Bonus mamme INPS 2026: le regole per le partite IVA

Francesco Rodorigo - Leggi e prassi

Il nuovo bonus mamme è erogato anche alle lavoratrici autonome e spetta anche a chi è in regime forfettario. Le regole INPS

Bonus mamme INPS 2026: le regole per le partite IVA

Dopo una lunga attesa sono arrivate le istruzioni per il bonus INPS dedicato alle lavoratrici madri.

L’INPS ha rilasciato la circolare con le istruzioni operative ma non ha ancora messo a disposizione il servizio di domanda.

Nel 2026 il bonus mamme consiste in un contributo mensile di 60 euro per un massimo di 720 euro e spetta alle lavoratrici con almeno due figli.

Come lo scorso anno il bonus può essere richiesto anche dalle lavoratrici autonome, comprese quelle che si trovano in regime forfettario.

Bonus mamme INPS 2026: le regole per le partite IVA

L’attesa per il bonus mamme 2026 sta per finire. L’INPS ha pubblicato la circolare con le istruzioni operative per la fruizione e a breve annuncerà la data di apertura del servizio di domanda.

Rispetto all’anno scorso, la principale novità riguarda l’importo mensile riconosciuto, che sale da 40 a 60 euro per ogni mese di attività lavorativa, per un massimo di 720 euro totali. Non cambia invece la tempistica per il pagamento: le somme maturate dall’inizio alla fine dell’anno arriveranno in un’unica soluzione nel mese di dicembre.

L’accesso al bonus mamme è subordinato alla presenza congiunta di precisi requisiti: personali, lavorativi e di reddito. L’incentivo spetta alle lavoratrici madri (incluse le lavoratrici con figli in adozione o affidamento preadottivo) con un reddito fino a 40.000 euro, nello specifico alle:

  • dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, autonome o professioniste con 2 figli o figlie (di cui il più giovane under 10);
  • dipendenti a tempo determinato, autonome o professioniste con almeno 3 figli o figlie (di cui il più giovane under 18).

Il requisito familiare deve essere posseduto al 1° gennaio 2026 oppure maturare entro il 31 dicembre dell’anno.

Come previsto anche per lo scorso anno, il contributo spetta anche alle lavoratrici autonome, comprese le madri in regime forfettario.

Le regole per le lavoratrici autonome

Oltre alle lavoratrici madri con rapporto di lavoro dipendente, pubblico o privato (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico), dunque, il bonus spetta anche alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le casse di previdenza professionali.

Restano fermi i requisiti legati al numero di figli e al limite di reddito individuati per le dipendenti.

Per le lavoratrici autonome il nuovo bonus mamme spetta per i mesi di iscrizione alla Cassa o fondo di riferimento nell’anno 2026, mentre per le lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata il contributo spetta per i periodi di effettiva attività lavorativa di competenza dell’anno 2026.

Nella circolare non c’è alcun riferimento esplicito al regime forfettario. Pertanto, in presenza di tutti i requisiti richiesti (numero di figli e reddito inferiore a 40.000 euro), il bonus mamme spetta alle lavoratrici autonome a prescindere dal regime fiscale in cui operano.

Il beneficio spetta esclusivamente per i mesi o le frazioni di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo, con esclusione dei periodi di sospensione.

Da sottolineare che restano escluse dalla platea delle beneficiarie del nuovo bonus mamme, le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all’Assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima.

Ai fini della verifica del limite di reddito pari a 40.000 euro annui, si tiene conto della somma di tutti i redditi da lavoro percepiti dalla madre lavoratrice in relazione alle attività lavorative svolte, compresi quelli esenti da imposizione fiscale o assoggettati a regimi di tassazione sostitutiva o agevolata. Tali redditi sono considerati al lordo di eventuali franchigie o riduzioni percentuali previste ai fini fiscali.

Come anticipato, per poter ottenere il nuovo bonus mamme, le lavoratrici interessate devono inviare un’apposita domanda all’INPS, senza necessità di passare per il datore di lavoro.

Le lavoratrici interessate potranno fare domanda direttamente online sul sito INPS, accedendo con credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS all’apposito servizio.

Il portale non è ancora attivo. La data dalla quale potrà essere inviata la domanda, come detto, sarà annunciata a breve dall’INPS.