Bonus librerie: rinvio scadenza al 30 ottobre 2020

Tommaso Gavi - Imposte

Bonus librerie, la scadenza precedentemente fissata al 23 ottobre viene spostata al 30 ottobre 2020. Per ottenere il credito di imposta fruibile in compensazione i commercianti del settore della vendita al dettaglio di libri devono seguire l'apposita procedura online, dopo essersi registrati sul sito.

Bonus librerie: rinvio scadenza al 30 ottobre 2020

Bonus librerie, la scadenza del 23 ottobre è stata rinviata al 30 ottobre 2020.

Il tax credit può essere richiesto dai commercianti del settore della vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati, in esercizi specializzati.

Prima di presentare la domanda deve essere effettuata la registrazione all’apposito sito, inserendo i dati relativi all’impresa e al legale rappresentante.

Chi ha presentato la domanda già lo scorso anno deve provvedere al rinnovo della registrazione.

Bonus librerie: rinvio scadenza al 30 ottobre 2020

La scadenza delle domande del bonus librerie viene spostata dal 23 ottobre al 30 ottobre 2020.

Lo rende noto l’avviso pubblicato sul sito della direzione generale Biblioteche e diritto d’autore del Mibact.

La presentazione delle domande deve avvenire attraverso l’apposita procedura telematica, attiva dallo scorso 24 settembre.

La compilazione della domanda deve essere preceduta dalla registrazione al sito, procedura che deve essere rinnovata anche da chi ha già inoltrato la richiesta lo scorso anno.

Durante la fase di registrazione devono essere inseriti i dati relativi all’impresa e al legale rappresentante:

  • ragione sociale dell’impresa;
  • codice fiscale dell’impresa;
  • nome, cognome, codice fiscale ed email del legale rappresentante.

La tax credit prevista dalla legge di bilancio 2018, articolo 1, commi da 319 a 321, legge n. 205/2017, è destinata ai commercianti del settore della vendita al dettaglio di libri, nuovi o usati, in esercizi specializzati.

I requisiti da rispettare per avere diritto al credito d’imposta sono i seguenti:

  • sede legale nello spazio economico europeo;
  • residenza fiscale in Italia o con stabile organizzazione nel territorio, riconducibile all’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
  • classificazione Ateco principale 47.61 (libri nuovi) o 47.79.1 (libri usati), come risultante dal registro delle imprese al momento di presentazione della domanda avere avuto nell’esercizio finanziario precedente (2018) ricavi derivanti da cessione di libri, anche usati, pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.

Bonus librerie: come presentare la domanda

Per presentare la domanda i destinatari dell’agevolazione devono seguire la guida disponibile sul sito del Mibact.

Mibact - Guida per il bonus librerie 2020
Guida alla compilazione della domanda per la tax credit librerie.

Tale guida contiene i moduli esemplificativi delle domande da presentare.

Nel caso di dubbi sulla corretta procedura e per eventuali richieste di chiarimento si può contattare l’indirizzo email [email protected]

Per evitare errori, la richiesta di registrazione e la domanda di accesso al credito devono essere firmate dal legale rappresentante dell’impresa, mentre le dichiarazioni Rcd, Sit e Rai da un terzo certificatore, ovvero un commercialista o un CAF.

L’agevolazione può essere fruita esclusivamente in compensazione con modello F24, mediante i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Il credito d’imposta deve poi essere inserito sia nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di riconoscimento del credito, sia in quella relativa al periodo di imposta in cui la somma è utilizzata.

Il contributo massimo concedibile varia a seconda del soggetto richiedente:

  • 20.000 euro per le librerie non appartenenti a gruppi editoriali, gestite direttamente dagli esercenti;
  • 10.000 euro per gli altri operatori.

La somma è calcolata rispetto agli importi pagati per l’anno 2019 per IMU, TASI, TARI, imposta sulla pubblicità, tassa per l’occupazione di suolo pubblico, spese per locazione al netto IVA, spese per mutuo e contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.

Gli importi massimi sono i seguenti:

  • IMU: 3.000 euro;
  • TASI: 500 euro;
  • TARI: 1.500 euro;
  • imposta sulla pubblicità: 1.500 euro;
  • tassa per l’occupazione di suolo pubblico: 1.000 euro;
  • spese per locazione: 8.000 euro, al netto dell’IVA;
  • spese per mutuo: 3.000 euro;
  • contributi previdenziali e assistenziali per i dipendenti: 8.000 euro.

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