Contratto sanità: firmato il CCNL per il triennio 2019-2021, l’aumento medio è di 175 euro

Francesco Rodorigo - Sanità

ARAN e le organizzazioni sindacali hanno firmato il contratto del comparto sanità per il triennio 2019-2021. Il nuovo CCNL interessa più di 500.000 dipendenti e comporterà un aumento medio in busta paga di circa 175 euro. Inoltre, viene rivisto il sistema di classificazione del personale, regolato lo smart working e sono attribuite diverse indennità.

Contratto sanità: firmato il CCNL per il triennio 2019-2021, l'aumento medio è di 175 euro

Contratto sanità: l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e le organizzazioni sindacali hanno sottoscritto il nuovo CCNL per il triennio 2019-2021.

La firma è arrivata il 2 novembre 2022, come riportato anche nel comunicato stampa del Ministero della Pubblica Amministrazione.

Diverse le novità introdotte per più di 500.000 dipendenti, a partire dagli aumenti in busta paga. Il nuovo contratto, infatti, garantirà in media 175 euro in più a cui si aggiungono gli arretrati.

Spazio anche all’indennità per gli infermieri e alla regolamentazione dello smart working per gli amministrativi.

Contratto sanità: firmato il CCNL per il triennio 2019-2021, l’aumento medio è di 175 euro

Dopo gli sforzi della battaglia contro il COVID arriva la firma del nuovo contratto per il comparto della sanità.

Si tratta di circa 550.000 dipendenti, di cui 277.000 infermieri, di un settore ancora sotto pressione, che vedranno nelle loro buste paga aumenti e arretrati, oltre che diverse altre novità.

L’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (ARAN) e le organizzazioni sindacali, infatti, hanno sottoscritto il nuovo CCNL sanità il 2 novembre 2022, dopo il via libera della Corte dei Conti.

Come si legge nel comunicato stampa del Ministero della Pubblica Amministrazione, il nuovo accordo consentirà di riconoscere incrementi, calcolati su tutto il personale del comparto, di circa 175 euro medi al mese.

Una rivalutazione del 7,22 per cento, chiesta ormai da tempo, come sottolineato dal Presidente di ARAN Antonio Naddeo:

“È il primo contratto sottoscritto dopo la pandemia, quindi dopo che più volte è stata invocata la valorizzazione del personale infermieristico e di tutto il personale sanitario, compreso quello amministrativo, in prima linea anche durante le fasi critiche della pandemia”

Dal punto di vista del trattamento economico l’accordo riconosce un aumento un medio a regime degli stipendi tabellari di 91 euro medi per 13 mesi e una rivalutazione dei fondi destinati alla contrattazione integrativa di 12 euro al mese per 13 mensilità.

Il contratto entra immediatamente in vigore e pertanto verranno pagati a breve anche gli arretrati che, essendo relativi al triennio appena passato, saranno consistenti.

Contratto sanità: le indennità e la regolamentazione dello smart working

Le novità del nuovo contratto del comparto sanitario non si limitano all’aspetto economico legato alla retribuzione, ma riguardano anche altri aspetti importanti.

Per prima cosa la revisione del sistema di classificazione del personale, che prevede 5 aree di inquadramento:

  • personale di supporto;
  • operatori;
  • assistenti;
  • professionisti della salute e funzionari;
  • personale di elevata qualificazione.

Il sistema di classificazione sarà completato poi da una rivisitazione del sistema degli incarichi:

“basandolo sui principi di maggiore responsabilità e di impegno realmente profuso, valorizzazione del merito e della prestazione professionale finalizzati a promuovere lo sviluppo professionale, mediante il riconoscimento dell’autonomia operativa.”

Inoltre, con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare le competenze e le specifiche attività svolte vengono attribuite diverse indennità tra cui:

  • l’indennità di specificità infermieristica, che sarà pari a 72,79 euro mensili per 12 mensilità;
  • l’indennità tutela del malato e promozione della salute, che sarà pari a 41,10 euro mensili per 12 mensilità;
  • l’indennità per l’attività in particolari unità operative/servizi, come ad esempio il pronto soccorso.

Infine, un’altra delle principali novità è la regolazione dello smart working, attraverso l’implementazione delle due modalità del lavoro agile (senza vincolo di luogo o di orario, legge n. 81/2017) e del lavoro da remoto (con vincolo).

Per tutti gli altri dettagli si rimanda al testo integrale del contratto del comparto sanità, disponibile sul sito dell’ARAN.

ARAN e Parti sindacali - CCNL comparto sanità
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto sanità - Periodo 2019-2021

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