CNDCEC: al via in Friuli il progetto nazionale per prevenire le frodi comunitarie

Guendalina Grossi - Commercialisti ed esperti contabili

Sono partiti a Trieste i lavori del tavolo tecnico tra il Consiglio Nazionale dei Commercialisti, gli Ordini territoriali del categoria, l'Agenzia per la Coesione Territoriale e Regione.

CNDCEC: al via in Friuli il progetto nazionale per prevenire le frodi comunitarie

Sono iniziati i lavori in Friuli Venezia Giulia per la fase operativa del progetto dei commercialisti italiani finalizzato a migliorare i controlli di primo livello per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie del nostro Paese.

La prima riunione del tavolo tecnico si è svolta a Trieste, presso la sede della Regione, all’incontro hanno partecipato il CNDCEC, l’Agenzia per la coesione territoriale, la Segreteria Tecnica PRA e un pool di 12 commercialisti specializzati nella materia.

Presenti anche Giorgio Centurelli, membro della Segreteria Tecnica PRA per l’Agenzia della Coesione Territoriale e Alessandro Mastromonaco, coordinatore del PRA a livello regionale.

CNDCEC: Al via in Friuli al progetto nazionale per prevenire le frodi comunitarie

In Friuli Venezia Giulia sono iniziati i lavori per la fase operativa del progetto dei commercialisti italiani finalizzato a migliorare i controlli di primo livello per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie del nostro Paese.

Il tavolo tecnico dovrà collaborare con i tre programmi FESR/FSE e con quello Interregionale tra Italia e Slovenia, al fine di condividere le procedure di controllo in corso, provando ad individuare possibili percorsi di snellimento dei processi di controllo tramite l’analisi di alcuni casi pratici, che saranno da esempio per il periodo di programmazione 2021-2017.

Il tavolo tecnico darà inoltre supporto e formazione reciproca on the job sulle pratiche contabili della PA e sulla contabilità riferita alle aziende che operano nell’ambito della progettazione europea.

CNDCEC: l’opinione di Miani

Il Presidente del CNDCEC, Massimo Miani, ha dichiarato che con questo progetto i commercialisti mettono le proprie competenze a disposizione delle Istituzioni per costruire, insieme alla PA, un percorso mirato all’omogeneizzazione e alla semplificazione dei controlli, che garantisca, nella prossima programmazione 2021/2027, competenze specialistiche in materia di controlli di primo livello, con ricadute importanti sul sistema di gestione dei Fondi strutturali.

Un contenimento significativo del fenomeno delle frodi comunitarie può risultare determinante per la nostra economia.

Giorgio Centurelli invece ha spiegato che il progetto si inserisce pienamente nella filosofia dei Piani di Rafforzamento Amministrativo (PRA), il principale strumento di capacity building delle PA che l’Italia, prima in Europa, ha avviato a partire dalla programmazione dei Fondi UE 2014-2020.

Oltre alle finalità proprie di tutela del bilancio comunitario c’è da sottolineare l’importante attività partenariale che sottende l’intervento. Il fare rete e confrontarsi, secondo Centurelli, ad ogni livello e settore per la definizione di soluzioni ed azioni innovative di miglioramento è sempre una scommessa vincente.

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