DL 50/2017, rimborsi IVA e Split payment: ecco le ultime novità

Redazione - IVA

DL 50/2017, possibili modifiche ai tempi per i rimborsi Iva e all'estensione dello split payment ai professionisti con gli emendamenti presentati in sede di conversione. Ecco le novità.

DL 50/2017, rimborsi IVA e Split payment: ecco le ultime novità

Possibili modifiche al DL 50/2017 in sede di conversione: tra gli oltre 3.000 emendamenti presentati le novità potrebbero riguardare i termini di rimborsi Iva e le novità sullo split payment ai professionisti che, stando a quanto previsto dal Decreto, sarebbe esteso a partire dal 1° luglio 2017.

Si tratta soltanto di alcune delle modifiche al DL 50/2017 proposte dagli emendamenti presentati alla Camera; il voto sugli emendamenti dovrebbe partire dal 18 maggio ma prima sarà necessaria una scrematura che salverebbe, stando alle ultime novità, 700 richieste di modifica al Decreto, tra cui appunto quelle arrivate dalle associazioni di categoria sui tempi per i rimborsi Iva e sullo split payment ai professionisti.

Tra le novità contenute negli emendamenti al testo del DL 50/2017 e accolte con favore dal Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan anche una web tax transitoria e la modifica della tassa sulla fortuna, con aumenti redistribuiti su tutto il settore giochi.

Ecco tutte le novità proposte dagli emendamenti presentati in sede di conversione e le possibili modifiche al DL 50/2017 sulle nuove regole per i rimborsi Iva e sullo split payment ai professionisti.

DL 50/2017, rimborsi IVA e Split payment: ecco le ultime novità

Tra gli emendamenti al DL 50/2017 presentati in sede di conversione la richiesta che arriva da maggioranza e opposizione alla commissione Bilancio è di eliminare la norma che estende lo split payment ai professionisti a partire dal 1° luglio 2017.

Una richiesta che arriva da più fronti e che, dopo le denunce delle associazioni di categoria dei liberi professionisti, potrebbe cancellare l’obbligo di emettere fattura in split payment, novità contenuta all’art 1 del DL 50/2017 con l’obiettivo di recuperare oltre 100 milioni di euro tra il 2017 e il 2018.

Ulteriore intervento di modifica richiesto per quanto riguarda il termine per i rimborsi Iva. L’emendamento presentato chiede, a seguito dell’estensione dello split payment alle società controllate, di snellire la procedura burocratica e di ridurre il termine tra la presentazione da parte dell’impresa della richiesta di rimborso alla liquidazione del credito di almeno 30 giorni.

La necessità di riequilibrare il bilancio pubblico è il motivo principale dell’introduzione di novità fiscali tutt’altro che apprezzate da professionisti e imprese. Il DL 50/2017 si appresta dunque ad uscire stravolto dopo la conversione in legge; almeno questa è la richiesta al Governo degli emendamenti presentati da esponenti di maggioranza e opposizione.

Novità fiscali accolte tutt’altro che positivamente da imprese e professionisti. Il DL 50/2017 e la novità che prevede l’estensione dello split payment ai professionisti a partire dal 1° luglio 2017 rischia di diminuire ancor di più la disponibilità finanziaria delle imprese e riuscirà a contribuire al recupero dell’evaso in minima parte, questa la denuncia delle associazioni di categoria.

DL 50/2017, novità fiscali che danneggiano imprese e professionisti

Eliminare l’articolo del DL 50/2017 che prevede l’estensione dello split payment ai professionisti dal 1° luglio 2017 e snellire la procedura e i termini per il rimborso Iva è soltanto uno degli interventi richiesti dalle associazioni di categoria.

Critiche alle nuove regole per la compensazione dei crediti fiscali con modello F24, con limite per il rimborso libero che scende a 5.000 euro a partire dal 24 aprile 2017; oltre sarà necessaria l’apposizione del visto di conformità, con tutto ciò che comporta in termini di costi e adempimenti necessari.

Proprio le novità fiscali introdotte dal DL 50/2017 sono al centro di un’ondata di polemiche e critiche: maggiori costi per le imprese, le quali saranno costrette a nuovi adempimenti dai quali ne deriverà un costo aggiunto per la tenuta della contabilità aziendale.

Inoltre non mancano confusione e interpretazioni contraddittorie: una tra tutte riguarda le nuove regole sulla compensazione dei crediti fiscali con modello F24. La disciplina si applica anche alla compensazione da parte del sostituto d’imposta del bonus Renzi? Stando a quanto previsto dalla norma contenuta nel DL 50/2017 ne resterebbe escluso; tuttavia molti intermediari si sono viste rifiutare le deleghe di pagamento e l’Agenzia delle Entrate sembra dunque interpretare diversamente la norma.

Il tutto a discapito di imprese e professionisti, per i quali il DL 50/2017 potrebbe introdurre ancora importanti novità in sede di conversione.