Spid INPS pensioni 2018: cos’è, come si richiede e a cosa serve

Alessio Mauro - Pensioni

Spid INPS pensioni 2018: come si richiede, cos'è e a cosa serve? Ecco vantaggi, istruzioni e le informazioni utili.

Spid INPS pensioni 2018: cos'è, come si richiede e a cosa serve

L’identità Spid è anche nel 2018 la chiave di accesso ai servizi INPS in materia di pensioni e lavoro.

Cos’è lo Spid pensioni INPS e come si richiede? Anche nel 2018 tutti i cittadini potranno richiedere la propria identità digitale e accedere ai servizi della pubblica amministrazione in pochi e semplici passaggi.

Lo Spid necessario per accedere ai servizi online dell’INPS consiste in un nome utente ed una password che, a differenza del PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto, rappresenta la chiave unica per accedere a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

Con le credenziali Spid sarà possibile accedere ai servizi INPS sulle pensioni, inviare domanda di accesso all’Ape sociale, così come all’Ape volontaria, ovvero consultare la propria busta arancione online e controllare i contributi versati così come consultare e scaricare il proprio cedolino pensione.

Ecco come richiedere lo Spid INPS pensioni 2018 e quali sono i vantaggi nel farlo.

Cos’è lo Spid INPS pensioni 2018 e perché richiederlo

A promuovere lo Spid anche per accedere ai servizi online in materia di pensioni era stato lo scorso anno il presidente INPS Boeri: con l’identità digitale è possibile accedere in modo facile e veloce a tutti i servizi della PA, anche a quelli dell’Agenzia delle Entrate.

L’identità Spid consente di accedere al proprio cedolino pensione e permettere di accedere a tutti i servizi dell’INPS online, come ad esempio:

  • presentare domanda di Ape sociale e volontaria per poter andare in pensione anticipata;
  • simulare la propria pensione futura;
  • consultare la busta arancione INPS che contiene il dettaglio dei contributi versati.

Il vantaggio di richiedere le credenziali Spid per l’accesso al sito dell’INPS consiste nel fatto che l’username e la password che verranno rilasciati serviranno non soltanto per i servizi online sulle pensioni ma potranno essere utilizzati per tutti i servizi della PA.

Ecco un breve video che spiega cos’è e a cosa serve l’idenità Spid:

Come richiedere le credenziali Spid INPS pensioni 2018

Per richiedere le credenziali Spid INPS 2018 sarà necessario essere in possesso di:

  • documento di identità valido (carta di identità, passaporto, patente, permesso di soggiorno);
  • tessera sanitaria;
  • indirizzo e-mail;
  • il numero di telefono del cellulare che usi normalmente (anche se non sei tu l’intestatario del contratto).

Per ottenere le tue credenziali SPID devi rivolgerti a Aruba, Infocert, Intesa, Namirial, Poste, Register, Sielte o Tim. Questi soggetti (detti identity provider) ti offrono diverse modalità per richiedere e ottenere Spid, puoi scegliere quella più adatta alle tue esigenze.

Alcuni degli identity provider rilasciano le credenziali Spid in modalità totalmente gratuita mentre per altre è previsto il pagamento di una piccola somma. Tutti i dettagli sono disponibili al seguente link.

Si ricorda che la Carta Nazionale dei Servizi sarà ancora valida, poiché coincide con un servizio diverso, tuttavia la sua materialità (la CNS è una card con chip elettronico e ovviamente è necessario un lettore per utilizzarla) la renderà presto obsoleta, per cui ci si attende che verrà implementata nello SPID Inps.

Spid INPS pensioni 2018: controllare la pensione in sicurezza e privacy

Lo SPID Inps è un sistema basato su tre livelli di autenticazione informatica, per questo motivo i cittadini possono controllare i propri dati sensibili relativi alle pensioni o al proprio lavoro in pieno rispetto della privacy ed evitando la profilazione commerciale.

Sono previsti tre livelli di sicurezza informatica, corrispondenti a tre modalità di erogazione delle chiavi:

  • nel primo livello il gestore dell’identità digitale predispone i sistemi di autenticazione informatica a un fattore (la password);
  • nel secondo livello l’Identity Provider rende disponibili sistemi di autenticazione informatica a due fattori, non basati su certificati digitali ma le cui chiavi di accesso vangano generate all’occasione e inviate con SMS, quindi una seconda password temporanea oltre alla precedente;
  • nel terzo livello il gestore SPID rende disponibili sistemi di autenticazione informatica a due fattori basati su certificati digitali, la cui chiave secondaria sarà fornita da un dispositivo terzo (ad esempio un OTP);

Attraverso le modalità offerte dai gestori, un lavoratore potrà inviare la propria denuncia di infortunio all’INAIL oppure ritirare i referti medici senza uscire di casa e in pochissimi minuti.

La necessità dell’informatizzazione dei servizi della PA non è solo imposta dagli standard europei, affinché l’intera CE possa godere di un unico sistema coeso e coerente, ma soprattutto dall’esigenza di alleggerire l’apparato burocratico italiano, che trarrà enormi benefici dallo SPID.