Pensioni: la rinuncia alle detrazioni fa perdere il bonus cuneo fiscale

Francesco Rodorigo - Pensioni

Da oggi, i pensionati possono chiedere all’INPS la rinuncia alle detrazioni e la richiesta di applicazione dell'aliquota IRPEF maggiore. La comunicazione fa venire meno il riconoscimento del taglio del cuneo fiscale e contributivo

Pensioni: la rinuncia alle detrazioni fa perdere il bonus cuneo fiscale

Dal 15 ottobre i pensionati possono inviare le domande di rinuncia alle detrazioni e per l’applicazione di un’aliquota IRPEF maggiore.

Si tratta della comunicazione annuale che i pensionati devono inviare per rinunciare in tutto o in parte alle detrazioni, dato che, in base ai redditi percepiti, potrebbe essere applicata loro un’imposta di valore superiore.

Le domande, relative al periodo d’imposta 2027, si possono trasmettere tramite l’apposito servizio online.

Come chiarito dall’INPS, la rinuncia comporta anche il mancato riconoscimento automatico delle agevolazioni derivanti dal taglio del cuneo fiscale e contributivo.

Pensioni: via libera alla domanda per la rinuncia alle detrazioni

Nel messaggio n. 3245/2026, l’INPS ha annunciato la data a partire dalla quale i pensionati possono richiedere rinuncia alle detrazioni d’imposta e per l’applicazione di un’aliquota IRPEF maggiore.

La comunicazione telematica dei familiari a carico, utile anche ai fini della predisposizione della Certificazione Unica 2027, può essere inviata da oggi, 15 ottobre.

Questo particolare adempimento annuale non riguarda tutti ma solamente i pensionati che intendono richiedere l’applicazione dell’aliquota IRPEF più elevata degli scaglioni annui di reddito e che intendono rinunciare in modo totale o parziale alle detrazioni fiscali che spettano sulla pensione.

La rinuncia alle detrazioni e l’applicazione di un’aliquota IRPEF più alta, infatti, consentono di evitare il rischio di dover pagare somme particolarmente elevate. Ad esempio, i pensionati che percepiscono anche altri redditi, inviando la comunicazione, possono evitare di versare somme elevate con la presentazione della dichiarazione dei redditi.

Nel documento pubblicato il 13 ottobre l’INPS ha fornito tutte le istruzioni da seguire.

Le richieste, fa sapere l’INPS, possono essere inoltrate compilando l’apposita dichiarazione online. Basterà accedere al servizio dedicato “Dichiarazione per il diritto alle detrazioni d’imposta per reddito e per carichi di famiglia” disponibile sul sito istituzionale.

Pensioni: la rinuncia alle detrazioni fa perdere il bonus cuneo fiscale

Come di consueto, in assenza di tale comunicazione, l’INPS, in qualità di sostituto d’imposta, procederà ad applicare le aliquote per scaglioni di reddito e a riconoscere le detrazioni d’imposta sulla base del reddito erogato.

In accordo a quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella risoluzione n. 55/2023, i pensionati che intendono inviare detta comunicazione devono comunicare all’INPS anche i dati relativi ai figli a carico nel periodo d’imposta di riferimento, anche se beneficia dell’assegno unico e universale.

Attenzione però. Rispetto agli anni passati c’è un’importante novità. A chiarirla è lo stesso Istituto nel messaggio con le istruzioni.

Chi procede con l’invio della comunicazione di rinuncia all’INPS perderà l’eventuale diritto al bonus cuneo fiscale.

La richiesta di maggiore aliquota o di rinuncia alle detrazioni, si legge infatti nel messaggio, comporta anche il mancato riconoscimento automatico delle agevolazioni che derivano dal taglio del cuneo fiscale e contributivo.

Si tratta, nello specifico, della:

  • “somma non imponibile” (c.d. bonus aggiuntivo) che spetta a chi ha un reddito non superiore a 20.000 euro annui;
  • “ulteriore detrazione” dall’imposta lorda, per i redditi fino a 40.000 euro annui.

Tali agevolazioni non spettano a tutti i pensionati ma solo a chi riceve prestazioni di accompagnamento alla pensione. Va precisato che, come annunciato dall’INPS nel messaggio n. 2829/2026, le somme spettanti, compresi gli arretrati, sono in pagamento a partire dalla mensilità di ottobre 2026.

L’INPS aveva annunciato la predisposizione di un servizio di rinuncia ma ancora non ci sono dettagli. La comunicazione di rinuncia alle detrazioni può rappresentare un metodo per rinunciare allo stesso tempo anche all’applicazione delle agevolazioni che derivano dal taglio del cuneo fiscale e contributivo.

Ad ogni modo, anche in caso di rinuncia, resta fermo che, tali benefici, se spettanti, potranno essere recuperati in sede di dichiarazione reddituale annuale secondo le modalità previste dalla normativa fiscale.