Multe: tempi di notifica dimezzati con il nuovo Codice della strada

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Approvato il nuovo codice della strada. Dalle multe alla patente digitale, passando pe il contrassegno disabili. Le novità in arrivo

Multe: tempi di notifica dimezzati con il nuovo Codice della strada

Si dimezzano i tempi per la notifica delle multe a distanza, con i comuni dovranno velocizzare le procedure per evitare ricorsi.

Non solo. Ai controlli ora sarà possibile esibire la patente e il libretto di circolazione in formato digitale.

Queste alcune delle novità in arrivo con il nuovo Codice della strada.

Il decreto legislativo è stato approvato in esame preliminare nella riunione del Consiglio dei Ministri del 13 ottobre.

Multe: tempi di notifica dimezzati con il nuovo codice della strada

Una delle principali novità del nuovo Codice della strada riguarda i tempi di notifica dei verbali delle multe. I comuni avranno 45 giorni di tempo, e non più 90 come oggi, per notificare agli automobilisti il verbale quando l’accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata.

Una novità che spinge i Comuni a velocizzare le procedure, con il rispetto dei tempi che diventa ancora più centrale per evitare ricorsi.

Al tempo stesso, il nuovo Codice intervenire anche sulle multe: prevede una lieve diminuzione degli importi, con la razionalizzazione delle sanzioni che, oltre alla sospensione dell’adeguamento automatico biennale all’inflazione, vede un arrotondamento al ribasso degli importi rispetto alla legislazione vigente per cui i minimi edittali più comuni di 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro.

Inoltre, si introduce al posto dell’attuale sistema per scaglioni un criterio progressivo per le sanzioni per eccesso di velocità, le quali crescono per ciascun chilometro orario oltre il limite.

Inasprite anche le misure per chi circola senza assicurazione, con la previsione del divieto di circolazione a tempo indeterminato. In tema sanzioni, infine, il Codice prevede la possibilità di recuperare, entro 5 anni, le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri.

Addio alla patente cartacea, basta il formato digitale

Dopo la novità introdotta sull’App IO la patente digitale entra ufficialmente nel Codice della Strada.

La nuova versione del Codice, infatti, prevede la possibilità di esibire durante i controlli delle Forze dell’ordine i documenti di guida e di circolazione in formato digitale. Un recepimento ufficiale, quindi, della novità in vigore già da un po’ ma che in fase di prima applicazione ha incontrato alcune difficoltà di applicazione, specialmente in occasione dei controlli.

La funzionalità “Documenti su IO”, ricordiamo, permette di avere a disposizione sull’App IO la patente di guida, la tessera sanitaria e la carta europea della disabilità.

Dai contrassegni per le persone con disabilità alla diminuzione delle multe, le altre novità

Alle misure elencate finora se ne aggiungono anche molte altre. Il nuovo testo semplifica anche le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), per cui tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano e in caso di inadempienza, non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Zone a traffico limitato (ZTL).

Di seguito un elenco sintetico delle principali novità in arrivo:

  • l’estensione ai cicli a propulsione dell’obbligo del casco e del contrassegno già previsto per i monopattini elettrici e, per questi ultimi, il divieto di manovre improvvise e a zig-zag e l’obbligo di documentare con una fotografia, al termine di ogni noleggio, il corretto posizionamento del mezzo;
  • l’estensione dell’accertamento a distanza delle violazioni alla sosta nelle aree riservate al carico e allo scarico delle merci e al mancato rispetto della precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti;
  • la possibilità di usare video e foto realizzate dalle parti sul luogo e nell’immediatezza del sinistro come fonte di prova nei giudizi per il risarcimento dei danni;
  • l’innalzamento da 50 a 65 anni del limite di età fino al quale è previsto il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1, tra cui quelle per motocicli e autoveicoli;
  • la possibilità, per i titolari delle patenti per i veicoli pesanti e per il trasporto di persone che abbiano avviato da almeno un anno il corso di qualificazione iniziale, di guidare i veicoli per i quali è richiesta la carta di qualificazione del conducente prima del suo conseguimento;
  • per i veicoli oggetto di un richiamo di sicurezza del costruttore, l’obbligo di effettuare gli interventi entro ventiquattro mesi, in mancanza dei quali non si può procedere alla revisione né al passaggio di proprietà;
  • nuove regole di sicurezza per i pedoni, tra cui l’obbligo di cautela negli attraversamenti e di rendersi visibili, di notte, sulle strade extraurbane prive di illuminazione;
  • nuovi obblighi per le imprese di trasporto sull’uso corretto del tachigrafo.

Per quanto riguarda le due ruote, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, mentre per i cosiddetti cicli a propulsione, (ad esempio le bici utilizzate dai rider), scatterà l’obbligo di casco e contrassegno. Per i monopattini elettrici, oltre alle norme per la viabilità, sarà introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni.

Da evidenziare, infine, come il limite d’età per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE), in pratica per gli autotrasportatori, viene innalzato da 68 a 70 anni, con l’obbligo di verifica biennale.