Arriva il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana. Dall’assistenza a domicilio all’accesso ai servizi, tutte le novità in arrivo a sostegno degli over 70
Pronto il primo Piano nazionale per la cura della fragilità e della non autosufficienza nella popolazione anziana. Ad approvarlo il Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (Cipa) nella riunione del 2 ottobre.
L’intervento, per cui sono stati destinati 1,5 miliardi di euro per il triennio 2025-2027 a valere sul Fondo per la non autosufficienza, mira a rafforzare l’assistenza a domicilio, semplificare l’accesso ai servizi e potenziare il personale sociosanitario.
“Attualmente, una persona non autosufficiente over 70 è costretta a girare tra mille uffici e fare mille pratiche per richiedere e ottenere l’assistenza sociosanitaria di cui ha bisogno.
Noi rivoluzioniamo questo schema, e diamo vita ad un modello completamente nuovo. Così, chi ha bisogno di assistenza potrà rivolgersi ad un solo ufficio: i punti unici di accesso, che dal 1° gennaio 2027 saranno progressivamente aperti e attivati nelle Case di comunità, cioè le nuove strutture che abbiamo aperto e stiamo aprendo in questi anni grazie al Pnrr.”
Così la Premier Giorgia Meloni in un videomessaggio pubblicato a margine della riunione del Consiglio dei Ministri del 2 ottobre.
Anziani non autosufficienti: via libera al primo Piano nazionale da 1,5 miliardi
Il Piano è uno dei pilastri del "Patto per la Terza Età" approvato dal Governo con la legge delega 33/2023 e ha l’obiettivo di rafforzare il sostegno agli anziani non autosufficienti che hanno compiuto 70 anni e alle loro famiglie.
Le risorse stanziate per metterlo in atto nel triennio 2025-2027 ammontano a un miliardo e mezzo di euro, a valere sul Fondo per la non autosufficienza.
Il Piano mira a sostenere gli over 70 e il loro diritto a ricevere cure e assistenza adeguate. L’obiettivo è quello di mettere al centro la persona anziana, nello specifico l’intervento punta a:
- rafforzare l’assistenza a domicilio;
- semplificare l’accesso ai servizi;
- potenziare il personale sociosanitario.
Un ruolo centrale, si legge nel comunicato stampa ufficiale, sarà affidato ai Punti Unici di Accesso (PUA) nelle Case di Comunità, che rappresenteranno il punto di riferimento per i cittadini e le famiglie.
Gli over 70, o le loro famiglie, potranno rivolgersi al PUA, per essere sottoposti ad una valutazione multidimensionale da parte di un’équipe specializzata e, se necessario, ricevere un progetto assistenziale individualizzato (PAI).
Questo PAI assicurerà gli obiettivi assistenziali, gli interventi necessari e le figure professionali idonee a garantire alla persona anziana non autosufficiente un percorso di assistenza integrato, coordinato e continuativo. Il progetto indicherà le cure e l’assistenza di cui quella persona ha bisogno e il percorso che dovrà seguire, con una particolare attenzione all’assistenza domiciliare.
“E’ un sistema che semplificherà la vita dei nostri anziani più fragili, delle loro famiglie, dei loro caregiver. Un solo ufficio, un’assistenza su misura per ogni persona, servizi potenziati con maggiore personale e uno Stato che accompagna, passo dopo passo, chi ha più bisogno”, ha precisato Meloni.
Presto arriveranno anche i dettagli sulle modalità di attuazione di piano.
Approvate le linee guida per il cohousing
Nella stessa riunione sono state anche approvate dal CIPA anche le Linee guida sul Senior Cohousing e sul Cohousing intergenerazionale. Si tratta di modelli abitativi basati sulla condivisione della stessa casa o dello stesso edificio tra persone con bisogni differenti, che uniscono le proprie risorse per aiutarsi nella vita di tutti i giorni.
L’obiettivo è quello di arrivare ad un piano per un abitare condiviso, mirato a contrastare la solitudine, l’isolamento e le fragilità degli anziani.
Anche in questo caso si attendono dettagli operativi ma al centro dell’iniziativa c’è l’intenzione di sostenere la popolazione anziana per quanto riguarda la sistemazione abitativa.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: Anziani non autosufficienti: via libera al primo Piano nazionale da 1,5 miliardi