Assegno unico 2022, tabelle e esempi di calcolo con o senza ISEE

Anna Maria D’Andrea - Leggi e prassi

Assegno unico 2022, tabelle e esempi di calcolo: l'importo che verrà erogato a partire da marzo sarà determinato sulla base del valore ISEE e della composizione del nucleo familiare. Bisognerà poi considerare la spettanza o meno di eventuali maggiorazioni. In mancanza di una DSU valida sarà invece erogato l'importo minimo.

Assegno unico 2022, tabelle e esempi di calcolo con o senza ISEE

Assegno unico 2022, in Gazzetta Ufficiale sono state pubblicate le tabelle per il calcolo dell’importo spettante dal 1° marzo 2022.

L’importo dell’assegno unico per i figli minorenni è pari a 175 euro, e spetta in misura piena in presenza di un ISEE fino a 15.000 euro, per poi ridursi gradualmente fino al minimo di 50 euro per i valori ISEE superiori a 40.000 euro. Per i figli maggiorenni, l’importo base è invece pari a 85 euro, e scende fino a 25 euro mensili.

L’importo minimo sarà inoltre riconosciuto a chi non presenta il modello ISEE.

È la Tabella 1 allegata al decreto legislativo n. 230/2021 a riportare graficamente le regole per calcolare l’assegno unico.

Le tabelle A, B, C e D sono invece funzionali al calcolo della maggiorazione transitoria spettante ai nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro, introdotta alla luce del passaggio dai precedenti al nuovo strumento a sostegno della genitorialità.

Forniamo quindi alcuni esempi di calcolo dell’assegno unico, con o senza ISEE, riprendendo quanto riportato nelle tabelle di seguito disponibili in formato pdf.

Assegno unico 2022, tabelle e esempi di calcolo con o senza ISEE

Come sopra evidenziato, è la Tabella 1 a riportare graficamente le regole per il calcolo dell’assegno unico.

Il documento, di seguito disponibile in formato pdf da scaricare, riporta gli importi mensili dell’assegno unico riconosciuti per i figli minorenni e per i figli maggiorenni dai 18 ai 20 anni, diversificati in base al valore del modello ISEE del nucleo familiare.

Si aggiungono poi le maggiorazioni riconosciute per i figli:

  • ulteriori al secondo;
  • non autosufficienti;
  • con disabilità grave;
  • disabilità media;
  • disabili di età compresa tra 18 e 20 anni;
  • disabili di età superiore a 21 anni;

Due maggiorazioni sono inoltre riconosciute in relazione alla condizione dei genitori:

  • in caso di madre di età inferiore ai 21 anni;
  • per il secondo percettore di reddito.

La Tabella 1 è quindi la base per calcolare l’importo dell’assegno unico che verrà erogato a partire dal 1° marzo 2022.

Tabella 1 - assegno unico importi mensili
Scarica la tabella con gli importi mensili dell’assegno unico

Tabelle assegno unico 2022: come calcolare l’importo spettante dal 1° marzo

Partendo dalla tabella sopra allegata è quindi possibile calcolare l’importo che verrà riconosciuto dall’INPS a partire dal 1° marzo 2022 a chi presenterà domanda.

Facciamo quindi di seguito qualche esempio di calcolo.

Un nucleo familiare con ISEE pari a 19.350 euro, composto da ambedue i genitori e con un solo figlio a carico minorenne, percepirà un assegno unico base di importo pari a 153 euro mensili.

Se nello stesso nucleo familiare lavorano tutti e due i genitori, il riconoscimento del bonus per il secondo percettore di reddito porta ad un incremento di 24,7 euro mensili, per un totale quindi di 177,7 euro al mese di assegno erogato dall’INPS.

Lo stesso nucleo familiare, qualora non presentasse il modello ISEE, percepirebbe invece l’importo minimo di 50 euro mensili per il figlio minore, e non verrebbe riconosciuto il bonus aggiuntivo per il secondo percettore di reddito.

Per capire come cambia l’importo spettante all’aumentare del valore ISEE, analizziamo invece le somme spettanti in caso di valore compreso tra i 30.500,01 euro e i 30.600 euro.

L’importo dell’assegno per i figli minori è in tal caso pari a 97 euro mensili. Scende a 47,6 euro per i figli maggiorenni, e fino al compimento dei 21 anni di età. Più basse anche le maggiorazioni spettanti e, ad esempio, quella per il secondo percettore di reddito passa a 11 euro circa.

Resta invece fissa, a prescindere dal valore dell’ISEE di riferimento, la maggiorazione riconosciuta per i figli minori con disabilita:

  • è pari a 105 euro mensili in caso di figli non autosufficienti;
  • è pari a 95 euro mensili in caso di figli con disabilità grave;
  • scende a 85 euro mensili in caso di figli con disabilità media;
  • è pari a 80 euro per i figli disabili maggiorenni fino a 21 anni.

L’importo torna ad essere modulato in relazione al valore ISEE del nucleo familiare per i figli disabili a carico che hanno più di 21 anni; se da un lato viene mantenuta una forma di tutela, dall’altro l’importo spettante viene progressivamente ridotto, e parte dagli 85 euro previsti in caso di ISEE fino a 15.000 euro ai 25 euro in caso di ISEE non presentato o superiore a 40.000 euro.

Assegno unico 2022, le tabelle per il calcolo della maggiorazione transitoria

Per capire quale sarà l’importo mensile effettivamente spettante bisogna però considerare anche l’ulteriore quota riconosciuta ai nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro che nel corso del 2021 hanno percepito gli ANF.

Si tratta della maggiorazione transitoria, che per tre anni consentirà di evitare penalizzazioni per i contribuenti già tutelati prima dell’avvento dell’assegno universale per i figli a carico.

Ed è su questo punto che il calcolo della somma spettante si complica, e bisognerà consultare attentamente le ulteriori tabelle allegate al decreto attuativo sull’assegno unico.

L’importo riconosciuto è pari alla somma dell’importo mensile della componente familiare e della componente fiscale, al netto dell’importo mensile dell’assegno unico riconosciuto.

A tal fine, l’articolo 5 del decreto definisce componente familiare:

  • per i nuclei familiari che comprendono entrambi i genitori, inclusi quelli separati o divorziati o comunque non conviventi, il valore teorico dell’assegno per il nucleo familiare determinato sulla base della Tabella A allegata al presente decreto;
  • per i nuclei familiari che comprendono uno solo dei due genitori, il valore teorico dell’assegno per il nucleo familiare determinato sulla base della Tabella B allegata al presente decreto.
Tabella A assegno unico - nuclei con entrambi i genitori
Importo mensile della componente teorica familiare per livello di ISEE e numero di componenti del nucleo
Tabella B assegno unico - nucleo monogenitoriale
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Per componente fiscale si intende invece:

  • nei casi in cui entrambi i genitori siano titolari di un reddito superiore a 2.840,51 euro annui, la somma degli importi dei valori teorici delle detrazioni per i figli determinati, sulla base della Tabella C allegata al presente decreto, per ciascun genitore;
  • nei casi diversi da quelli di cui sopra, l’importo del valore teorico della detrazione per i figli determinato per il solo richiedente sulla base della Tabella D allegata al presente decreto.
Tabella D assegno unico - valore teorico delle detrazioni per i figli
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Per determinare l’importo dell’ulteriore maggiorazione bisognerà quindi sommare componente familiare e fiscale, e poi sottrarre l’ammontare mensile dell’assegno unico riconosciuto.

La somma risultante dal calcolo sarà riconosciuta per intero nel 2022, a partire dal 1° marzo, per poi passare a 2/3 nel 2023 e a 1/3 nel 2024 e per gennaio e febbraio 2025.

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