Cedolare secca 10%, proroga 2018-2019, fuori gli affitti di negozi e uffici

Redazione - Cedolare secca sugli affitti

Cedolare secca 10% proroga al biennio 2018-2019 ma restano fuori dall'aliquota agevolata gli affitti di negozi e uffici: ecco le novità previste dalla Legge di Bilancio 2018.

Cedolare secca 10%, proroga 2018-2019, fuori gli affitti di negozi e uffici

Cedolare secca 10%, è ufficiale la proroga per il biennio 2018-2019 del regime di tassazione agevolato sugli affitti, ma continueranno a restare fuori dall’estensione della tassazione ad aliquota fissa gli affitti di negozi e uffici.

La proroga della cedolare secca al 10% è stata inserita nella Legge di Bilancio 2018 e potrà essere applicata sia per il 2018 che per il 2019.

Non è stata introdotta la stabilizzazione del regime di tassazione agevolato sui contratti di affitto, come invece richiesto dalla maggioranza di Governo nella risoluzione sull’approvazione della nota di aggiornamento del DEF.

Nella Legge di Bilancio 2018, inoltre, non è stata inserita l’estensione della cedolare secca al 10% anche nel 2018 e anche per gli affitti commerciali, richiesta avanzata anche da Confedilizia, a fronte dei dati positivi della lotta all’evasione fiscale sui redditi da locazione nel periodo che va dal 2010 al 2015.

Si ricorda che secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento, a partire dal 1° gennaio 2018 l’aliquota della cedolare secca agevolata sarebbe passata dal 10% al 15%.

Novità potrebbero essere introdotte in sede di conversione del DL fiscale collegato alla Manovra 2018: un emendamento propone di inserire la cedolare secca al 15% per chi decide di riaprire botteghe nei centri storici.

Cedolare secca 10% anche per affitti di negozi e uffici

La proroga della cedolare secca al 10% era, a dire il vero, una misura già da molti ipotizzata: la possibilità di tassare i redditi da locazione con aliquota fissa e agevolata ha contribuito, negli ultimi anni, a far calare notevolmente i casi di evasione fiscale e il fenomeno degli affitti in nero soprattutto nelle grandi città.

Una misura che ha dimostrato la sua efficacia e che il Governo si è impegnato ad inserire nella Legge di Bilancio 2018 per il prossimo biennio, ovvero fino al 2019.

Non mancano tuttavia le criticità e i malcontenti.
Innanzitutto la mancata estensione della cedolare secca anche agli affitti commerciali, ovvero ai redditi derivati dalla locazione di negozi e uffici, richiesta con l’obiettivo di portare avanti con forza le misure volte a contrastare l’evasione Irpef, contribuendo inoltre alla riduzione della pressione fiscale.

Inoltre Confedilizia ha segnalato come anche la proroga di solo due anni della cedolare secca al 10% sugli affitti a canone concordato rappresenta una criticità, perché l’estensione di solo due anni rischia di limitarne l’effetto incentivante.

Cedolare secca 10% proroga ed estensione per combattere l’evasione fiscale

La proroga della cedolare secca al 10% a partire dal 2018 e la sua estensione anche agli affitti commerciali e per i canoni da locazione di negozi e uffici era stata avanzata a fronte di dati più che positivi.

Ad analizzare il quadro dei risultati della riduzione dell’aliquota agevolata della cedolare secca, passata dal 15% al 10% per effetto delle modifiche apportate dal Decreto legge n. 47/2014 per il quadriennio 2014-2017 è stata Confedilizia, secondo la quale il calo dell’evasione fiscale sui redditi di locazione è stato del 42% tra il 2010 e il 2015.

Numeri importanti che potrebbero aumentare qualora, oltre alla proroga del regime fiscale sostitutivo Irpef, il Governo dovesse decidere di proseguire nell’impegno ad estendere l’agevolazione anche a redditi da locazione di immobili ad uso commerciale.

Attualmente una delle ipotesi è che per gli affitti commerciali verrà introdotta la cedolare secca al 15% in via sperimentale per il biennio 2018-2019 ma esclusivamente se tali botteghe e negozi verranno aperte in centri storici e qualora effettuino attività di vendita e somministrazione di alimenti e bevande ovvero per la vendita di prodotti artigianali.

Per approfondire su quando è possibile aderire all’opzione della cedolare secca sugli affitti i lettori possono far riferimento all’apposita guida sulla tassazione dei redditi da locazione ad aliquota fissa del 10% o del 21%.