ha fornito le prime indicazioni a riguardo nella circolare n. 30/2021.

In seguito all’approvazione della misura da parte della Commissione Europea nel dicembre 2021, l’INPS ha fornito le istruzioni operative tramite il messaggio n. 197/2022.

La domanda per l’esonero va presentata telematicamente utilizzando la funzione “Contatti” del Cassetto Previdenziale.

Alla voce “Assunzioni agevolate e sgravi” bisogna selezionare il campo “Az. beneficiaria sgravio art.1 c. 306 L.178/2020”. In questo modo sarà possibile ricevere il codice di autorizzazione “2Q”.

In fase di presentazione della domanda si deve dichiarare di aver fruito dei trattamenti di CIG Covid nei mesi di maggio e/o giugno 2020 e indicare l’importo dell’esonero a cui si ha diritto.

La richiesta va presentata prima della trasmissione della denuncia UNIEMENS relativa al primo periodo retributivo per cui si intende usufruire dello sgravio.

Le domande vanno inviate in tempo utile in modo da permettere alle strutture territoriali INPS di concedere il codice di autorizzazione “2Q” entro il termine ultimo del 30 giugno 2022.

INPS - Messaggio n. 2478 del 20 giugno 2022
Articolo 1, commi da 306 a 308, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”. Esonero dal versamento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro che non richiedono trattamenti di integrazione salariale. Scadenza del termine per la concessione del codice di autorizzazione della misura

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