Cultura crea plus: dal 7 novembre riapre lo sportello di domanda per i contributi a fondo perduto

Francesco Rodorigo - Incentivi alle imprese

Dal 7 novembre riapre lo sportello per presentare le domande e accedere all'incentivo Cultura crea plus. Si tratta dei contributi a fondo perduto di massimo 25.000 euro dedicati alle imprese del settore culturale, creativo e turistico colpite dall'emergenza COVID e con sede nel Mezzogiorno. La domanda si invia dal sito di Invitalia accedendo con SPID, CIE o CNS.

Cultura crea plus: dal 7 novembre riapre lo sportello di domanda per i contributi a fondo perduto

Cultura crea plus: lo sportello per presentare la domanda riapre a partire dal 7 novembre 2022.

Lo sottolinea Invitalia tramite il comunicato stampa del 25 ottobre che illustra quanto stabilito dal Ministero della Cultura nella direttiva operativa n. 886 dello scorso 27 settembre.

Si tratta dei contributi a fondo perduto fino a 25.000 euro per le micro, piccole, medie imprese e gli enti del terzo settore che hanno sede nelle regioni del Mezzogiorno e che operano nel settore culturale, creativo e turistico.

La domanda si presenta tramite il sito di Invitalia, accedendo alla procedura con SPID, CIE o CNS. La valutazione delle richieste avviene entro 60 giorni sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

Cultura crea plus: dal 7 novembre riapre lo sportello di domanda per i contributi a fondo perduto

Il Ministero della Cultura, tramite la direttiva operativa n. 886 del 27 settembre 2022, ha stabilito la riapertura dello sportello di Cultura Crea Plus a partire dal 7 novembre.

Come si legge nel comunicato stampa di Invitalia, che gestisce l’agevolazione, si tratta dei contributi a fondo perduto per le micro, PMI ed ETS (enti del terzo settore, cioè onlus, imprese sociali, associazioni di promozione sociale) che operano nel settore culturale, creativo e turistico e hanno sede nelle Regioni del Mezzogiorno.

Possono richiedere il sostegno, infatti, le imprese e gli enti che al momento di presentazione della domanda sono in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere costituite alla data del 1° gennaio 2020;
  • svolgere al 31 dicembre 2020 attività economica riconducibile all’elenco dei codici ATECO ammessi dal bando (allegati n. 1, 2 e 3 alla Direttiva Operativa n. 238 del 29 marzo 2021);
  • per le imprese costituite da meno di 36 mesi, la sede deve essere situata in una delle seguenti regioni: Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia;
  • per le imprese costituite da oltre 36 mesi e per i soggetti del terzo settore, la sede deve essere situata in uno dei Comuni ricadenti nelle “aree di attrazione”, specificate nell’allegato n. 4 alla direttiva operativa.

L’incentivo consiste in un contributo a fondo perduto a copertura delle spese di capitale circolante fino a un massimo di 25.000 euro, necessario per il riavvio e il sostegno alle imprese colpite dall’emergenza COVID.

Sono ammesse alle agevolazioni le spese di capitale circolante, al netto dell’IVA, sostenute dopo il 23 luglio 2020 e rendicontate entro 180 giorni dalla data di sottoscrizione del provvedimento di concessione.

Il bando rientra nell’ambito del PON Cultura e Sviluppo, il Programma Operativo Nazionale che prevede incentivi e agevolazioni per le “regioni in ritardo di sviluppo”, cioè Campania, Basilicata, Calabria, Puglia e Sicilia con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale.

Cultura crea plus: come fare domanda per i contributi a fondo perduto

La domanda per i contributi a fondo perduto di Cultura crea plus può essere inviata in modalità telematica a partire dalle ore 10:00 del 7 novembre 2022, utilizzando la piattaforma di Invitalia.

Per compilare il modulo e caricare la documentazione da allegare sarà necessario accedere con credenziali SPID, CIE o CNS. I documenti sono disponibili sul alla sezione del sito Invitalia dedicata a Cultura crea plus.

Si tratta in particolare di:

  • atto costitutivo e statuto;
  • bilancio approvato relativo alle annualità 2019 e 2020;
  • schema riepilogativo dei dati economici/patrimoniali a consuntivo relativo all’anno 2021;
  • dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà a firma del legale rappresentante che attestino:
    • il possesso dei requisiti;
    • la classificazione del soggetto quale PMI;
    • la percezione di aiuti in regime de minimis ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/2013 e di altri regolamenti de minimis;
    • gli impatti negativi in termini di interruzione dell’attività, perdita di fatturato effettivo nel corso del 2020 derivanti dall’emergenza Covid-19.

Inoltre, ai fini della presentazione della domanda è necessario essere in possesso di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

La valutazione delle istanze avviene entro 60 giorni, in base all’ordine cronologico di presentazione. Chi ha già beneficiato dei contributi nella sessione precedente non potrà ripresentare la richiesta.

Le imprese ammesse alle agevolazioni di Cultura Crea Plus che hanno sottoscritto il provvedimento di concessione possono richiedere l’erogazione dei finanziamenti con la presentazione di massimo due stati di avanzamento lavori (SAL).

Per l’elenco delle spese ammissibili e tutti gli altri dettagli si rimanda al testo integrale della direttiva n. 886 del 27 settembre 2022.

Ministero della Cultura - Direttiva operativa n. 886 del 27 settembre 2022
termini e modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni in favore di iniziative imprenditoriali nell’industria culturale e creativa - programma operativo complementare di azione e coesione al pon cultura e sviluppo 2014-2020 asse ii “attivazione dei potenziali territoriali di sviluppo legati alla cultura” e indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni. – cultura crea plus

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