Compensazione F24 vietata in caso di accollo di debiti fiscali

Francesco Oliva - Fisco

Divieto di compensazione in f24 per l'accollante debiti fiscali altrui: la norma è contenuta nell'articolo 1 del testo ufficiale e definitivo del decreto fiscale 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Compensazione F24 vietata in caso di accollo di debiti fiscali

La versione ufficiale del decreto fiscale 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 26 ottobre ed entrata in vigore il giorno successivo, prevede una serrata lotta alle indebite compensazioni di crediti fiscali nel modello F24.

Tanto che più di una stretta sulle compensazioni in sé, il disegno sembra mirato più che altro a rallentare o comunque rendere più difficile l’utilizzo dei crediti fiscali da parte dei contribuenti.

Tra le diverse novità c’è anche il divieto di procedere a compensazioni di crediti fiscali dell’accollante un debito fiscale.

Stretta sulle compensazioni F24 nel decreto fiscale 2020: accollo del debito d’imposta altrui e divieto di compensazione

La norma contenute nel testo ufficiale del decreto fiscale 2020 all’articolo 1 prevede quanto segue:

1. Chiunque, ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212, si accolli il debito d’imposta altrui, procede al relativo pagamento secondo le modalità previste dalle diverse disposizioni normative vigenti.

2. Per il pagamento, in ogni caso, è escluso l’utilizzo in compensazione di crediti dell’accollante.

3. I versamenti in violazione del comma 2 si considerano come non avvenuti a tutti gli effetti di legge. In tale eventualità, ferme restando le ulteriori conseguenze previste dalle disposizioni normative vigenti, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471.

4. Con atti di recupero da notificare, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello in cui è stata presentata la delega di pagamento, sono irrogate:
a) all’accollante le sanzioni dei cui all’articolo 13, commi 4 o 5, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471;
b) all’accollato la sanzione di cui all’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, recuperando l’importo di cui al comma 3 e i relativi interessi.

Per l’importo di cui al comma 3 e per gli interessi l’accollante è coobbligato in solido.

5. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate sono emanate le ulteriori disposizioni necessarie per attuare il presente articolo

Stretta sulle compensazioni F24 nel decreto fiscale 2020: la ratio del divieto di compensazione in caso di accollo del debito d’imposta altrui

La norma di cui in oggetto è volta a regolare la figura dell’accollo del debito d’imposta altrui prevista dall’articolo 8, comma 2 dello Statuto dei diritti del contribuente (Legge 212/2000).

In particolare, come si legge nella relazione illustrativa al decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020:

  • ferma la possibilità di accollo e di versamento secondo le modalità imposte da specifiche disposizioni di legge (comma 1)
  • onde prevenire comportamenti fraudolenti, la disposizione chiarisce che per il pagamento non è consentita la spendita di alcun credito dell’accollante, negando qualunque forma di compensazione ad opera di tale soggetto (comma 2).

Viene, inoltre, specificato che i versamenti disposti in spregio della previsione normativa si considerano come non avvenuti a tutti gli effetti di legge, generando le conseguenti sanzioni in capo ai soggetti coinvolti (comma 3).

I relativi atti di recupero delle sanzioni, dell’imposta non versata e dei relativi interessi potranno essere notificati entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello della presentazione della delega di pagamento (comma 4).

Si dispone che l’accollante sia coobbligato in solido con l’accollato per l’imposta e gli interessi.

Questo sito contribuisce all'audience di Logo money.it